NCAA Vicenza Tour: intervista a Langston Galloway dei Saint Joseph’s Hawks

I Saint Joseph’s Hawks sono una delle squadre NCAA che ad agosto saranno in Italia per partecipare all’NCAA Vicenza Tour. Per conoscere meglio il college che prenderà parte al prestigioso evento, abbiamo intervistato Langston Galloway, il giocatore più rappresentativo del team dell’ateneo americano. Classe 1991, il play/guardia ha appena concluso il suo anno da junior con 13.8 punti, 3.6 rimbalzi e 2.3 assist in 35.7 minuti di media a partita: il talento di Saint Joseph’s questa estate sarà uno dei giocatori più attesi in Italia, dove potrà confrontarsi con una realtà diversa da quella universitaria.

Stai vivendo il sogno di tanti ragazzi italiani: il college, un’istituzione che non esiste nel nostro paese. Che cosa ci puoi dire della tua vita all’università di Saint Joseph’s?
“Vivere a Saint Joseph’s è una grande esperienza per gli studenti universitari. Essere uno studente-atleta è una sorta di lavoro, perché giocare ed avere contemporaneamente buoni voti può essere difficile. Il college è un’esperienza eccitante per la vita di uno studente, in quanto permette di conoscere nuove persone e di imparare come sarà la vita dopo la scuola”.

L’Atlantic 10 non è considerata una major conference come la Big East, ma ogni anno una delle sue squadre fa strada nel torneo NCAA. Pensi che la tua conference meriti maggiore considerazione nella selection Sunday?
“L’Atlantic 10 non è considerata una major conference perché forse le nostre squadre non hanno molti grandi giocatori come nelle altre conference, ma ci sono team con una grande chimica, fondamentale per andare avanti nel torneo NCAA. Nell’ultima stagione, l’Atlantic 10 ha mandato 5 squadre al torneo, quindi penso che meriti più considerazione”.

Gli Hawks sono anche conosciuti per l’attaccamento dei tifosi: che cosa ci puoi dire a riguardo? Quali sono le partite più attese?
“I tifosi sono una parte molto importante del successo del nostro programma. Saint Joseph’s è conosciuta per il detto “The Hawk Will Never Die”(L’aquila non morirà mai), in quanto la nostra mascotte muove le ali per l’intera partita. La gara più attesa è quella contro i rivali locali di Villanova, poi ci sono le sfide con Temple, Penn e La Salle”.

Da cinque anni gli Hawks non si qualificano per il torneo: come giudichi le tue tre stagioni a Saint Joseph’s?
“Le tre stagioni passate sono state di apprendimento per me e la squadra. Posso dire che la nostra chimica di squadra non è stata il massimo, ma con una migliore leadership la prossima stagione sarà speciale”.

Hai mai fatto un viaggio all’estero? Sei emozionato per il viaggio in Italia per l’NCAA Vicenza Tour? Che cosa sai del nostro paese?
“No, non ho mai fatto un viaggio all’estero, ma sono molto emozionato per il viaggio in Italia. Le poche cose he so del vostro paese è che c’è molto da vedere nelle varie città e che il cibo è buono. Non vedo l’ora di vedere il Colosseo a Roma”.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Hai intenzione di continuare a giocare come professionista dopo il college?
“Il mio progetto per il futuro è giocare a basket, spero a livello professionale. Dopo che la mia carriera da atleta sarà terminata, spero di entrare nel mondo del marketing sportivo e della comunicazione”.