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I numeri di Karl-Anthony Towns e le 5 stagioni da rookie più incredibili nella storia NBA

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Dopo la scorsa notte, i Timberwolves e i loro tifosi sono ancora più convinti del futuro radioso che li aspetta con Karl-Anthony Towns. Il quale ha da poco compiuto 20 anni ed è solo alla prima stagione nella NBA, ma sta già mostrando di avere un talento enorme, che potrà tranquillamente portarlo ad essere un All-Star nel giro di un paio d’anni. A Minnesota è già diventato un idolo, e non potrebbe essere altrimenti, dato che è una delle principali ragioni per seguire una squadra che per il 12esimo anno consecutivo non farà i playoffs.

Stanotte Towns è stato semplicemente dominante, guidando i T-Wolves ad un’inaspettata vittoria contro i Raptors, una delle squadre più in forma dell’intera NBA: 117-112 è stato il finale in favore di Minnesota, trascinata da 35 punti (12/19 dal campo), 11 rimbalzi e 3 stoppate in 35 minuti del prodotto di Kentucky. Il quale è diventato il primo 20enne dopo Chris Webber, Shaq, Durant, Anthony e LeBron a mettere a referto almeno 35 punti, 10 rimbalzi e 3 stoppate in una singola partita.

Nonostante ci siano Porzingis a New York e Jahlil Okafor a Philadelphia che stanno disputando delle ottime stagioni, è ormai scritto che il premio di Rookie dell’anno finirà nella bacheca di Towns. Stiamo parlando di un giocatore che al debutto sta viaggiando con 17.1 punti, 10.1 rimbalzi, 1.8 stoppate e 1.4 assist, tirando con il 54.4% dal campo e mostrando anche di essere un ottimo tiratore di liberi (11/13 contro i Raptors, 85.2% in stagione).

Non è tutto, perché la matricola di Minnesota è solo uno degli undici giocatori a tenere una doppia-doppia di media e uno dei quattro a realizzare almeno 17.0 punti, 10.0 rimbalzi e 1.5 stoppate in questa stagione (gli altri sono Pau Gasol, Anthony Davis e Brook Lopez). Insomma, Towns sta dimostrando di essere un giocatore speciale e destinato a fare grandi cose nella NBA: la sua stagione, però, non può reggere il confronto con le 5 migliori mai fatte registrare da un rookie. Andiamo a scoprire quali sono!

#5 DAVID ROBINSON, SPURS (1989-1990)
Statistiche: 24.3 punti, 12 rimbalzi, 3.9 stoppate
Dopo aver tardato l’inizio della sua carriera per prestare servizio con la marina degli Stati Uniti, Robinson ha fatto irruzione nella scena NBA nel 1989 ed ha dato il via a quella che sarebbe stata una carriera statisticamente dominante. Nella sua stagione da rookie, ha aiutato gli Spurs a vincere la bellezza di 35 partite in più rispetto all’anno precedente, è stato selezionato per l’All-Defensive second team ed ha messo a referto 3.9 stoppate, dato assolutamente incredibile per un rookie.

#4 KAREEM ABDUL-JABBAR, BUCKS (1969-1970)
Statistiche: 28.8 punti, 14.5 rimbalzi, 4.1 assist
Il suo primo anno nella lega non è stato straordinario solo per un rookie, ma per qualsiasi giocatore della NBA. Si è subito affermato come uno dei migliori marcatori e rimbalzisti della lega, ma soprattutto ha fatto la differenza per i Bucks, portandoli alla ribalta con il secondo miglior record della stagione (56-26), esattamente l’opposto di quello dell’annata precedente.

#3 LARRY BIRD, CELTICS (1979-1980)
Statistiche: 21.3 punti, 10.4 rimbalzi, 4.5 assist, 41% da tre punti
Nonostante sia entrato nella lega insieme ad un certo Magic Johnson, Bird ha stravinto il Rookie of the Year con 63 voti su 66 possibili, il che basta e avanza per testimoniare quanto sia stata straordinaria la sua prima stagione. Grazie al suo inserimento nel roster, i Celtics nel giro di un anno si sono ritrovati con ben 32 vittorie in più ed addirittura sono arrivati alla finale della Eastern Conference. Inoltre, Bird è stato selezionato per l’ALL-NBA First Team, che è una cosa che raramente succede per un rookie.

#2 OSCAR ROBERTSON, ROYALS (1960-1961)
Statistiche: 30.5 punti, 10.1 rimbalzi, 9.7 assist
Questi numeri sono semplicemente irreali. Non quanto quelli dell’anno in cui ha chiuso la stagione con una tripla-doppia di media, ma nella sua stagione da rookie è andato a soli 0.3 assist dal firmare questa assurda impresa. Ovviamente è stato inserito nell’All-NBA First Team e non solo ha partecipato all’All-Star Game, ma ha anche vinto il premio di MVP. E’ stata un’annata mostruosa per Robertson, chiaramente una delle migliori di sempre per quanto riguarda i rookie.

#1 WILT CHAMBERLAIN, WARRIORS (1959-1960)
Statistiche: 37.6 punti, 27 rimbalzi
Se i numeri di Robertson sono irreali, quelli fatti registrare da Wilt nell’anno da rookie sono decisamente fuori dal mondo e dalla portata di chiunque. Non a caso è stato uno degli unici due giocatori nella storia della NBA a vincere sia il Rookie of the Year che l’MVP della regular season nello stesso anno, ma l’altro che ci è riuscito (Wes Unseld), non è stato neanche lontanamente così dominante come lo è stato Chamberlain. Inoltre, i 27 rimbalzi sono la media più alta di sempre per un rookie e la seconda per tutti gli altri.

MENZIONI D’ONORE
Elgin Baylor, Lakers (1958-1959) – Statistiche: 25.9 punti, 15 rimbalzi
Walt Bellamy, Packers (1961-1962) – Statistiche: 31.6 punti, 19 rimbalzi
Elvin Hayes, Rockets (1968-1969) – Statistiche: 28.4 punti, 17.1 rimbalzi
Magic Johnson, Lakers (1979-1980) – Statistiche: 18 punti, 7.7 rimbalzi, 7 assist
Michael Jordan, Bulls (1984-1985) – Statistiche: 28.2 punti, 6.5 rimbalzi, 5.9 assist
Shaquille O’Neal, Magic (1992-1993) – Statistiche: 23.4 punti, 13.9 rimbalzi, 3.5 stoppate
Allen Iverson, Sixers (1996-1997) – Statistiche: 23.5 punti, 7.5 assist, 4.1 rimbalzi, 2.1 recuperi
Tim Duncan, Spurs (1997-1998) – Statistiche: 21.1 punti, 11.9 rimbalzi, 2.5 stoppate
LeBron James, Cavaliers (2003-2004) – Statistiche: 20.9 punti, 5.5 rimbalzi, 5.9 assist, 1.6 recuperi