Intervista a Chevon Troutman: “E’ più bello giocare in Germania che in Italia, l’organizzazione è migliore”

Dopo anni passati all’ombra della gloriosa società calcistica, il Bayern Monaco si sta facendo spazio anche nel basket. Programmazione seria e scelte oculate sono le basi su cui si fonda la società tedesca, che nel giro di poche stagioni si sta affermando come una delle potenze della pallacanestro in Germania. Una delle chiavi della sua rinascita è sicuramente Chevon Troutman. Il talento di Pittsburgh, conosciuto anche in Italia per le sue ottime stagioni con la maglia di Avellino, questa settimana è stato selezionato nel secondo quintetto dei migliori giocatori del campionato e sta viaggiando con 13.5 punti e 5.6 rimbalzi in 23’ di media.

Il basket tedesco è in forte ascesa e diverse squadre stanno ben figurando in Europa. Tu hai giocato anche in Italia, che differenze ci sono tra una società tedesca e una italiana?
E’ più piacevole giocare qui (in Germania, ndr), essendo cresciuto negli Stati Uniti. L’organizzazione è molto valida, a partire dal modo in cui si gestiscono i giocatori. Qui c’è molto talento, il gioco è più atletico, veloce e imprevedibile, mentre in Italia il basket è più tecnico e i giocatori sanno più o meno cosa devono fare in ogni situazione. Dalla mia esperienza in Germania ho imparato che qui puoi essere avanti di 30 nell’ultimo quarto ed alla fine perdere la partita: ogni incontro va giocato al massimo per tutti i 40 minuti. Il campionato è molto competitivo e difficile, puoi vincere o perdere facilmente.

Quest’anno il livello del campionato è stato molto alto: qual è l’avversario più forte che hai affrontato?
Le squadre più forti che ho visto sono state Ulm e Berlino, ma anche con Bamberg è stata dura. Quindi direi queste tre squadre più Oldenburg: sono state molto difficili da affrontare, perché hanno giocato veramente bene. Semplicemente, a volte si vince e altre volte si perde.

Il Bayern è conosciuto principalmente per il calcio, ma nel 2008 è tornato nel basket che conta e sta crescendo stagione dopo stagione: pensi che già quest’anno potrete lottare per il titolo?
Certo! Abbiamo sicuramente i giocatori giusti ed il talento per provarci. La stagione è fatta di strisce, la squadra che avrà l’ultima sarà campione. Chi sarà in forma migliore quando i playoff inizieranno, sarà avvantaggiato.

Nella BBL-Pokal avete ben figurato, eliminando la capolista e perdendo solo in finale con l’Alba Berlino: è più l’amarezza per essere andati vicini alla coppa o la soddisfazione per aver dimostrato di potervela giocare con tutti?
Sappiamo già che siamo in grado di competere con le migliori squadre tedesche, dato che abbiamo giocato bene contro di loro. Ma abbiano anche avuto alcuni passaggi a vuoto che ci sono costati la vittoria finale. Quando saremo in grado di giocare bene per tutta la partita, miglioreremo ulteriormente.

Che cosa si prova ad essere inserito nel secondo miglior quintetto del campionato? Sei soddisfatto della tua stagione?
Si può sempre fare meglio. Ma essere riconosciuto come uno dei migliori giocatori del campionato è bello. Solo il fatto di essere stato menzionato è grandioso: si vuole sempre dimostrare quello che si è in grado di fare.

Nel tuo futuro c’è ancora il Bayern Monaco? Magari ti vedremo presto in una competizione europea con i tedeschi!
Non sono uno di quei giocatori che vuole cambiare squadra ogni anno. Mi piacerebbe molto far parte ancora del progetto.

Con la collaborazione di Marco Conti

FOTO: Chevon Troutman // http://www.fcb-basketball.de/