Intervista a Luca Vitali: “A Cremona mi diverto, nell’Eurobasket ci spero”

La Vanoli Cremona di quest’anno è una delle più belle sorprese del campionato. Considerata ai nastri di partenza una delle squadre più accreditate per la retrocessione, le cose sembravano mettersi malissimo quando dopo soli 2 mesi di campionato Attilio Caja è stato esonerato a causa delle 2 vittorie a fronte delle 6 sconfitte. A prendere il suo posto in panchina è stato il secondo allenatore, Gigio Gresta, che ha tirato Cremona fuori dalla zona rossa concludendo il girone d’andata con un record di 3-4, mentre il quello di ritorno non solo ha raggiunto la salvezza con largo anticipo, ma si è anche tolto la soddisfazione di battere Milano, Sassari e Siena. Il merito della stagione molto positiva è sicuramente anche di un ritrovato Luca Vitali. Dopo un inizio difficile, il play/guardia è diventato il leader di questa squadra e pedina indispensabile nello scacchiere di coach Gresta: sta viaggiando con 12.7 punti, 4.2 assist e 3.7 rimbalzi di media a partita. Tra le sue prestazioni individuali, spicca la quasi tripla-doppia fatta registrare proprio nell’ultimo turno contro la Montepaschi: per lui 17 punti, 10 rimbalzi, 8 assist e anche 9 falli subiti.

In questa stagione stai mettendo a tacere i tuoi detrattori e ti stai affermando come uno dei migliori giocatori del campionato: che cosa ti ha spinto in estate a firmare con una piccola realtà come Cremona? Come valuti le tue prestazioni individuali?
“La società mi voleva fortemente ed il progetto mi è piaciuto molto, perché è umile e stimolante. La mia stagione positiva è frutto di una chimica di squadra. Mi trovo molto bene con società, staff tecnico e compagni di squadra, con i quali mi completo e mi diverto molto”.

Diversi addetti ai lavori sostengono che riesci a fare la differenza solo in squadre come Cremona e Montegranaro, in cui hai la possibilità di essere protagonista. Secondo te che cosa non ha funzionato nelle esperienze di Milano, Roma e Bologna, dove non sempre sei riuscito ad esprimerti al massimo?
Non saprei. A Milano abbiamo ottenuto comunque buoni risultati, essendo riusciti ad arrivare nelle Top 16 di Eurolega ed in finale scudetto. E’ chiaro che le grandi squadre sono composte da almeno 12 giocatori, mentre quelle piccole da 7-8 e quindi ci sono spazi e responsabilità maggiori”.

Dopo un inizio difficile, Caja è stato esonerato non senza poche polemiche: che cos’è cambiato con Gresta al timone? Come è il tuo rapporto con lui?
“Gresta è uno di noi, il nostro rapporto è ottimo e mi trovo molto bene con lui. Anche con Caja non avevo problemi, sono due allenatori diversi. Gigio ci ha dato entusiasmo, che poi abbiamo trasmesso in buone prestazioni sul campo”.

A giugno scadrà il tuo contratto con Cremona: ci sono possibilità di rivederti anche l’anno prossimo in maglia Vanoli? Cosa faresti se dovesse arrivare una chiamata da una grande squadra?
“Sinceramente non lo so. A Cremona sto bene, mi sto divertendo e per ora penso solo a godermi il momento. Poi quando sarà, penserò al futuro”.

Cremona è a ridosso della zona playoff, ma Venezia è ormai lontana. Secondo te chi è la favorita per lo scudetto?
“Milano ha la pressione di dover vincere, visto il budget che ha avuto a disposizione per allestire la squadra. Però se Siena recupera Hackett e Ress e supera questo momento difficile, diventa dura per tutti”.

Quest’anno si dice che il livello del campionato italiano sia il più basso degli ultimi anni a causa della crisi. Per te che lo vivi dall’interno è realmente così?
Sicuramente il livello è calato, però questo è il campionato più divertente ed equilibrato degli ultimi anni. E ne è la dimostrazione il fatto che Siena, la squadra che ha dominato fino alla stagione scorsa, non è in testa alla classifica nonostante fino a poche settimane fa in Eurolega andava fortissimo”.

Questa estate sicuramente sarai in ritiro con la Nazionale: quanto significa per te indossare la maglia azzurra? Pensi di poter essere tra i 12 che parteciperanno all’Eurobasket? 
“Faccio parte di questo gruppo da tanti anni e ne sono onorato. La cosa più bella è cantare l’inno prima di una partita con la maglia azzurra. Le convocazioni penso che saranno funzionali a quello di cui la squadra avrà bisogno, io comunque ci spero perché sarebbe bellissimo”.

Ieri c’è stato il brutto infortunio di Gallinari. Anche Bargnani è fuori ed è in forte dubbio per l’Europeo, mentre Belinelli non ha ancora sciolto le riserve. 
“Mi dispiace molto per l’infortunio del Gallo, spero che torni più forte di prima. Lui è uno di noi, come lo sono anche Bargnani e Belinelli. Non è una questione di giocare con o senza i tre americani, la nostra forza è l’unione del gruppo”.

FOTO: Luca Vitali // www.mondopadano.it