They feel devotion – I recordman delle Final Four: Dimitris Diamantidis

Terzo capitolo della rubrica europea sui giocatori che hanno disputato più Final Four di Eurolega: il 6 maggio 1980 nasceva a Kastoria il playmaker può decisivo e fenomenale che l’Europa abbia visto da 20 anni a questa parte, tale Dimitris Diamantidis. Sarebbe inutile, ai fini della nostra analisi, ripercorrere tutta la carriera del “Diamante” bianco-verde, ma dobbiamo ricordare quanto il numero 13 sia stato un pilastro dei successi del Panathinaikos di coach Obradovic. Leader indiscusso, talento strabiliante e giocate ai limiti dell’impossibile, rendono Diamantidis uno dei giocatori europei più vincenti di sempre. Inoltre, il greco ha raggiunto livelli di eccellenza dopo qualche anno di ambientamento (dal 2004 veste la maglia del PAO, prima giocava all’Iraklis di Salonicco), iniziando a dominare i parquet di tutta Europa dai 25 anni in poi. Ripercorriamo insieme tutte le Final Four disputate (5) e quelle vinte (3), in 10 anni di partecipazione alla massima competizione continentale, tutti con la maglia del Panathinaikos.

La prima Final Four del play greco è quella di Mosca 2005: in semifinale il PAO di Obradovic incontra il Maccabi di coach Gershon e viene battuto senza diritto di replica, nonostante Diamantidis chiuda con 16 punti (5/7 dal campo), 5 rimbalzi, 5 assist e 3 rubate, cercando di tenere a galla i suoi proprio nei momenti peggiori. Semifinale comunque segnata dai troppi falli commessi dal PAO nei primi 12′ di gioco, con un Lakovic che stecca la partita decisiva, dopo che nei Playoffs aveva demolito l’Efes segnando 68 punti in 3 gare. Nella finale di consolazione per il 3°-4° posto, i verdi di Atene battono dopo due overtime la corazzata CSKA, allenata da Ivkovic: Diamantidis chiuderà con 15 punti (4/12 dal campo), 8 rimbalzi, 4 assist, 4 rubate e anche 1 stoppata, ma sbaglierà il tiro per la vittoria nei tempi regolamentari, “costringendo” i suoi compagni (specialmente Batiste, che chiuderà in doppia-doppia con 28 punti e 10 rimbalzi) a del lavoro extra. La stagione non sarà comunque avara di successi per il play: Coppa di Grecia e Campionato (A1 Ethniki) saranno messi in bacheca, così come il trofeo di miglior difensore dell’Eurolega, istituito proprio a partire dalla stagione 2004-2005 (Diamantidis chiuderà a 2 rubate a partita, e 0.6 stoppate di media in 25 gare).

Il primo trionfo continentale arriva nelle Final Four giocate in casa (ad OAKA) nel maggio 2007. La semifinale del 4 maggio vede il Panathinaikos affrontare il Tau di Scola, Prigioni e Splitter, allenato da coach Maljkovic. Imbarazzante la prestazione dei baschi, che regalano l’accesso alla finale alla squadra di Obradovic, segnando solo 53 punti e tirando col 17% di squadra da 3 punti; Diamantidis chiuderà una prestazione opaca con 3 punti (1/5 dal campo), 6 rimbalzi e 4 assist. Nella finale che sarà ricordata come quella con più liberi tentati (46 il Panathinaikos, 35 il CSKA, per un totale di 81) Diamantidis e soci festeggiano una vittoria che mancava da 5 anni; il play segnerà 15 punti (4/4 dal campo) con 3 assist e 2 rubate, conducendo i suoi alla vittoria sul CSKA di Ettore Messina. In quella stessa stagione, il Diamante farà incetta di trofei: Campionato, Coppa di Grecia, MVP delle Final Four e, per la 3° volta consecutiva, Euroleague Best Defender.

Dopo aver mancato le Finali di Berlino 2008, Diamantidis si rifa nelle Final Four di Berlino, del maggio 2009. Sempre guidato da quel santone di Obradovic, nella semifinale del 1° maggio il PAO affronta il caldissimo derby con l’Olympiacos: finale da cardiopalma, visto che i verdi di Atene trionferanno al fotofinish dopo una serie incredibile di errori dei giocatori avversari nei tiri per la vittoria. Diamantidis, però, sarà offuscato dalla prestazione del suo odierno rivale, quel Vassilis Spanoulis passato poi alla rivale cittadina, chiudendo con 0/6 dal campo e 2 soli assist, e risultando il peggiore per valutazione dei suoi. In finale, però, Diamantidis si rivelerà decisivo nel momento clou, segnando entrambi i liberi nel finale di una partita che vedrà il Panathinaikos trionfare 73-71 contro il CSKA di Messina. Il Diamante chiuderà la finale con 10 punti (3/4 dal campo), 4 rimbalzi e 3 assist. Anche in quella stagione chiuderà col triplete (Eurolega, Coppa di Grecia e A1 Ethniki), venendo nominato per la 5° volta consecutiva miglior difensore dell’Eurolega.

Il 2011 è l’anno della consacrazione, come se poi ce ne fosse bisogno. Diamantidis vince ogni competizione che disputa, e si accaparra anche molti riconoscimenti individuali. Dopo esser stato nominato MVP dell’Eurolega 2010-2011, il numero 13 bianco-verde si presenta alle Final Four di Barcellona più carico che mai. Nella semifinale non lascia scampo alla Montepaschi Siena di Pianigiani, chiudendo con 8 punti (1/3 da 3 punti), 4 rimbalzi e 9 assist, a un solo assist dal record di passaggi vincenti distribuiti in una semifinale di Eurolega. In finale il Pana si trova di fronte il Maccabi allenato da David Blatt, ed è un monologo bianco-verde: il play chiude con 16 punti (4/10 dal campo), 5 rimbalzi e 9 assist e conduce i suoi compagni alla conquista della 6° Eurolega nella storia della squadra di Atene. Diamantidis sarà premiato come MVP delle Final Four, diventando così il 3° giocatore nella storia della competizione a vincere per due volte tale riconoscimento. Inoltre, vincerà per la 6° volta il riconoscimento di miglior difensore della competizione, venendo inserito nella lista dell’Euroleague 2001-2010 All-Decade Team, cioè nel gruppo dei 10 giocatori più forti e vincenti di quel decennio (tra cui Navarro, Bodiroga, Papaloukas, Jasikevicius, J.R. Holden, Vujcic, Langdon, Siskauskas e Anthony Parker).

L’ultima apparizione, in ordine cronologico, alle Final Four risale al maggio 2012, in quel di Istanbul. Dopo tante sconfitte, però, il CSKA riesce a prendersi una bella rivincita sulla coppia Obradovic-Diamantidis, vincendo la semifinale in volata: il Diamante vivrà una delle peggiori serate al tiro pesante (1/9), chiudendo con 10 punti (4/13 dal campo) e 6 assist, perdendo anche la palla del possibile pareggio o vittoria, dopo gli incredibili errori dalla lunetta di Teodosic. Nella finale per il 3°-4° posto, i greci si dovranno inchinare a un Marcelinho versione “Jordan” che sopperirà all’assenza di Navarro e condurrà il Barcellona al 3° posto finale. Per il 13 bianco-verde una prestazione comunque degna di nota: 17 punti (6/11 al tiro), 4 rimbalzi e 1 solo assist, dimostrandosi l’ultimo dei suoi ad arrendersi. In quella stagione il PAO si dovrà accontentare della sola Coppa di Grecia, vedendo l’Olympiacos trionfare nell’Eurolega, con quel canestro allo scadere di Printezis che rimarrà nella storia della competizione.

Insomma, in 10 anni di Eurolega Diamantidis ha regalato giocate incredibili, quasi al confine tra magia e follia, dimostrandosi uno dei giocatori più forti e vincenti della storia della competizione. Perciò, altri 100 di questi giorni: TANTI AUGURI DIAMANTE!