Intervista a Er Costa: “Penso alla NBA notte e giorno ma intanto preparo il nuovo disco. LeBron? Il migliore”

Basket e musica sono spesso correlati, quale giocatore non ha una playlist da ascoltare prima di ogni partita per darsi la carica? Alcune volte però succede il contrario e sono gli artisti stessi che non riescono a fare a meno della palla a spicchi, è questo il caso di Er Costa, rapper romano da sempre legato alla crew Gente de Borgata e totalmente innamorato della NBA tanto da averci anche realizzato una canzone a riguardo intitolata ENBIEI.
Non c’è modo migliore di iniziare questa intervista se non ascoltandoci questa hit. Godetevi questo gran pezzo e a seguire la chiacchierata che Er Costa ha fatto con noi di My-Basket.it.

Ovviamente inizio col salutare tutti i fan dell’ “ENBIEI”, del rap e di My-Basket.it.

Siamo un sito di basket quindi partiamo dal basket. Come ti sei avvicinato a questo sport? Hai anche mai praticato la pallacanestro a qualsiasi livello?
Ho iniziato a giocare a minibasket a scuola da bambino, credo in seconda o terza elementare, perché il calcio non mi interessava, e comunque anche volendo erano al completo. Non ho mai più smesso. Sono stato un discreto giocatore dilettante fino all’età di 18, 19 anni, periodo in cui il mio stile di vita non mi ha più consentito di allenarmi con continuità ed efficacia, ma non ho mai smesso di andare al campetto, gioco a pallacanestro ogni volta che posso, per il puro piacere di farlo, anche se ultimamente non ho abbastanza tempo per giocare quanto vorrei.

Sei appassionato solo di NBA o anche di basket italiano?
Devo essere sincero, non seguo il basket FIBA, un po’ perché seguendo l’NBA sia su SKY che su League Pass non ne avrei proprio il tempo, un po’ perché mi sono abituato alle caratteristiche e ai tempi del basket NBA. Pur rispettando il livello tecnico del basket europeo, tendo a non guardarlo tranne quando c’è qualche partita veramente importante. Forse se avessi più tempo, guardandolo di più, lo apprezzerei maggiormente.

C’è una squadra o un giocatore in particolare che ti ha colpito in questa ultima stagione di NBA? Chi vedi favorito per il titolo e chi speri vinca?
Tutti quelli che mi conoscono sanno che sono un fan sfegatato del Prescelto, lo ero già quando “vinceva senza vincere” a Cleveland, lo sono diventato di più quando c’è stata “The Decision” e tutti hanno iniziato o perseverato nel cercare di screditarlo e sminuirlo. L’ho visto maturare, trasformarsi da fenomeno a vero Campione, un vincente, un ammazza partite. Nella storia del basket mondiale non si è mai visto un giocatore che possa attaccare e difendere, con continuità, in tutti e 5 i ruoli del gioco. MAI. Non lo faceva nessuna delle stelle del passato, proprio nessuna. C’è chi giudica i giocatori dalle medie, dalle statistiche, da quanti anelli hanno vinto. Per cui Bill Russel sarebbe il migliore di sempre, e non Jordan. Karl Malone sarebbe un mediocre ronzino perché non ha mai vinto un anello. Io non sono di questo avviso, dei miei giocatori preferiti di sempre parecchi hanno vinto poco, uno su tutti il leggendario Allen Iverson. Quindi, statistiche a parte, credo che ci siano i  presupposti perchè Lebron James diventi, al culmine della carriera, il giocatore più forte di tutti i tempi. SI’, L’HO DETTO, IL MIGLIORE DI SEMPRE. Sono convinto che col titolo della passata stagione sia iniziata una dinastia, e che ne pioveranno altri. Mentre scrivo stanno per iniziare degli splendidi playoff, e sono sicuro che nessuno potrà ostacolare la cavalcata verso il secondo anello consecutivo dei miei Heat.

Come è nata l’idea di scrivere il pezzo ENBIEI?
Come vuoi che sia nata, penso all’ENBIEI notte e giorno….. dovresti chiedermi perché ho aspettato così tanto a farla.

A questo proposito c’è qualcuno del mondo del rap ugualmente appassionato di basket con cui parli di questo argomento?
Marco “HUBE” dei BrokenSpeakers! E’ un rapper talentuosissimo e molto sottovalutato, nonché ottimo giocatore e, secondo me, potenzialmente un grande allenatore, oltre che uno dei più accaniti e autorevoli collezionisti di scarpe Jordan che io conosca. Ci sentiamo quasi quotidianamente per parlare dell’andamento della stagione, lui conosce molto bene la pallacanestro, molta gente segue solo gli highlights delle partite, per vedere i numeri delle stelle, senza curarsi della vera natura del Gioco. Lui invece, nonostante a volte siamo in disaccordo, lo studia e lo conosce a fondo, e solo raramente ha bisogno di consultare me per avere dei consigli o delle dritte in merito (ghigno malefico).

Siamo arrivati alla musica. Ultimamente stai collaborando con diversi artisti come Mr. Phil (Poteri Forti) The Orthopedic (Machete Mixtape) e Nex Cassell ma il tuo ultimo lavoro solista è datato 2011. Stai lavorando a qualcosa di nuovo?
A parte alcune collaborazioni a cui sto finendo di lavorare, su progetti di altri e di cui mi è stato chiesto di non parlare, posso dirti che sono a un discreto stadio di lavorazione del mio prossimo album, ma non posso darti nessuna anticipazione perché allo stato attuale del progetto sarebbe prematuro. Ti anticipo solo che uscirà dopo l’estate, e che conterrà beat di livello assoluto, tutti i beatmaker italiani che io reputo i migliori, e pochi featuring di rapper di altissimo livello. Per quanto riguarda la produzione esecutiva e l’etichetta posso solo affermare che sarà un progetto indipendente, niente majors.

Hai in programma di fare nuova musica con Gente de Borgata? In alternativa, quali sono gli artisti che più apprezzi e con cui ti piacerebbe collaborare?
Farò sempre musica con il mio crew, saranno sempre coinvolti nei miei progetti e credo valga lo stesso per loro. Nel nuovo disco e in alcuni progetti paralleli ci saranno artisti di tutta Italia con cui ho già collaborato, e ovviamente dei nomi pesanti della scena romana. Perdonatemi se non mi sbottono troppo, ma in questa fase del progetto non mi è consentito svelarne i particolari. E’ la politica aziendale. Posso dirti che mi piacerebbe collaborare con una voce melodica maschile, sto cercando il mio Nate Dogg personale, ma per il momento continuo a cercare.

Ultimamente Roma sta diventando sempre più la capitale del rap in Italia soprattutto grazie a un ottimo mix tra “vecchia” e “nuova” scuola. Come hai visto crescere questa realtà e che prospettive nutri per il futuro del rap nella Capitale?
Mah guarda, se devo dirti la verità, vedo una netta distinzione fra il rap e i rapper della vecchia e della nuova scuola romana. Spesso queste realtà rimangono separate fra di loro per motivi di incompatibilità, quando invece tentano di interagire, ai miei occhi questo non fa che rendere ancora più nette le differenze che le contraddistinguono, salvo qualche caso sporadico. Io faccio parte di una generazione intermedia, cioè che si colloca a metà fra la vera vecchia scuola romana doc e la nuova generazione di pischelli giovanissimi che hanno il loro stile peculiare e i loro temi. Chiamami scuola di mezzo, chiamami giovane veterano…  Non sto li a farmi troppe pippe sulle classificazioni, ne di stile ne anagrafiche. Io faccio il mio rap come e con chi mi piace farlo, e se il rap romano avrà un futuro luminoso spero che sia anche per merito mio e spero di farne parte.

Chiudo con tutti i saluti di rito ai miei fan e ai seguaci del sito. DAJETUTTI.
BUONI PLAYOFF ENBIEI A TUTTI.

Ringraziamo Er Costa per la disponibilità e ricordiamo a voi lettori di seguirlo su tutti i social network così da essere sempre informati sulle sue uscite musicali e, perché no, per commentare con lui i Playoffs NBA, anzi ENBIEI.

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