Dal JIT Lissone: due parole con Mark Donnal, futuro collegiale di Michigan

Nella cornice del Junior International Tournament di Lissone, abbiamo avuto la possibilità di scambiare due battute con Mark Donnal, sicuramente uno dei migliori prospetti collegiali in vista dell’anno prossimo. Donnal sta registrando 19,5 punti di media nelle quattro partite giocare al JIT e ha trascinato la selezione di Ohio State alla finalissima per il titolo, che verrà disputata oggi (domenica 1 aprile) alle 17 a Lissone tra la stessa Ohio State e la Reyer Venezia.

Donnal è nato nel 1994 e ha trascorso i suoi ultimi quattro anni alla Anthony Wayne High School, dove ha attirato più di qualche sguardo importante grazie alla sua versatilità. Lungo di 205 centimetri, il ruolo dell’ala grande sembra essere la sua posizione naturale: tira benissimo da tre (4/6 in semifinale del  JIT contro Praga), ma sa anche giocare spalle a canestro ed essere aggressivo a rimbalzo (17 palloni arpionati contro Milano, quando segnò anche 30 punti). Donnal sa fare quasi tutto su un campo di basket, senza cambiare mai la solita espressione ai limiti dell’annoiato, caratteristica che ricorda moltissimo lo stile di Tim Duncan.

I suoi splendidi anni di high school hanno fatto salire l’interesse delle miglior università americane e il lungo ha potuto così firmare l’offerta di Michigan, che al momento sta giocando nelle Final Four NCAA e sarà senza dubbio una delle migliori squadre anche l’anno prossimo. “Giocare al college presenterà sicuramente un diverso livello di competizione, ma sono pronto a confrontarmici e a giocare per Michigan”, ci ha detto ieri, dopo aver vinto la semifinale con Praga (61-69). “È davvero divertente giocare con i migliori giocatori dell’Ohio e anche giocare contro le altre squadre internazionali”.

Nonostante le sue grandissime prestazioni al JIT di Lissone, Donnal è contento del livello del torneo che si sta svolgendo venti chilometri a nord di Milano. “Ci sono certamente molte grandi squadre qui, ma noi dobbiamo concentrarci su noi stessi. Giocare contro una di queste squadre (Roma o Venezia, la seconda semifinale stava per cominciare al momento dell’intervista, ndr) nella finalissima sarà una bellissima esperienza”.

Sicuramente Mark Donnal è ancora molto, molto giovane e deve migliorare molte cose del suo gioco. Così, gli abbiamo chiesto cosa pensa di dover migliorare per diventare un grande giocatore anche a livello collegiale. “Devo diventare molto più forte fisicamente – ci ha risposto – per poter giocare a un livello più alto. Ci sono moltissimi lunghi fisici e in ogni partita il gioco sarà molto fisico”.

Una cosa che abbiamo notato nelle due partite che abbiamo visto finora al JIT di Lissone è che Donnal non ha segnato nemmeno un canestro con la mano sinistra, che probabilmente è l’unico altro difetto che ha mostrato di avere in questo torneo. Ma sicuramente, questo non ha impedito il suo completo dominio delle partite giocate qui in Italia.