Alla scoperta di Stefano Gentile, sesto uomo di lusso di Cantù

Stefano Gentile, classe ’89, nasce sotto una buona stella. È figlio di Nando Gentile, uno dei playmaker più forti degli anni Ottanta e Novanta e fratello maggiore del capitano dell’Olimpia Milano, Alessandro. Quella dei Gentile insomma è una famiglia che vive di “pane e basket” e che ha sempre fatto della pallacanestro italiana la propria scelta di vita. Stefano ha esordito in Legadue a Caserta nella stagione 2005-2006 e dopo un anno a Imola si è passato in serie A, all’Armani Jeans Milano. Nel 2008 ha giocato a Ostuni, spostandosi poi a Trento. Nell’estate 2010 Stefano è tornato in Legadue a casale Monferrato, dove ha contribuito alla promozione della Junior in Serie A e l’anno dopo è rimasto a Casale, rendendosi protagonista di un buon campionato di serie A. Il play è poi esploso nella scorsa stagione alla Juve Caserta, la squadra che il 21 maggio del 1991 fece vincere lo scudetto al padre contro la fortissima Olimpia Milano.
Ora Stefano ha firmato un contratto biennale con la Pallacanestro Cantù. Al futuro non vuole pensare, anche se non nasconde il sogno della maglia azzurra.

Negli ultimi anni hai avuto una grande crescita come giocatore. Quanto ha influito il rapporto con Sacripanti?
Sicuramente tanto. Con Pino sono cresciuto molto anche perché lui mi ha dato sempre fiducia e responsabilità. La sua presenza ha senza dubbio inciso anche sulla mia scelta estiva di trasferirmi a Cantù.

Tu sei figlio di Nando Gentile, un campione assoluto del basket. Quanto sono importanti i consigli di papà?
Papà ha sempre dato consigli e stimoli sia a me sia a mio fratello. L’ha fatto nel modo giusto senza caricarci di pressione, ma spingendoci ad impegnarci e a dare il meglio di noi stessi. Chiaro che mio padre è stato un esempio sia per me sia per Alessandro.

E quelli di tuo fratello?
Beh io sono il fratello maggiore quindi i consigli glieli devo dare io (ride ndr.)

Cosa pensi di questa edizione delle Final Eight?
Purtroppo per noi non è stata un’edizione molto felice visto che siamo usciti subito contro Reggio Emilia e abbiamo disputato una brutta partita.

Ti aspettavi la vittoria di Sassari?
Non mi aspettavo che vincesse Sassari anche se devo dire che il successo è stato assolutamente meritato visto che il Banco non solo è stato strepitoso nel secondo tempo contro Milano, ma ha anche giocato davvero bene sia con Reggio sia in finale con Siena.

Hai firmato un contratto biennale con la pallacanestro Cantù. Come vedi il tuo futuro tra due anni?
Onestamente sono concentrato solamente su questo finale di stagione visto che il campionato è molto equilibrato e noi ci teniamo tanto a fare bene anche durante i playoff.

Cosa vedi invece nel tuo futuro in Nazionale?
È chiaro che ogni giocatore coltiva l’ambizione e anche un po’ il sogno di vestire la maglia azzurra. Mi è già capitato nelle giovanili e nei ritiri, spero di poterlo fare anche in una competizione ufficiale.

BOTTA e RISPOSTA

Qual è la partita più bella che hai giocato? La vittoria ad Avellino con Caserta dell’anno scorso.
Quella più brutta? Uscire in Coppa Italia contro Reggio Emilia per me é stata l’esperienza più brutta.
Cosa fai dopo l’allenamento? Ovviamente dedico del tempo alla mia fidanzata. Poi ho un cane e mi piace molto passeggiare con lui.
Com’è il tuo rapporto con i tifosi? Sia a Caserta sia a Cantù ho avuto un grande rapporto con i tifosi. Sono due città di basket in cui la passione la senti ogni giorno e questo mi piace molto.
Usi i social network? Quali? Si, soprattutto Twitter, ma uso anche Facebook.
La città in cui vorresti vivere? Atene.
Sei fidanzato? Si.
Piatto preferito? Sformato di melanzane della nonna.
Vacanza da sogno? In barca.
Ultimo libro letto? “Open” di Andre Agassi.

LA PLAYLIST DI STEFANO GENTILE

Una playlist particolare quella di Stefano Gentile, che spazia dal rap made in Campania di Rocco Hunt, vincitore di Sanremo giovani di quest’anno, arriva ai Co’Sang e approda alla musica melodica con Massimo Ranieri. “Musica italiana” ascoltata. Il dito del playmaker si sposta poi veloce sull’mp3 e arriva alla sezione “rap americano”, spaziando da T.I a Kanye West e Jay Z.
Se gli auricolari di Stefano Gentile quindi potessero parlare rileverebbero l’energia del rap USA e i suoni caldi e intensi della musica italiana, con un pizzico di sano patriottismo.

FOTO: Alessia Doniselli