Federico Buffa strega la Campania: chiacchierata a 360° con l’avvocato

Questo pomeriggio il salone Borbonico di San Nicola la Strada ha ospitato Federico Buffa, giornalista di Sky ed una delle voci più famose della NBA trasmessa nel nostro paese. Giunto nella provincia casertana per la ristampa del suo libro “Black Jesus – The Anthology”, l’avvocato ha risposto a tutte le domande degli oltre 200 appassionati del basket a stelle e strisce che hanno affollato il salone.

Gli Spurs sono andati ad un passo dal quinto titolo in altrettante Finals disputate negli ultimi 14 anni: trovi qualcosa di romantico in questa squadra? Cosa ne pensi della gestione finale di gara 6 di coach Popovich?
Basta guardare le immagini dello spogliatoio di San Antonio al termine di gara 7, in particolare lo sguardo di Tim Duncan: questa era l’ultima pagina della loro bellissima storia. Sono andati ad un tiro di Ray Allen dal quinto titolo, ma anche se non sono riusciti a vincerlo, quella degli Spurs resta una delle più belle storie americane che io ricordi. Per quanto riguarda Pop, credo che tutti gli allenatori della NBA avrebbero agito come lui. Sei sopra di 3, è giusto giocare con 5 giocatori in grado di cambiare e costringere gli avversari a prendere un tiro da tre punti contestato. Se ci fosse stato Duncan in campo, non sarebbe cambiato assolutamente niente: gli Heat lo avrebbero costretto a giocare ad 8 metri dal ferro per contestare il tiro a LeBron, quindi sicuramente a rimbalzo non ci sarebbe stato. Sono convinto che Pop in quella situazione faccia la stessa scelta cento volte su cento.

La settimana scorsa c’è stato il Draft 2013, che si è affermato come uno dei più impronosticabili di sempre: chi è che secondo te ha fatto le scelte migliori? 
I Pistons hanno fatto un grande Draft, secondo me tra un anno tornano ad essere competitivi. Caldwell-Pope è incredibile che sia finito in mano a Detroit, secondo me meritava una delle prime tre scelte. Inoltre, i Pistons hanno preso Rasheed Wallace come vice, il che è una gran cosa: ripeto, date un anno a Detroit. Mi piace come hanno scelto i Kings ed i Timberwolves, mentre i Cavaliers hanno deciso di puntare su un giocatore atipico, ma di cui hanno assolutamente bisogno: il tempo ci dirà se hanno fatto bene.

Quest’estate passerà alla storia anche per le rifondazioni che stanno portando avanti Celtics e Sixers.
Boston secondo me è stata un po’ troppo drastica. Pierce non lo avrei lasciato andare via, mentre Garnett era scontato che partisse dopo l’addio di Rivers. Diciamo che i Celtics hanno uno strano modo di guardare alla propria storia. I Sixers, invece, hanno dato via il loro miglior giocatore per prenderne uno incidentato, ma si sono anche assicurati delle scelte alte per i prossimi due anni, il che significa che tra tre anni Philadelphia potrebbe avere la squadra più forte dell’Est. Ai tifosi di Celtics e Sixers dico di stare tranquilli, perché sono due franchigie che si possono permettere questo tipo di operazioni e che torneranno competitive nel giro di qualche stagione.

L’anno prossimo Dwight Howard vestirà ancora la canotta dei Lakers? Come potrebbero essere i gialloviola post-Bryant?
Howard ri-firma se D’Antoni va via, ma i Lakers non vogliono cacciare Mike per non dover pagare un altro allenatore. Comunque Nash e Bryant, pur non avendo molta simpatia per Howard, lo stanno convincendo a restare anche con D’Antoni in panchina. Sono sicuro che Mike inizierà la stagione da head coach dei gialloviola, ma a Los Angeles può succedere di tutto e quindi non è detto che non venga mandato via durante l’anno. Tra due anni i Lakers avranno a contratto solo Nash, se Howard non ri-firma. Il che significa che avrebbero tutto lo spazio salariale che vogliono e la possibilità di prendere 2-3 grandi giocatori. Quindi anche se il prossimo potrebbe essere un anno di purgatorio, entro due anni a Los Angeles ci sarebbe di nuovo una grande squadra.

Che cosa ne pensi della trade che ha portato Bargnani a New York? Quale potrebbe essere, invece, il futuro di Belinelli?
Lo potevano prendere solo i Knicks, che non si fanno molti problemi di soldi. Bargnani dovrà accettare per la prima volta nella sua carriera di dover partire dalla panchina, in quanto è stato preso con il compito di fare punti contro le second unit avversarie: secondo me avrà un rapporto minuti-rendimento altissimo. Per quanto riguarda Belinelli, sono un po’ sorpreso dai movimenti dei Bulls, che non sembrano tenerlo in grande considerazione, nonostante piaccia a Rose, che è un po’ il capo della franchigia. Se andrà altrove guadagnerà sicuramente di più, ma i Bulls sono una grande organizzazione e sono molto adatti a lui: ha la sfacciataggine per poter giocare a Chicago. Nel suo ruolo è stato scelto Snell, che ha le sue stesse caratteristiche, vedremo che cosa succederà.

Infine, non poteva mancare la domanda su Sky: la NBA verrà ancora trasmessa dall’emittente di Murdoch?
Al momento c’è una trattativa in corso. Sky aveva decido di non rinnovare la NBA, ma fortunatamente ha cambiato opinione. La trattativa non è facile, ma dovrebbe andare a buon fine: si parla di un contratto di 3-4 anni, il che darebbe un minimo di continuità.