Intervista a Marco Laganà: “Se non giocassi a basket, farei il benzinaio!”

Nonostante la difficile stagione, terminata con la retrocessione e con i tanti dubbi sul futuro societario, l’Angelico Biella ha qualche motivo per sorridere. Uno di questi è sicuramente il giovane Marco Laganà, classe 1993 che durante tutta la stagione ha  mostrato di poter fare buonissime cose anche a 20 anni, anche nella massima serie.
Dopo le esperienze nelle giovanili della Pallacanestro Reggiana, nel 2010 Marco è approdato a Biella, disputando il campionato giovanile con l’Angelico e la DNC con la squadra satellite, diventando uno dei migliori realizzatori del campionato.
Già nel giro delle Nazionali giovanili (con cui ha disputato gli Europei Under 16), Marco ha trovato posto in maniera continuativa nel roster della prima squadra, giocando 12.0 minuti a partita e realizzando 3.7 punti, con un career-high, nella partita contro Brindisi , di 19.

Partiamo dalla situazione societaria che l’Angelico sta vivendo: dall’interno, voi giocatori, come state vivendo questo periodo di grossa incertezza per il futuro?
Noi giocatori stiamo continuando ad allenarci con la stessa serietà con cui lo abbiamo fatto per tutta l’anno e vogliamo finire la stagione bene, cercando di onorare al meglio la maglia che indossiamo. Per quel che mi riguarda, però, essendo ormai da tanti anni a Biella sarei molto felice se il basket qui continuasse ad esistere, perchè è una città che merita grandi palcoscenici”.

Nonostante la retrocessione, per te questa stagione è stata un bel bagaglio di esperienza. L’anno prossimo pensi di poter essere uno dei protagonisti di questa squadra?
“Credo che ancora sia un po’ presto per fare programmi per il prossimo anno, però come ho già detto, io sto molto bene qui a Biella e sono molto felice di poter giocare qui”.

Finalmente quest’anno sei rimasto in pianta stabile in prima squadra, trovando anche una manciata di minuti a partita (12.0): quanto è stato faticoso l’approcio con il massimo campionato e quanto ti hanno aiutato i tuoi compagni più esperti ad immedesimarti nella categoria?
“All’inizio è stata dura, soprattutto a livello fisico. Ho dovuto e devo continuare lavorare molto sotto quest’aspetto. I miei compagni mi aiutano sempre, in particolar modo Jurak, Soragna e Tsaldaris, che dall’alto della loro esperienza mi danno sempre dei consigli utilissimi che mi serviranno in futuro per poter diventare un giocatore migliore”.

A livello giovanile sei sempre stato nel giro della nazionale:la  tua generazione vanta nomi del calibro di Imbrò, Della Valle, Tessitori, Monaldi e altri. Dove pensi possa arrivare questa “giovane Italia” in un futuro? Pensi possa essere una solida base dai cui partire per costruire una importante serie di successi?
Sì, ci sono dei buoni giocatori. Auguro a tutti questi ragazzi di poter raggiungere il loro meglio, perchè la Nazionale ha bisogno di una nuova generazione di giocatori che possano incidere a livello europeo”.

Nella NBA abbiamo già Gallinari, Bargnani e Belinelli. Si parla di un possibile approdo oltreoceano di Datome e Gentile, mentre Della Valle ha partecipato al torneo NCAA con Ohio State, vivendo già a 20 anni il “sogno americano”: Cosa pensi di questi giocatori che “ce l’hanno fatta”? Ne hai conosciuto qualcuno personalmente?  Riguardo te, invece, ci pensi mai ad un futuro salto nel basket a stelle e strisce?
“Sono tutti dei grandi giocatori. Alcuni li conosco personalmente, altri  li seguo e mi piace sapere come si comportano in campo. Loro devono essere uno stimolo per tutti perchè sono quelli che ce l’hanno fatta ed hanno realizzato il loro sogno. Per quanto mi riguarda,  devo ancora dimostrare tantissimo, quindi all’NBA,  per il momento, non ci penso nemmeno”.

Sei nato e cresciuto a Reggio Calabria, al quale dici di essere ancora molto legato, ti sei spostato alla Trenkwalder Reggio Emilia per le giovanili, poi l’approdo all’Angelico Biella: quanto senti la mancanza del posto in cui sei cresciuto?
“Mi manca tantissimo, più che altro perchè sono lontano dalla mia famiglia. Mi manca poter passare giornate intere con i miei fratelli e poter stare a tavola a pranzo e cena con i miei genitori. Per il resto sono stato io a voler andare a giocare fuori casa quando ero ancora tanto piccolo, quindi non è che abbia sofferto tantissimo il fatto di giocare lontano da casa”.

Anche tuo fratello Luca è un cestista di buon livello: è stato lui a trasmetterti questa passione?
“Mio fratello è un buon cestista, ma la cosa più importante è che sia un fratello super. Quando sono andato via di casa l’ho raggiunto a Reggio Emilia ed è stato lui che mi ha aiutato a superare tutte le difficoltà iniziali. La passione per questo sport ce l’abbiamo grazie ai nostri genitori. Papà ha giocato per anni in serie A con diverse squadre”.

Chi vince gli “uno-contro-uno” in famiglia?
“Il mio fratellino piccolo è il più forte di tutti. Non ce n’è per nessuno, vince sempre lui!

Squadra NBA preferita e giocatore NBA preferito?
“New York Knicks e LeBron James”.

Avendo affrontato tutte le grandi squadre quest’anno, dall’interno, chi è la favorita per lo scudetto?
“Per me la favorita è Siena”.

Chi vince il titolo NBA?
“Miami”.

 

MARCO LAGANA’  RUOLO: Playmaker – Guardia
NATO A: Melito di Porto Salvo, Reggio Calabria – 05/01/1993 ALTEZZA: 198 cm
GIOVANILI: Pallacanestro Reggiana SQUADRA ATTUALE: Angeli Biella (Italia)
STATS ATTUALI: 3.7 punti, 2.2 rimbalzi, 0.5 assist e 0.7 recuperi. ESPERIENZE PRECEDENTI: Viola Reggio Calabria, Pallacanestro Reggiana.

INFORMAZIONI PERSONALI Ho 20 anni, vengo da Reggio Calabria ed ho una famiglia stupenda
SOPRANNOME Lagghi o Lago
PREGIO / DIFETTO socievole/ogni tanto un po’ stronzo
L’AVVERSARIO PIU’ FORTE Bo McCalebb, della Montepaschi Siena
LA PARTITA INDIMENTICABILE Semifinale del torneo Zanatta di Treviso con la maglia della Fortitudo Bologna
FILM 8 Mile
CANTANTE/GRUPPO Eminem
HOBBY Mi piace giocare a calcetto ma non lo posso fare
DESIDERIO La Reggina Calcio in serie A il prima possibile
SE NON GIOCASSI A BASKET SARESTI… … sicuramente un benzinaio!

Marco Laganà al tiro contro l’Olimpia Milano // foto: www.chivuolessererossoblu.it