Gli All-Rookies Team tra il fallimento di Bennett e la ribalta della middle class

“BIG” ESCLUSI – Poche sorprese nella formazione dei due quintetti comprendenti le migliori matricole della regular season 2013/2014. La più grande, infatti, l’assenza di Anthony Bennett, chiamata numero 1 del Draft, era decisamente annunciata, avendo disputato l’ala dei Cavs una stagione molto più che deludente. Se, però, questo non rappresenta un unicum, dal punto di vista della NBA va specificato che quasi sempre l’assenza della numero uno dal primo (in questo caso anche dal secondo!) quintetto dei migliori rookie era dovuta ad un infortunio, vedi Blake Griffin e Greg Oden, per citare semplicemente gli ultimi due; invece Bennett, e in gran parte anche i Cleveland Cavaliers, hanno enormi colpe da questo punto di vista, dato che l’ala di UNLV non ha calcato il campo, e quando l’ha fatto, non ha decisamente brillato, semplicemente per evidenti, evidentissimi problemi tecnici. Se a questa considerazione, ne aggiungiamo una riguardante il bassissimo livello della classe di giocatori del 2013, possiamo veramente capire come quello di Bennett sia stato, in poche parole, il peggior primo anno di una prima scelta, quanto meno degli ultimi dieci anni. Ad ogni modo, il fatto che il Draft del 2013 fosse molto livellato verso il basso, non può rappresentare un’aggravante solo nei confronti dei Cavaliers e del povero Bennett, dato che, tra le prime cinque scelte, solo Victor Oladipo ha fatto una buona impressione agli addetti ai lavori, mentre Otto Porter (3°), Cody Zeller (4°) e Alex Len (5°) sono apparsi come dei veri e propri oggetti misteriosi.

MIDDLE CLASS – E’ normale che da questa palude ne siano usciti giocatori che dovevano affrontare minori aspettative, giocando o in squadre di bassa, bassissima caratura, o che eventualmente, essendo stati scelti dalla 10 in giù, non dovevano sin da subito dare un apporto decisivo alla propria franchigia. Dopo Michael Carter-Williams (11a chiamata), 250 punti (ovvero il massimo dei voti, valendo il primo quintetto 2 punti, ed il secondo uno, ed essendo i votanti 125) e Victor Oladipo, a quota 248, perché evidentemente qualcuno se lo è dimenticato (!!!) non avendolo segnalato nemmeno nel secondo quintetto, non dobbiamo stupirci se siano stati selezionati Trey Burke, (230) autore di una buona e convincente stagione nei derelitti Jazz, Mason Plumlee (214), in qualità di miglior lungo del Draft, scelto alla 22 dai Nets, e Tim Hardway (204) ala dei Knicks, selezionato ai margini del primo giro, con la numero 24. Plumlee e Hardaway, fanno parte proprio di questa middle class, che ha ben figurato nella prima stagione NBA, sfruttando un ruolo fisso, ma di complemento, per ritagliarsi spazio e visibilità all’interno della rassegna sulle matricole. Il secondo quintetto è formato totalmente, ad esclusione di Cody Zeller, scelto ingiustamente davanti a Ben McLemore e soprattutto Pero Antic, dai giocatori scelti in posizioni mediane del primo giro. Il capofila dei secondi, è Kelly Olynyk (13°), a quota 119 punti, che ha dimostrato di poter giocare bene ad alti livelli, nonostante sia parecchie spanne sotto il livello fisico della NBA, cosa che non si può dire del suo diretto inseguitore, Giannis Antetokounmpo (15°), dio greco, in tutti i sensi, dei Bucks, che ha mostrato solo alcuni lampi del suo immenso atletismo. Escludendo Cody Zeller, i due lunghi che completano il secondo quintetto sono due veri e propri outsider. Un senegalese, Gorgui Dieng (21°), che ha disputato una ventina di partite da All-Star nel finale di stagione, dopo averne viste una sessantina dalla panchina, e Steven Adams (12°), considerato un bluff dai più, che però, non si può non apprezzare, tanto più che mentre scrivo questo articolo, sta giocando delle finali di Conference, con i suoi Oklahoma City Thunder, e, se possibile, è uno dei giocatori della panchina di Brooks che convince di più in questi playoffs. Chapeau.

Ecco le classifiche:
1° quintetto: Michael Carter Williams: Voti primo quintetto: 125. Voti secondo quintetto: 0. Punti totali: 250 Victor Oladipo: Voti primo quintetto: 124. Voti secondo quintetto: 0. Punti totali: 248 Trey Burke: Voti primo quintetto: 108. Voti secondo quintetto: 14. Punti totali: 230 Mason Plumlee: Voti primo quintetto: 95. Voti secondo quintetto: 24. Punti totali: 214 Tim Hardaway Jr.: Voti primo quintetto: 87. Voti secondo quintetto: 30. Punti totali: 204
2° quintetto: Kelly Olynyk: Voti primo quintetto: 19. Voti secondo quintetto: 81, Punti totali: 119 Giannis Antetokounmpo: Voti primo quintetto: 15. Voti secondo quintetto: 86, Punti totali: 116 Gorgui Dieng: Voti primo quintetto: 21. Voti secondo quintetto: 54, Punti totali: 96 Cody Zeller: Voti primo quintetto: 3. Voti secondo quintetto: 61, Punti totali: 67 Steven Adams: Voti primo quintetto: 9. Voti secondo quintetto: 47, Punti totali: 65