Esclusiva – Intervista con Andre Smith, la stella della Reyer Venezia

Riparte da Brindisi la corsa ai playoff della Reyer Venezia, che proprio contro i pugliesi lo scorso fine settimana hanno perso ai quarti delle Final Eight. Ovviamente l’Umana punta molto su Andre Smith, che dopo un’esperienza in Russia è tornato a dimostrare tutto il suo valore nel campionato italiano. Anzi, per la Serie A di quest’anno, livellata come non mai verso il basso, è un vero e proprio lusso avere un giocatore del calibro di Andre Smith. Bravissima a riportarlo in Italia la Reyer, tra le cui fila il lungo americano non sta affatto deludendo: viaggia con una media di 17.4 punti (58.1% dal campo, 42.2% da tre), 6.9 rimbalzi, 1.8 assist e 17.7 di valutazione.

Partiamo dalle Final Eight. Contro Brindisi non è bastata la tua ottima prestazione per passare il turno. E’ maggiore la delusione per essere usciti subito o l’orgoglio per essere comunque entrati a far parte delle prime 8 del campionato?
“Avrei voluto poter fare di più per aiutare la mia squadra a vincere contro Brindisi. Sono molto orgoglioso di aver avuto l’opportunità di giocare le Final Eight. E’ stato un onore partecipare, ma allo stesso tempo sono molto deluso per aver perso nella prima partita”.

Che impressioni ti ha lasciato questa competizione? A molti atleti piace giocarla per l’atmosfera particolare che si respira. 
“E’ sempre una bella competizione in Italia e ci sono anche tanti buoni giocatori che partecipano. E’ sempre molto emozionante giocare le partite da dentro o fuori. E’ anche molto stressante, ma io adoro giocare questo tipo di incontri!”

Dopo l’esonero di Andrea Mazzon, la squadra ha cambiato marcia. Che cos’è cambiato con l’arrivo di Zare Markovski? Com’è il tuo rapporto con lui?
“Abbiamo perso un buon allenatore quando Mazzon è stato licenziato, ma ne è arrivato uno altrettanto bravo. Ovviamente lo stile di gioco è cambiato con Zare. Il nostro rapporto è quello tipico tra coach e giocatore: lui mi dice cosa fare per aiutare la squadra ed io scendo in campo e cerco di giocare sempre al massimo delle mie possibilità”.

Domenica si torna subito in campo: che cosa ti aspetti dalla seconda parte di stagione?
“Quello che mi aspetto ogni volta che metto piede su un campo di gioco: voglio vincere!”

Dopo un’ottima stagione a Caserta, ti stai confermando anche a Venezia come uno dei migliori giocatori del campionato. Quanto conta per te il fatto di giocare in una piazza calda e molto vicina alla squadra?
“Ho avuto una grande stagione a Caserta da un punto di vista individuale, ma non ho saputo condurre la mia squadra ad un numero maggiore di vittorie. Ho voluto mettermi un’enorme pressione addosso per non ripetere la stessa situazione qui a Venezia: non importa essere uno dei migliori giocatori della Serie A se la tua squadra non vince.
E’ sempre fantastico avere i tifosi vicini alla squadra. Io sono stato fortunato per il fatto di giocare in piazze calde e sono molto contento di essere in un posto come Venezia, dove i tifosi sono fantastici”.

Per concludere, una piccola curiosità: molti giocatori hanno dei riturali pre-partita, tu ne hai qualcuno? Ascolti qualche canzone in particolare per caricarti?
“Come molti altri, anche io seguo sempre una routine. Anzi, sono due: quella che seguo dipende da se mia moglie è qui con me o se sono solo. L’unica cosa che cambia è quello che mangio prima della partita. Ascolto 7 brani specifici prima di scendere in campo. Ogni volta che inizio una nuova stagione, ne aggiungo uno nuovo alla lista. Sono tutte canzoni R&B perché mi aiutano a rilassarmi: sono sempre carico prima di una partita, quindi mi servono per bilanciare. Inoltre, fascio le mie caviglie e mi vesto in un certo modo. L’ultima cosa che faccio prima che inizi la partita, è stringere le mani dei miei compagni in un ordine stabilito. Poi batto le mani sul parquet per diverse volte, infilo la maglia nei pantaloncini e la partita può iniziare. Non posso dirvi di più, altrimenti questi riti potrebbero non funzionare più! (ride). Forza Reyer!”

FONTE FOTO: Sito ufficiale Umana Reyer Venezia