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FantaNBA ─ Le guardie consigliate su Dunkest.com

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Il FantaNBA non è una scienza. E menomale. Se lo fosse, mancherebbe tutta quella componente di imprevedibilità e brivido che lo rende un gioco in grado di mantenere un appassionato al pc a fare cambi di formazione e di roster per una stagione intera. Il nostro compito, in questa sede, è però quello di cercare di darvi una mano nella creazione della vostra squadra. Partiamo dai dati tecnici: la nostra piattaforma di riferimento è Dunkest. Per iscrivervi, vi basterà cliccare su questo link e seguire le istruzioni.

Bene, superato questo primo step passiamo a dirvi che intendiamo darvi consigli ruolo per ruolo. Allenatori compresi, s’intende. E non possiamo che partire dalle guardie. Dunkest ha un sistema molto flessibile, che vi permette di schierare una formazione titolare con diversi schemi a disposizione. Non c’è solo il classico 2-2-1 (due guardie, due ali e un centro), ma ci sono anche modulo con una sola guardia (1-2-2 e 1-3-1) e persino uno schema a tre guardie (3-1-1). L’unica costrizione è legata al numero di giocatori per ruolo: dovete obbligatoriamente avere nel roster 4 guardie, 4 ali e 2 centri. E, se disponete dell’account base, non potrete prendere più di due giocatori provenienti dalla stessa franchigia NBA.

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LE CERTEZZE

È il giocatore che costa di più in assoluto, ma è anche quello che garantisce il miglior rendimento possibile: Russell Westbrook costa 20 crediti (su 95 totali). La partenza di Durant potrebbe rendere, statisticamente parlando, da libri di storia la stagione di RW. Nel sistema di Dunkest, un assist vale 1.5 e un punto segnato vale 1. Westbrook è da anni uno dei migliori assistmen della lega. Ma non solo: il bonus doppia-doppia è 5 e il bonus tripla-doppia addirittura 20. La stella dei Thunder garantisce un enorme numero di doppie-doppie e, in più, è con Draymond Green il giocatore che colleziona più triple-doppie nella NBA attuale. Se poi indicate Westbrook come capitano, il suo punteggio per ogni partita sarà raddoppiato. Davvero volete privarvi di un giocatore del genere per la vostra fantasquadra?

Alle spalle di Westbrook, come secondo giocatore più costoso in assoluto, troviamo Stephen Curry (19.5 crediti). Anche in questo caso, i bonus dell’averlo in roster sono più che evidenti: ogni vittoria della squadra in cui milita il vostro fantagiocatore porta un +3 di bonus e i Golden State Warriors hanno tutte le carte in regola per un’altra stagione da record (o quasi). Se dovessero totalizzare 70 vittorie, ad esempio, avreste 210 punti in omaggio. Che vanno aggiunti, chiaramente, a quelli che Curry fa registrare di suo con statistiche non certo trascurabili. Attenzione, però: per quanto Steph sia un passatore di livello, nella passata stagione ha totalizzato solo 15 doppie-doppie. Probabilmente, non vale la pena risparmiare mezzo credito se si deve operare una scelta tra Westbrook e il due volte MVP della lega.

Diverso, invece, è il discorso riguardante Chris Paul (17 crediti). In questo caso il risparmio di crediti è più consistente e comunque si riuscirebbe a portare a casa un giocatore da 10 assist di media in una squadra che non dovrebbe fare fatica a vincere circa 55 partite. Altrimenti, volendo ancora scendere un po’ di prezzo, c’è un Damian Lillard (15 crediti) che vuole confermare la sua ascesa verso l’élite della NBA (e magari verso l’All-Star Game) dopo la stagione da 25.3 punti e 6.8 assist di media. Certo, stiamo parlando di giocatori dall’alto costo e quindi difficilmente riuscirete ad assicurarvene più di uno per la vostra fantasquadra. Ma, di contro, difficilmente potrete fare a meno di almeno uno di essi. Se volete scendere ulteriormente, allora buttatevi su Kyrie Irving (14.5 crediti): dopo le prestazioni straordinarie nelle Finals, vorrà sicuramente aumentare il carico anche in regular season per sgravare magari LeBron da un po’ di responsabilità.

LE INCOGNITE

Intendiamoci: non stiamo parlando di giocatori di basso livello, anzi. Però potrebbero non valere del tutto il loro prezzo attuale. Partiamo da James Harden (18 crediti): a Houston avrà in mano le chiavi della squadra e, con i minuti da playmaker che potrebbe disputare (stando alle dichiarazioni della preseason), potrà letteralmente fare e disfare a suo piacimento. Però costa più di Paul e Lillard, gioca in un contesto che potrebbe anche rivelarsi non così vincente e sarà maggiormente soggetto alle palle perse (che valgono -1.5 punti). Già nella passata stagione è stato leader di questa classifica con 4.6 perse di media e non ci stupiremmo se il dato addirittura aumentasse.

Abbiamo fino ad ora magnificato il valore degli assist (1.5 punti) e per cui non possiamo non passare da John Wall (15.5 crediti) e Rajon Rondo (12.5 crediti). Entrambi, nella passata stagione, hanno distribuito più di 10 passaggi vincenti per gara. Una statistica che fa gola anche per quel famoso bonus doppie-doppie. A Washington, però, non si respira una grande aria. Questo da un lato potrebbe voler dire ancora più responsabilità (e statistiche) per Wall, ma dall’altro lato invece potrebbe riflettersi in un peggioramento del giocatore in parallelo a quello della squadra. Rondo, invece, è un giocatore enigmatico di per sé: segna pochi punti e, con il trasferimento in un nuovo contesto, va rivalutato in base alle sue capacità di inserirsi nel sistema. Tutt’altro che scontate.

LE OCCASIONI

È difficile stabilire un limite di costo che consenta di considerare un giocatore come conveniente da un punto di vista del prezzo. Tra le guardie dal sicuro rendimento e dal costo sostenibile, spicca sicuramente Eric Bledsoe (11.5 crediti). Intendiamoci: rendimento sicuro almeno parzialmente, perché è un giocatore che negli ultimi anni si è infortunato abbastanza spesso. Però, quando è in condizione di giocare, è un valore aggiunto per la vostra fantasquadra e negli attuali Phoenix Suns è sicuramente un elemento chiave. Reggie Jackson (10 crediti) è attualmente infortunato, ma non si tratta di nulla di grave e il prezzo potrebbe invogliare a puntare su di lui: non si è inserito perfettamente nei meccanismi di Van Gundy durante la stagione scorsa, è innegabile, però ha tanti punti nelle mani e sa passare il pallone.

Ritiriamo fuori un nome caduto un po’ in disgrazia negli ultimi anni: Jarrett Jack (7 crediti). È il sesto uomo degli Atlanta Hawks e, ce lo ricordiamo bene, in passato ha dimostrato di poter ricoprire questo ruolo con profitto. Oltretutto, il playmaker titolare degli Hawks (Dennis Schroeder) sarà alla sua prima esperienza con queste responsabilità e per cui Jack (che può giocare anche da guardia) potrebbe avere il compito di ergersi a mentore del tedesco anche sul campo. I minuti sono assicurati e le statistiche positive (l’anno scorso, a Brooklyn, collezionò 12.8 punti e 7.4 assist di media) potrebbero arrivare di conseguenza. Avvertenza: sta recuperando da un lungo infortunio e non sarà pronto per l’inizio della stagione. A proposito di nomi impopolari, anche Jerryd Bayless (6 crediti) potrebbe tornar buono: è dato come playmaker titolare dei Sixers, ma deve anch’egli prima rientrare da un infortunio.

Scorrendo l’elenco, troviamo Allen Crabbe a 6.5 crediti. Ha firmato un contrattone con i Blazers dopo la stagione da 10.3 punti e 2.7 rimbalzi di media, segno che la franchigia punta molto su di lui per il futuro. Le strade per il quintetto dovrebbero essere sbarrate e la concorrenza nel suo ruolo a Portland è agguerrita: Crabbe può ricoprire due ruoli, quelli di guardia e ala piccola, ma in roster i Blazers hanno anche giocatori come C.J. McCollum, Evan Turner e Moe Harkless. Con il contratto che ha firmato, però, sembra molto difficile che veda poco il campo. Anzi, il suo ruolo dovrebbe essere un pochino accresciuto e di conseguenza anche le sue statistiche potrebbero migliorare.

LE SCOMMESSE

Abbiamo già detto che Reggie Jackson è alle prese con un infortunio e per cui potrebbe essere redditizio, nelle primissime settimane della stagione, puntare sulla sua riserva: Ish Smith (5 crediti) è stato una delle maggiori sorprese dell’anno scorso. Tra Philadelphia e New Orleans ha giocato 77 partite, mettendo assieme 12.6 punti e 6.5 assist di media. Tra le scommesse possiamo citare anche Devin Booker (8.5 crediti): il ragazzo è ancora giovanissimo, ma negli Stati Uniti sono tutti convinti che esploderà già da quest’anno. Un altro giocatore che potrebbe esplodere (e il talento per farlo c’è tutto) è D’Angelo Russell (9 crediti): ai Lakers del post-Kobe troverà il contesto giusto per prendersi responsabilità importanti.

Nella sezione scommesse, però, siamo sicuri che vorreste trovare giocatori a bassissimo prezzo in grado di riempire la vostra panchina e garantirvi buoni punteggi (il sesto uomo conta al 100%, le altre riserve al 50%). Jamal Murray (5.5 crediti) potrebbe fare al caso vostro: ha solo 19 anni, ma sta disputando una pre-season di livello altissimo e perciò potrebbe ritagliarsi uno spazio a Denver fin da subito. Oppure, se non vi fidate di Murray, c’è T.J. McConnell (4 crediti): non è (e non diventerà mai) un fuoriclasse, ma in maglia Sixers ha collezionato buone statistiche e dovrebbe iniziare la stagione da titolare per l’infortunio di Bayless.


 

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