Non Solo Basket – Adrian Banks: “Con APL porto qualcosa di nuovo in Italia, con 2Cups mi diverto a rappare”

Benvenuti a Non Solo Basket. In questa nuova rubrica di My-Basket.it parleremo con diversi giocatori per parlare di musica e di scarpe, due argomenti che abbiamo sempre trattato, il primo con le interviste ai giocatori e a musicisti appassionati di basket, il secondo invece con le varie rubriche targate Shoe Game. In questa prima puntata si parte subito col botto insieme a Adrian Banks, guardia della Cimberio Varese e super appassionato di sneakers oltre che di rap, genere musicale che lo vede attivo anche come artista sotto il nome d’arte di 2Cups. Cominciamo con l’intervista.

Adrian, so che sei un grande appassionato di sneakers e di scarpe in generale quindi cominciamo con questo argomento. Per giocare sei solito usare modelli targati APL, Athletic Propulsion Labs (se non conoscete questo brand cliccate QUI per leggerne la storia), un marchio che non molti usano. Come mai hai scelto proprio APL?
Per prima cosa mi piace usare APL appunto perché è una cosa “diversa”, proprio perché in pochi usano questo modello. Mi piace molti diversificarmi dalla massa e provare cose nuove. So che la mia posizione fa in modo che molte persone possano vedere ciò che indosso e il mio obiettivo è quello di introdurre cose nuove e inusuali in mercati in cui non sono molto conosciute, ecco perché sono stato felicissimo quando APL mi ha dato l’occasione lavorare con loro e portare i loro prodotti su mercati importanti come quello di Milano e in generale quello italiano. Ora stiamo lavorando su questo, specie per quanto riguarda le APL Concept 3, l’ultimo modello. E’ una grande scarpe, è davvero comodissima ed è anche bellissima esteticamente.

Come ben sai il marchio APL è stato bandito dalla NBA perché, a quanto pare, la loro tecnologia consente a chi le indossa di migliorare eccessivamente le proprie prestazioni atletiche. Che ne pensi di questo ban? Pensi che la tecnologia della APL sia davvero così performante?
Ovviamente non sono d’accordo col ban della NBA. Chiaramente le scarpe mi aiutano nel senso che sono comode e tengono il mio piede al sicuro, però sapevo schiacciare e tirare a canestro anche prima di indossare le APL, e questa è la cosa più importante. Sì, ci si accorge della comodità dei cuscinetti, sono diversi da quelli delle altre scarpe ma è sono un discorso di comodità. Non sarà certo una scarpa a trasformare chiunque in un giocatore protagonista, per questo serve ben altro tipo di lavoro.

Allontaniamoci dal parquet da gioco dove abbiamo capito che APL è il tuo marchio favorito. Quali sono le tue sneakers preferite da indossare nella vita di tutti i giorni?
Sarò onesto, sono un “Nike-man”, mi piace quasi tutto ciò che Nike produce. Ultimamente mi piacciono tantissimo le riedizioni dei vecchi modelli Jordan perché quando io ero piccolo e questi sono usciti per la prima volta erano popolarissimi, poi mi piace il fatto che ora possa ricomprare questi modelli con i soldi che ho guadagnato io senza chiederli a mia mamma come facevo da piccolo.

C’è mai stato un modello che hai sempre voluto avere ma non sei mai riuscito a comprare?
Le Jordan del “Flu Game”. Ora non ricordo precisamente che numero siano (Jordan XII, ndr) ma quel modello l’ho sempre voluto, purtroppo però non l’ho mai trovato. Amo l’abbinamento di colori, il nero e il rosso sono abbinati alla perfezione. Spero davvero di trovarne un paio in futuro.

Jordan XII Flu Game

Se dovessi creare un tuo modello esclusivo come sarebbe? Ci hai mai pensato?
Al momento non saprei. Però è una bella idea, spero che i ragazzi di APL possano darmi l’occasione di aiutarli nella creazione del design di una loro scarpa, anche solo con la selezione dei colori. Sarebbe veramente un onore.

Non a caso, qualche giorno dopo questa chiacchierata, Adrian Banks è stato invitato al punto vendita Play For Fun di Cusano Milanino, unico rivenditore in Europa delle APL Concept 3, appunto per presenziare al lancio ufficiale di questo modello in Europa. Un evento da non sottovalutare. Che il prossimo passo sia un modello di APL creato appositamente per Banks? Io ci spero. Nella foto qui sotto lo potete vedere con il suo modello di APL Concept 3 firmate, alla sua sinistra Emanuele Marconi, co-proprietario di Play For Fun.

Foto 2

Ma continuiamo con l’intervista parlando di musica. Per godere al meglio delle parole di Banks vi consiglio di avviare la playlist presente sul suo canale Soundcloud, o meglio il canale Soundcloud del suo alter ego da rapper: 2Cups.

Cambiamo ora il discorso e parliamo di musica. So che sei anche un rapper con il nome d’arte di 2Cups e che sei un grande appassionato di musica rap. Per prima cosa, quali sono i tuoi artisti preferiti?
Il mio preferito è senza dubbio Drake. Non a caso mio figlio Adrien è soprannominato Drizzy che è anche lo stesso soprannome di Drake, un nomignolo che avevo già scelto per lui prima che nascesse e che lo ha sempre seguito, anche qui in Italia. Di Drake mi piace la versatilità: sa cantare, sa anche rappare e sa dare il meglio sia da solo che quando lavora con altri artisti. La sua musica mi piace davvero tantissimo.

Quindi per darti la carica prima delle partite e anche per rilassarti a fine gara ascolti principalmente Drake o anche altri artisti?
Ti dirò, al momento prima e dopo le partite mi piace molto ascoltare le mie stesse canzoni. Sento che sto migliorando il mio uso delle parole, il mio modo di approcciarmi alla musica e anche a livello di scrittura dei testi. Penso che la musica sia come il basket: c’è bisogno di allenarsi e quindi riascoltarmi mi permette di capire dove devo migliorare.

Quali sono invece gli artisti e gli album che ascolti di più al momento?
Al momento sto ascoltando molto Rick Ross e il suo nuovo album Mastermind. Drake, Rick Ross e Kanye West sono certamente gli artisti che più sto ascoltando in questo periodo.

Torniamo ora a 2Cups, ovvero a te. Hai intenzione di fare un vero e proprio album o un mixtape? Oppure preferisci fare singoli pezzi una volta ogni tanto?
Ormai ho diciassette canzoni già registrate e pubblicate sul mio Soundcloud. Sto pensando di raccoglierle in un CD, o comunque altri supporti come una chiavetta, già da settimana prossima per poter dare ai miei compagni una raccolta completa così che loro possano ascoltare la mia musica e darmi una loro opinione che per me è importantissima.

A proposito delle tue canzoni. Di solito fai rap su beat già editi e famosi oppure conosci qualche beatmaker che ti crea beat originali?
Mi aiuta tantissimo mio cugino. Lui vive in America e crea beat in continuazione, fa proprio il beatmaker di professione e talvolta mi regala qualche sua creazione. Io però non voglio abusarne e poi non voglio rappare solo su beat originali, ecco perché quando sento una canzone che mi piace, con una produzione musicale che mi colpisce, cerco il beat e cerco di fare la mia “versione” di quel determinato pezzo. Tra l’altro penso che questo metodo sia anche più rapido e più facile (ride).

Ringrazio tantissimo Adrian Banks per la disponibilità e la gentilezza, così come ringrazio l’ufficio stampa della Pallacanestro Varese per avermi dato la disponibilità di fare questa chiacchierata. Auguro a Banks infiniti successi, non solo come giocatore ma anche come musicista e, perché no, con ai piedi un bel paio di APL da lui create o delle Jordan XII “Flu Game” che tanto gli piacciono.
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Foto: In copertina Adrian Banks (Alessia Doniselli) / Adrian Banks all’evento organizzato a Play For Fun (Sara Galantini)