Si ritira Theo Papaloukas, il campione che avrebbe mandato a canestro anche noi

Il 13 maggio rimarrà una data fondamentale (e forse un po’ triste) per tutti gli appassionati di pallacanestro che popolano il Vecchio Continente: Theodoros “Theo” Papaloukas  ha annunciato il proprio ritiro al termine della stagione in corso, disputata con il CSKA Mosca guidato da Ettore Messina.

L’annuncio arriva subito dopo la cocente delusione patita dall’armata rossa alla Final Four di Eurolega di Londra, nella quale i russi sono stati surclassati dall’Olympiakos, poi vincente in finale contro il Real Madrid. Dopo 6 gloriosi anni in maglia CSKA (dal 2002 al 2008), Theo aveva deciso di tornare in Russia per tentare l’ultimo assalto a quella che sarebbe stata la sua terza Eurolega personale, per poter chiudere in bellezza una carriera inimitabile.

Partito nel 1995 dall’Ampelokipi Atene, dopo tante vicissitudini approda finalmente al primo (ma non necessariamente ultimo) grande club della sua carriera: l’Olympiakos. Con la squadra del Pireo vince la Coppa di Grecia nel 2002; successo che bisserà due volte nel 2010 e nel 2011, negli anni del ritorno in terra Ellenica. Grazie alle ottime prestazioni al “Peace and Friendship Stadium”, Papaloukas attira le attenzioni del CSKA Mosca, che nel 2002 lo preleva e lo porta a diventare uno dei playmaker più forti d’europa. In terra moscovita vince, oltre a 6 campionati consecutivi e a 3 coppe di Russia, due Euroleghe, la prima delle quali da MVP della Final Four, la seconda da MVP della stagione regolare.

Chiusa la gloriosa parentesi russa, nel 2008 Theo viene riacquistato dall’Olympiakos che, tre stagioni e due Coppe di Grecia dopo, lo cede al Maccabi Tel Aviv, con cui trionfa nella Lega Adriatica edizione 2011-12. Come detto, nel 2012 Papaloukas accetta la corte di coach Messina, e approda (nel caso non l’aveste ancora capito: “a volte ritornano”) al CSKA, per centrare il terzo titolo europeo che, proprio per mano di chi lo aveva lanciato, svanisce in semifinale. La carriera di Papaloukas, però, non si ferma qui: dal 2001 al 2008 è stato uno dei leader della fortissima nazionale Greca,  campione d’Europa nel 2005 e vice-campione del mondo 2006, eliminando in semifinale i marziani di Team USA.

Con lui si ritira uno dei più forti playmaker visti su un parquet europeo, non grande realizzatore, ma scienziato del gioco con la specializzazione nelle letture offensive, specialmente all’interno dei pick and roll. Sempre in grado di mettere i compagni in condizione di realizzare un canestro, probabilmente Papaloukas sarebbe riuscito a far segnare anche noi della redazione di MY-Basket, che ci uniamo all’ideale applauso che tutto il mondo della palla a spicchi dedica alla carriera di un grande campione.

Theo Papaloukas nella sua prima esperienza in maglia CSKA // Photo: athlitikotetradio.blogspot.com