NBA

I Knicks riscoprono la pallacanestro: Melo e Porzingis la chiave di tutto

91-108. Questo il punteggio finale del match tra Nets e Knicks, con quest’ultimi che sono entrati in campo almeno con un paio di marce in più ed hanno letteralmente surclassato i rivali, più di quanto non dica il risultato. La truppa di coach Fisher ha giocato una partita solida su entrambi i lati del campo ed ha destato un’ottima impressione: c’è un piano dietro questi Knicks e si vede, con la squadra che è passata da un sistema basato principalmente sugli isolamenti ad uno in cui il pallone si muove con intelligenza e rapidità.

All’interno di tale sistema, Carmelo Anthony magari non farà sistematicamente 30 punti a sera, ma è molto più efficace ed efficiente: stanotte ne ha messi a referto 28 con 9/18 dal campo (5/8 da oltre l’arco), 7 rimbalzi e 2 recuperi in 31 minuti. Ovviamente, però, al momento gran parte delle attenzioni sono rivolte a Kristaps Porzingis: fischiato quando è stato scelto con la n.4 al Draft, dopo le prime 20 partite di regular season probabilmente sarebbe la prima scelta assoluta. E non potrebbe essere altrimenti, perché stiamo parlando di uno che non ha solo delle eccellenti doti fisiche, ma che è capace di gestire il pallone, che sa usare molto bene il suo corpo e che può farti male in qualsiasi situazione. Stanotte il lettone ha realizzato la sua decima doppia-doppia stagionale con 19 punti e 10 rimbalzi, a cui ha aggiunto anche 2 stoppate.

Tra l’altro Kristaps non solo ha fatto ricredere in fretta i tifosi della Grande Mela sul suo conto, ma ha anche già conquistato il rispetto dei compagni, e il perché lo potete comprendere dalle parole di Jose Calderon: «Lui pensa costantemente di voler essere il migliore ed è per questo che lavora sodo. Se gioca una brutta partita, torna in palestra e lavora più duramente. Se offre una bella prova, torna comunque in palestra e lavora più duramente. Inoltre è uno che ascolta e non ha paura di chiedere. E’ un po’ come una spugna, assorbe tutte le informazioni. Ha le capacità per fare qualsiasi cosa voglia».

Prendiamo in esame i primi tre possessi offensivi dei Knicks nel terzo quarto: nel primo, Melo vede il taglio di Porzingis, che a quel punto deve solo schiacciare; nel secondo, Kristaps segna un canestro allo scadere dei 24’’ che è qualcosa di irreale per uno di 214cm; nel terzo, ribalta magnificamente il lato per la tripla aperta di Melo. Insomma, l’intesa tra Anthony e l’ultimo arrivato sta crescendo e intanto i Knicks si godono il buon momento, sapendo di aver intrapreso la strada giusta: grazie al successo con i Nets, New York è tornata al 50% di vittorie (10-10) e a ridosso della zona playoffs. Un bel miglioramento, rispetto alla squadra senza capo né coda che lo scorso anno chiuse con un desolante record di 17-65.

I primi tre possessi offensivi dei Knicks nel terzo quarto sono un chiaro esempio di come Kristaps Porzingis possa…

Posted by MY-Basket.it on Sabato 5 dicembre 2015

Magari questi Knicks non faranno la post-season, ma nella Grande Mela si respira comunque fiducia perché finalmente c’è una squadra che, pur con i suoi limiti, prova costantemente a giocare a pallacanestro. Inoltre, questa sarà un’ottima annata per permettere a Porzingis di crescere, di adattarsi al mondo NBA (non che ci abbia messo tanto, ma ha realmente i mezzi per diventare uno dei top-player della lega, ndr) e soprattutto di imparare a giocare in comunione con Anthony, che finalmente può dire di non essere più solo nel deserto.