MY-EuroLeague: Tyus e Micov condannano ancora Milano, Simon non basta

Dodicesimo appuntamento stagionale europeo per Milano e prima sfida in assoluto contro il Galatasaray in EuroLeague. L’Olimpia affronta una squadra che, in casa, ha vinto le ultime tre partite disputate, ma che è penultima, con un record complessivo di 8 vittorie e 3 sconfitte. I biancorossi arrivano invece da un filotto negativo di quattro sconfitte consecutive, nelle quali hanno palesato molteplici problemi di rendimento, condizione atletica e gioco di squadra, specie in fase difensiva. L’Olimpia gioca un primo tempo caratterizzato dalle solite problematiche difensive e da un attacco che non sembra più essere brillante come nelle prime uscite stagionali, ritrovandosi a -11 all’intervallo lungo, mentre i padroni di casa sfruttano le ottime percentuali da tre punti (7/13 da oltre l’arco per il Galatasaray nel primo tempo). Il terzo quarto, invece, sembrava aver ridato speranze di vittoria, grazie ai 27 punti realizzati e al rendimento di giocatori chiave, quali McLean e Hickman. Nel finale, però, nonostante le due triple consecutive di Krunoslav Simon, è Alex Tyus a far gioire i turchi e condannare Milano alla quinta sconfitta consecutiva in EuroLeague.

GALATASARAY ISTANBUL EA7 EMPORIO ARMANI MILANO
83
80

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

1 – Il solo turnover commesso da Milano nel primo quarto del match: è quello di Hickman che non si intende con McLean nel roll di quest’ultimo e lo cerca con un passaggio in salto che si spegne sul fondo. Nonostante ciò – e nonostante le 5 perse dei padroni di casa – l’Olimpia fatica moltissimo in fase offensiva, sbagliano comodi appoggi con giocatori quali Raduljica e Simon. I biancorossi chiudono con 7/14 da due e 0/4 da tre la prima frazione di gioco – contro il 4/7 da due e il 3/6 da tre del Galatasaray – ma nonostante i 5 tiri in più a disposizione, la qualità del gioco offensivo di Milano non è neanche lontana parente da quella fatta vedere ad inizio stagione. Possessi troppo statici, penetrazioni 1vs3 frutto del talento e dello strapotere fisico di alcuni (Sanders su tutti), ma pochissimo altro.

7 – Le triple mandate a bersaglio dal Galatasaray nel primo tempo, a fronte di 13 tentativi. Micov (4), Guler (1), Schilb (1) e Diebler (1) sono gli autori materiali: gli ultimi due giocatori, peraltro, realizzano la loro unica tripla nella prima metà di partita proprio in chiusura di secondo quarto, dando il la a un parziale di 8-0 in favore dei padroni di casa dopo che l’Olimpia si era rifatta sotto 35-32 a un minuto e mezzo dalla pausa lunga. I turchi sfruttano al meglio le spaziature e trovano conclusioni ben costruite da oltre l’arco, anche se Micov sembra essere particolarmente “in serata” e Milano concede molto, come sempre ultimamente.

8 – I punti in “second chance” da parte dei padroni di casa, contro i 5 dell’Olimpia. Milano a rimbalzo difensivo non fa praticamente mai tagliafuori e i giocatori del Galatasaray ne approfittano. Emblematici, in tal senso, due dei tre rimbalzi offensivi conquistati da Blake Schilb: nel primo dei due, l’ala statunitense mangia letteralmente in testa a Raduljica correggendo un suo stesso precedente errore, con il lungo biancorosso nel ruolo di statua del presepe; nel secondo, invece, corregge la forzatura di Guler allo scadere del primo tempo, con i giocatori dell’Olimpia che rimangono a guardarsi tra loro senza alcuna spiegazione logica in merito. Se l’attitudine è questa, si capisce bene come Milano subisca ormai dagli 80 ai 100 punti ad uscita europea.

27 – I punti realizzati dall’Olimpia nella terza frazione, a fronte dei 19 dei padroni di casa, che consentono a Milano di presentarsi solamente sotto di 3 lunghezze all’apertura dell’ultimo periodo. Ad inizio di terzo quarto i biancorossi sono bravi a cercare il post di Raduljica, poiché il centro serbo trova 10 punti in 4 minuti dalla ripresa del gioco. Successivamente, invece, le triple sono l’arma fondamentale con cui la squadra di coach Repesa rientra ampiamente in partita: il 3/4 da tre punti di Milano negli ultimi 2′ di frazione è la chiave del parziale con cui i biancorossi rimontano uno svantaggio che si era fatto consistente. Nel terzo periodo, inoltre, Milano tira complessivamente 8/12 da due e 3/4 da tre punti.

1 – Il giocatore che decide, più di tutti, questo match. Si tratta di Alex Tyus, fattore importante per i turchi in ogni aspetto del gioco, dai rimbalzi, ai punti, passando per l’intimidazione sotto canestro. Prima stoppa Raduljica evitando una schiacciata già fatta – ma bisogna riguardare la lentezza pachidermica del centro biancorosso – e poi vola a rimbalzo offensivo per portare sul +1 i suoi a 20” dalla fine del match. Tyus è, manco a dirlo, il prototipo di giocatore che manca all’Olimpia: sarà lapalissiano, ma senza un giocatore simile il sentiero europeo sarà sempre più pieno di passi falsi.

@ ABDI IPEKCI ARENA – Istanbul (TR)
TABELLINO COMPLETO

ISTANBUL NUMERI DELLA PARTITA MILANO
 23 – Micov  PUNTI Sanders – 18
 7 – Tyus  RIMBALZI Dragic – 8
 5 – Schilb ASSIST 3 giocatori – 4
 2 – Tyus  STOPPATE McLean – 1
 27 – Micov  VALUTAZIONE 2 giocatori – 16