NBA Weekly: Curry sempre più superstar, Raptors 10-3 senza Gay, DeAndre miglior rimbalzista

PARTITA DELLA SETTIMANA: NEW ORLEANS PELICANS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 110-108, 30 DICEMBRE

Dopo questa sconfitta contro i Pelicans, si parlava già di crisi per la squadra di Terry Stotts, che aveva perso nella gara precedente contro i Miami Heat privi di LeBron James. Per la verità i Blazers si sono risollevati alla grande, vincendo sul campo dei Thunder e approfittando delle sconfitte degli stessi Thunder e degli Spurs contro Nets e Knicks per riprendersi il primo posto nella Western Conference. La partita è stata spettacolare e intensa, con un finale che ha regalato molteplici emozioni. I Pelicans hanno provato fin da subito a mettere sotto quella che, con Indiana, è la squadra rivelazione della stagione in corso. Anthony Davis ha messo in enorme difficoltà il suo ex compagno di reparto Robin Lopez e ha permesso alla sua squadra di arrivare all’intervallo con 7 punti di vantaggio. La prima scelta del Draft 2012 ha segnato anche 8 punti nel terzo periodo, perfettamente imbeccato da Jrue Holiday, e il vantaggio dei Pelicans è rimasto invariato tra il 24’ e il 36’. La sveglia per gli ospiti l’ha suonata Wes Matthews, che ha dato il via ad una rimonta poi concretizzata con i canestri di Mo Williams, Aldridge e Batum. Holiday ha raccattato il pallone con 54” da giocare e ha segnato un canestro di grande difficoltà e fondamentale importanza per il +3 Pelicans. Ma una partita non è mai finita quando c’è Lillard in campo: tripla del pareggio. Ci è voluto un gran canestro di Tyreke dal palleggio per consegnare la vittoria ai Pelicans. Holiday  protagonista con 31 punti, 7 rimbalzi e 13 assist.

GIOCATORE DELLA SETTIMANA: STEPHEN CURRY (GOLDEN STATE WARRIORS) – 23.3PPG, 4.7RPG, 9.6APG IN STAGIONE

I Warriors sono la squadra del momento e hanno una striscia attiva di otto vittorie consecutive. Non solo sono rientrati brillantemente nelle prime otto della Western Conference, ma hanno anche raggiunto gli Houston Rockets al sesto posto e sono ad una sola vittoria dai Clippers. La stella della squadra, Stephen Curry, continua ad essere uno dei giocatori più amati dagli appassionati NBA. La settimana l’ha incominciata con una quasi tripla-doppia contro i Cavaliers: 29 punti, 9 rimbalzi e 11 assist. Il match, terminato dopo un tempo supplementare, è stato caratterizzato dall’epico duello tra Curry e Kyrie Irving: l’ha spuntata Curry, che ha segnato il canestro della tranquillità a 13” dalla fine, nonostante Irving avesse segnato 9 punti nel finale di quarto quarto per pareggiare la partita. Solo 9 punti, 5 rimbalzi e 6 assist nella vittoria per 81-94 sul campo dei Magic, ma Curry è tornato a fare le cose in grande già dall’incontro successivo: 36 punti, 12 assist e 8/15 da tre per sconfiggere i Miami Heat in casa loro. Nel quarto quarto della gara, Curry ha segnato 8 punti. Contro gli Hawks il canestro della vittoria lo ha segnato Andre Iguodala, su assist dello stesso Curry. Il playmaker ha fatto registrare 22 punti, 8 rimbalzi e 9 assist.

SQUADRA DELLA SETTIMANA: TORONTO RAPTORS, 16 VINTE E 15 PERSE IN STAGIONE

Pare che la cessione di Rudy Gay stia cominciando a dare i suoi frutti in Canada e, oserei dire finalmente, nella Eastern Conference abbiamo una quarta squadra che ha un record superiore al 50% di vittorie dietro a Pacers, Heat e Hawks. L’ex giocatore NBA Antonio Davis ha dichiarato che quando hai un giocatore con il talento offensivo di Rudy Gay, la palla tende a stare troppo ferma. Con la sua cessione, i Raptors sono costretti a eseguire gli schemi, non potendo più usufruire del suo talento, e riescono a giocare meglio di squadra. Effettivamente Toronto ha vinto 10 delle 13 partite senza Gay e ha la seconda striscia più lunga di vittorie al momento attiva (5), dietro le otto consecutive dei Warriors. La striscia è iniziata con due larghe vittorie in back-to-back contro i New York Knicks dell’ex Andrea Bargnani: 83-95 al Garden e 115-110 in casa. I Raptors sono riusciti a vincere anche sul campo dei Chicago Bulls prima di ottenere il successo più incredibile della loro settimana: 95-82 sui Pacers. La settimana si è chiusa con un +13 al Verizon Center contro i Wizards. Le prestazioni della squadra ruotano attorno ai punti di DeRozan, agli assist di Lowry (miglior giocatore in questa voce statistica in ognuna delle ultime sette partite di Toronto) e ai rimbalzi di Valanciunas. Settimana scorsa i Raptors avevano anche vinto sul campo dei Thunder.

TEMI DELLA SETTIMANA: IL TWEET DI CARTER-WILLIAMS SUL TANKING, LA MANIA DELL’ULTIMO TIRO DEI KNICKS, I CANESTRI DECISIVI, IL NUOVO RECORD DEI BLAZERS E IL DEBUTTO DI KENDALL MARSHALL NEL QUINTETTO DEI LAKERS

CARTER-WILLIAMS – Il probabile Rookie of the Year per la stagione 2013/2014 si è divertito su Twitter. «Tanking? We haven’t lost all year». Il tweet è arrivato il due gennaio in seguito alla vittoria dei Sixers sul campo dei Nuggets, con la squadra di Carter-Williams effettivamente imbattuta nell’intero 2014. In back-to-back i Sixers sono poi andati a vincere anche a Sacramento contro i Kings, mantenendosi a zero sconfitte nel nuovo anno solare.

NEW YORK KNICKS – Vi ricordate quel tiro per cui Bargnani era stato tanto criticato? Con la palla in mano a 11” dalla fine e i Knicks sul +2, il Mago aveva tirato ugualmente, dando ai Bucks la possibilità di pareggiare la partita. New York aveva comunque vinto all’overtime successivo. Questa volta le cose sono andate peggio, anche se in una situazione leggermente diversa. La partita tra Rockets e Knicks era in parità quando Tyson Chandler, con 23” sul cronometro, ha catturato il rimbalzo offensivo. Dopo due passaggi la palla è finita in mano a J.R. Smith che non ha esitato a tirare dall’arco. Tiro sbagliato, fallo di Udrih su Brooks, 2/2 ed errore dello stesso Udrih sulla sirena. I Knicks hanno perso la partita, ma J.R. avrebbe potuto tenere palla per far prendere un tiro ai suoi allo scadere e, al massimo, giocarsi tutto al supplementare.

I CANESTRI DECISIVI – Settimana intensa per quanto riguarda i cosiddetti game winners. Il primo della settimana è stato quello di Bosh, da tre punti, per la vittoria dei Miami Heat privi di LeBron James sul campo dei Portland Trail Blazers. Poi è toccato a Tyreke Evans, che dopo lo scambio di magie tra Holiday e Lillard ha deciso in favore dei Pelicans il match contro i Blazers con un delizioso palleggio, arresto e tiro. La prodezza più spettacolare è stata tuttavia quella con cui Joe Johnson, un maestro dei tiri decisivi, ha permesso ai Nets di sconfiggere i Thunder. Nella notte tra il 3 e il 4 gennaio un buzzer beater di Andre Iguodala dall’arco ha permesso ai Warriors di sconfiggere gli Hawks.

BLAZERS DA RECORD – I Portland Trail Blazers hanno sconfitto per 134-104 i Charlotte Bobcats pareggiando il record di franchigia per triple segnate (21), che avevano stabilito in questa stessa stagione contro i Sixers, il 14 dicembre. Si tratta della prima squadra nella storia della NBA a segnare 20 o più canestri dall’arco in due diverse occasioni nell’arco di una singola stagione. I protagonisti di questa seconda prestazione da record sono stati principalmente Damian Lillard (6/6 da tre) e Wes Matthews (5/6). 3/5 per Mo Williams, 2/3 per Batum, 2/5 per Dorell Wright, 2/2 per Will Barton, 1/3 per Allen Crabbe, 0/1 per LaMarcus Aldridge e 0/2 per Meyers Leonard.

KENDALL MARSHALL – Dopo un anno da rookie molto deludente con la maglia dei Phoenix Suns, Kendall Marshall si era accontentato di trovare una sistemazione in D-League. I Los Angeles Lakers si sono trovati con tutti i playmaker in infermeria e Mike D’Antoni si è convinto di fare un tentativo con Marshall. L’ex North Carolina ha iniziato la sua avventura in maglia Lakers con 8 punti (2/3 da tre) e 3 assist contro i Sixers, poi ha chiuso il match contro i Bucks con 10 punti (2/4 da tre) e 7 assist. Nella sfida casalinga contro i Jazz, Marshall è partito in quintetto e ha fatto registrare 20 punti (2/3 da tre), 6 rimbalzi e 15 assist: record personale in ognuna delle tre voci statistiche.

STATISTICA DELLA SETTIMANA: CHI È IL MIGLIOR RIMBALZISTA DELLA LEGA?

Era stato molto criticato, soprattutto per il suo ricco contratto da quasi 44 milioni di dollari in quattro stagioni. Eppure, sotto la guida di Doc Rivers, DeAndre Jordan sembra un giocatore diverso rispetto alla passata stagione. Attualmente guida la lega per rimbalzi e per percentuale dal campo e viaggia a 9.4 punti (65.2% al tiro), 13.5 rimbalzi e 2.3 stoppate di media in 35.5 minuti di utilizzo. Il centro dei Clippers ha catturato 15.3 rimbalzi a partita nelle ultime dieci gare disputate. Pari a lui in testa alla classifica c’è il solito Kevin Love, che rispetto a DeAndre prende 0.4 rimbalzi in più in difesa. Il lungo dei T’Wolves è anche il secondo miglior realizzatore del campionato con 26.3 punti di media. Viaggia a 12.9 rimbalzi di media Dwight Howard, che sta vivendo un periodo di forma migliore rispetto alla stagione in maglia Lakers. Appena fuori dal podio Andre Drummond, sophomore dei Detroit Pistons: per lui 12.4 rimbalzi a partita. Chiude la Top 5 DeMarcus Cousins dei Sacramento Kings: 11.4 rimbalzi di media.

Photo: businessinsider.com