Chi è Bruno Caboclo? Alla scoperta del brasiliano che chiamano il nuovo Durant

Non è stata la prima volta che i Raptors hanno shoccato il mondo cestistico nella notte del Draft. Nel 2004, infatti, come dimenticare la scelta con l’ottava chiamata assoluta di Rafael Araujo, rivelatosi uno dei più grandi bust internazionali nella storia della NBA. Almeno Araujo era piuttosto noto, non come il brasiliano che hanno pescato praticamente dal nulla: quando il commissario Adam Silver ha annunciato il nome di Bruno Caboclo, scelto con la n.20 da Toronto, anche le persone più informate e diversi insider non avevano assolutamente idea di chi diavolo fosse, tanto da pensare ad un errore.

“Bruno cheeeee?”: è stata la domanda che si è iniziata a spargere in giro per il mondo, alla ricerca di una qualche informazione che riguardasse questo fantomatico talento brasiliano. La sua scelta era così inattesa, in particolare al primo giro, che l’unico filmato che la ESPN è riuscito a reperire su di lui è estrapolato da scadentissime immagini di Youtube, in cui si intravede poco e niente. Ma chi è Bruno Caboclo? Dopo una lunga ricerca, e basandoci sulle dichiarazioni di chi un minimo lo conosceva prima di stanotte, siamo riusciti a capirci un minimo.

E’ innanzitutto il giocatore più giovane del Draft con i suoi 18 anni, ma ciò che più conta sono le sue dimensioni: è un’ala di 202 centimetri con un’impressionante apertura alare di 230cm. Chi lo ha visto giocare, assicura che ha dei mezzi atletici spaventosi, si muove molto rapidamente per uno della sua taglia, corre senza problemi tutto il campo, attacca con convinzione il ferro, ha gran capacità di salto. Alcuni già lo hanno definito il Kevin Durant brasiliano. Il paragone è ovviamente durissimo da sostenere e per il momento preferiremmo prenderne le distanze, ma è innegabile che ci siano i mezzi per cavarne almeno un buon giocatore.

Ciò non toglie che la sua scelta è assolutamente inattesa e senza senso al primo giro in un Draft come questo, perché Caboclo poteva tranquillamente essere scelto alla fine del secondo, o al massimo all’inizio, nel caso in cui i Raptors temessero che qualcuno potesse sceglierlo. Il gm Masai Ujiri ha preso una decisione molto coraggiosa quanto rischiosa e solo il tempo ci dirà se avrà avuto ragione o meno. Di certo per essere così deciso nella chiamata di Caboclo deve avere a disposizione degli elementi importanti su di lui, considerando anche il fatto che non ha mai svolto un workout per alcuna squadra della NBA. Solo la settimana scorsa si era iniziato a sentire il nome del brasiliano, indicato come una sorta di uomo del mistero, ma allo stesso tempo molto intrigante. Di sicuro questa è stata una delle scelte più strane nella storia del primo turno del Draft, vedremo se i Raptors avranno davvero fatto il grande colpo in barba a tutti gli altri.