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Verso Eurobasket 2015: Gallo il leader dell’Italia?

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L’obiettivo dichiarato, nemmeno poi così velatamente, è la qualificazione alle prossime Olimpiadi (Rio 2016): implicitamente, ciò significa che gli Azzurri dovranno arrivare almeno alla Finale di Eurobasket per qualificarsi direttamente, senza dover affrontare il Torneo di Qualificazione Olimpica, cui invece accederanno le squadre qualificate dal 3° al 6° posto. L’obiettivo è ambizioso, ma l’Italia si presenta a ranghi completi, stavolta senza infortuni a giocatori chiave, come Danilo Gallinari che, nel 2013, aveva saltato la rassegna continentale a causa della rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro, patita nell’aprile dello stesso anno.

Quest’anno, invece, il Gallo si presenta regolarmente ai nastri di partenza, pronto a difendere una Nazionale per la quale si è sempre reso disponibile e ha dimostrato un forte attaccamento, come aveva dimostrato anche nelle partite di qualificazione per Eurobasket 2013, dove era stato stoico nel giocare spesso anche da centro (ricordate contro la Turchia?) pur di aiutare i compagni a conquistarsi il pass europeo. L’ultimo Europeo giocato è quello del 2011, dove l’Italia fece una magra figura, venendo eliminata già nella prima fase a gruppi e dove Gallinari fece registrare 15.2 punti e 6.4 rimbalzi: non lasciatevi ingannare dalle statistiche presenti su www.fibaeurope.com, poiché nel database del sito hanno dimenticato di considerare anche la partita contro la Germania, in cui l’ala lodigiana chiuse con una doppia-doppia da 17 punti e 11 rimbalzi. Quell’Europeo fece una storia a sé, poiché l’Italia non riuscì a trovare la chimica giusta per sfruttare i suoi tre tenori (oltre al Gallo, fecero parte della spedizione azzurra anche Bargnani e Belinelli) e la delusione fu palese. L’obiettivo del prossimo settembre, invece, è quello di non tradire le attese e di sfruttare finalmente il livello di talento individuale di cui dispone quest’Italia, probabilmente uno dei livelli più alti di sempre, considerando che come 6° uomo possiamo schierare un certo Alessandro Gentile maturato e responsabilizzato nell’ultima stagione con l’Olimpia Milano.

In questo contesto, Danilo Gallinari può essere il leader, non solo statistico, della truppa italiana: talento, carisma, leadership e voglia di rivincita dopo stagioni alquanto travagliate; questo è ciò che il giocatore dei Nuggets può apportare alla causa azzurra e questo è ciò di cui coach Pianigiani ha bisogno. Sia chiaro, avendo così tanto talento individuale, bisognerà stabilire delle gerarchie in ogni singola situazione, specialmente nella gestione dei possessi offensivi e nella ripartizione delle conclusioni, ma il Gallinari visto nell’ultima parte della scorsa stagione NBA ha sicuramente le qualità e la cazzimma per assumersi il ruolo di leader e condurre gli Azzurri verso un risultato finalmente entusiasmante. Il Gruppo B, in cui l’Italia è inserita insieme a Spagna, Serbia, Germania, Turchia e Islanda, obbliga gli Azzurri a partire subito forte nelle prime due giornate (rispettivamente, contro Turchia e Islanda) per evitare di giocare match da dentro/fuori poi contro Germania (che giocherà in casa, considerando che le partite del nostro Gruppo si giocheranno tutte alla Mercedes-Benz Arena di Berlino) e Serbia, nelle ultime due giornate.

Gallinari sa bene che i fari mediatici sono puntati, soprattutto, su di lui, perché Belinelli ha dimostrato di poter essere fondamentale nell’edizione 2013, in cui fu il vero go-to-guy degli Azzurri insieme ad Alessandro Gentile (che, con 14.2 punti di media, risultò essere il 6° marcatore della competizione), mentre per Bargnani pesa l’incognita del ruolo, considerando che Pianigiani potrebbe anche impiegarlo da 5 “tattico” per aiutare Cusin e Cervi. Per questi motivi, il Gallo è chiamato a giocare un Europeo ad alti livelli: l’Italia ha bisogno di un giocatore che, specialmente in Europa, può fare tutta la differenza che vuole. E quel giocatore, a oggi, è proprio Danilo Gallinari.

@StevenLaBomba