NBA

È tornato il vero Rondo, Sacramento se lo gode: i Kings sono finalmente da playoffs?

Fate pure 10 partite consecutive in doppia cifra alla voce degli assist. Alla soglia dei 30 anni, Rajon Rondo ha subito messo a tacere tutte le voci che lo volevano in declino, dopo una mezza stagione a Dallas non da lui, anche a causa di un amore mai sbocciato con coach Carlisle. In un’estate in cui la NBA improvvisamente sembrava essersi dimenticata del suo enorme valore, Rondo ha deciso di ripartire da Sacramento, dove ha trovato un allenatore come Karl che lo stima molto e che gli ha ridato grande libertà nella ricerca di un modo per far funzionare la squadra. Che tra l’altro è composta da uno dei migliori centri della NBA e da un supporting cast di buonissimo livello, adatto alle caratteristiche di Rajon.

Nonostante le ottime premesse, l’inizio non è stato dei migliori: i Kings hanno perso sette delle prime otto partite, con l’ex playmaker dei Celtics che nelle prime sei uscite non è mai riuscito a raggiungere la doppia cifra negli assist. Tra la metà di novembre e il mese di dicembre, il rendimento della squadra è sì migliorato, ma è sempre stato altalenante, e così Sacramento sembrava essere nuovamente avviata verso una stagione sotto le aspettative. Dopo aver toccato il fondo nell’ultimo incontro del 2015, perdendo clamorosamente in casa contro i derelitti Sixers, qualcosa però deve essere scattato nella testa e soprattutto nell’orgoglio dei giocatori, che con il nuovo anno sembrano finalmente aver trovato la strada giusta.

Ieri notte, i Kings si sono imposti per 91-88 sugli Hawks grazie ad un layup di Rondo, che tra l’altro ha anche firmato la sua quinta tripla-doppia stagionale (11 punti, 10 rimbalzi e 11 assist). Come detto in precedenza, per Rajon è stata la decima partita consecutiva con almeno 10 assist a referto, e non è un caso che questa sua striscia sia concisa con il momento positivo della squadra (7-3, quattro vittorie consecutive). Quello di stanotte è stato un successo importante per Sacramento, dato che è arrivato contro una squadra che negli ultimi anni viaggia costantemente ai piani alti della Eastern Conference. Inoltre, ha permesso alla truppa di coach Karl di prendersi l’ottavo posto nella Western, tornando così prepotentemente in corsa per i playoffs. Traguardo che da queste parti manca dalla bellezza di 10 anni.

Manca ancora tanto da giocare e tutto è ancora in discussione, però i segnali provenienti da Sacramento sono molto positivi, soprattutto da quando è rientrato anche Willie Cauley-Stein. Il quale ha giocato otto partite in questo mese di gennaio, sei delle quali sono terminate con una W. Nonostante la rinascita di Rondo, il dominio di Cousins e gli ottimi contributi di Gay e Casspi, il rookie è un valore aggiunto molto importante, dato che garantisce atletismo e versatilità: nelle ultime due uscite ha firmato altrettante doppie-doppie (12+10 @ Los Angeles in 29’, 12+11 in 30’ vs Atlanta), ripagando la fiducia che la squadra nutre in lui.

In questo momento, a tendere una mano ai Kings c’è anche il calendario, che prevede quattro delle prossime sei sfide contro squadre con un record negativo. Insomma, le cose a Sacramento sembra che stiano iniziando a girare nel modo giusto, e le prossime quaranta partite ci chiariranno ogni dubbio: Rondo e compagni hanno davvero voltato pagina e sono pronti a crescere ulteriormente, oppure crolleranno non appena la pressione per la lotta playoffs si farà sentire?