Draft: e se i Lakers scegliessero Dario Saric? 5 domande sul talento croato

In vista del Draft di giugno, i Lakers con la loro n.7 hanno l’imbarazzo della scelta: hanno bisogno di un giocatore di talento più o meno in tutti i ruoli. Un nome che nelle ultime ore sta prendendo maggiormente quota è quello di Dario Saric, talento croato classe 1994 che in Europa ha già dimostrato di essere un prospetto di altissimo livello, in grado di avere già un impatto importante. Secondo i maggiori esperti in materia di Draft, l’ala grande del Cibona approderà nella NBA solo nel caso in cui dovesse essere scelto con la n.6 o la .7 (Celtics o Lakers). In caso contrario, rimarrà in Europa almeno per un altro anno.

QUAL È L’IDENTITÀ DI SARIC SUL PARQUET?
Innanzitutto, c’è da dire che Dario è un playmaker. Ha una visione ed una comprensione del gioco che farebbe invidia a gran parte delle point guard della NBA odierna. Eccelle in transizione, ma è anche in grado di sorprendere le difese con le sue abilità di passaggio all’interno della metà campo. In termini di dimensioni e atletismo, agli addetti ai lavori americani ricorda una sorta di Hedo Turkoglu (ovviamente la versione buona ai tempi dei Magic). Non è un giocatore che si mette in mostra per esplosività ed è anche lento rispetto alla media, ma ha un’altezza importante, combinata ad una buona resistenza. A renderlo un talento di altissimo profilo sono le sue abilità: oltre a quelle già descritte, ha un tiro da oltre l’arco affidabile (oltre il 35% quest’anno con circa 3 triple tentate di media) ed è in grado di trovare il fondo della retina sia dal palleggio che in situazioni di catch and shoot. 

QUAL È IL SUO POTENZIALE?
Ha un potenziale altissimo, che potrebbe portarlo ad essere una point forward di livello nella NBA. Prima si parlava del paragone con Turkoglu. Quest’ultimo era conosciuto innanzitutto come un tiratore e poi come passatore. Saric è l’opposto: ha un ottimo ball-handling ed abilità di passaggio eccellenti, ma è un tiratore piuttosto nella media. Nella NBA dovrà per forza di cose lavorare soprattutto sul suo jumper, ma già così Dario ha dato un assaggio del suo enorme potenziale offensivo, dominando le Final Four della Lega Adriatica. Se in attacco può essere un fattore fin da subito nella lega, è in difesa che ci sono le preoccupazioni maggiori. Non ha la rapidità per tenere il passo di giocatori più piccoli e non ha la forza per tenere la posizione contro giocatori dello stampo di Aldridge. C’è da dire, però, che nella sua metà campo Saric ci mette sempre grande energia ed ha una spiccata intelligenza cestistica. 

E SE NON RAGGIUNGESSE TUTTO IL SUO POTENZIALE?
L’ultima volta che i Lakers hanno scelto un giocatore che aveva ottime premesse come Saric, si sono ritrovati con un mezzo fiasco. Si tratta di Luke Walton, che nel corso della sua carriera è diventato un buon tiratore, è migliorato fisicamente e si è distinto anche in difesa. Ma non è mai stato nulla più di un buon panchinaro, cosa di cui i Lakers non hanno bisogno in questo momento. Nel peggiore dei casi, Saric potrebbe rivelarsi solo un buon giocatore da second unit, ma a suo favore c’è un’esperienza europea strepitosa ed un talento offensivo, abbinato a grande visione e comprensione del gioco, che il buon Luke poteva solo sognare. 

IN QUALE ASPETTO PUÒ SERVIRE MAGGIORMENTE AI LAKERS?
Un attacco dinamico aiuta spesso e volentieri una squadra a diventare più efficace. Per questo motivo molte incorporano in svariate situazioni il pick and roll per diventare più imprevedibili. Saric è uno di quei giocatori che ben si adatta sia alle squadre che giocano in transizione che a quelle che prediligono ragionare a metà campo. In quest’ultimo caso sarebbe perfetto per fornire ai gialloviola, ed in particolare a Kobe Bryant, le spaziature giuste. Magari in coppia con Pau Gasol, nel caso in cui quest’ultimo dovesse essere ri-firmato. Con loro due i Lakers pagherebbero in termini di centimetri, ma potrebbero avere un attacco molto produttivo ed imprevedibile. 

CHE TIPO DI IMPATTO PUÒ AVERE ALL’ESORDIO?
A differenza dei migliori giocatori provenienti dalla NCAA, il talento di Saric è maggiormente affinato. Giocare in Lega Adriatica ed in Eurocup è mediamente un banco di prova molto più competitivo rispetto al college basketball, ed è ciò che gli ha permesso di maturare più in fretta. Tale maturità lo renderà capace di avere fin da subito un buon impatto: le sue capacità in cabina di regia e di sparare da oltre l’arco lo aiuteranno molto nella NBA, dove si fa molta fatica a difendere su giocatori del suo stampo. Il suo vero problema, almeno per i primi tempi, sarà la difesa: è un atleta nella media e dovrà trovare un modo per nascondere la sua mancanza di esplosività e rapidità.