I Sixers e le 5 seconde scelte al Draft: ecco quali giocatori potrebbero prendere

In questo momento i Sixers sono gli orgogliosi proprietari di cinque scelte al secondo turno del prossimo Draft, oltre che a due del primo. Insomma, il general manager Sam Hinkie ha messo la sua franchigia nell’invidiabile posizione di aggiungere un sacco di nuovi giocattoli al roster, che al momento vede solo Michael Carter-Williams e Nerlens Noel in posesso di un contratto garantito per i prossimi anni. Il talentuosissimo Draft 2014 potrebbe essere quello giusto per permettere ai Sixers di uscire dal grigiore post-Iverson e di risalire la china, dopo una stagione da 19 vittorie e 63 sconfitte. Al di là delle due scelte alte che avranno al primo giro, con le cinque del secondo potranno incominciare a riempire il roster con diversi giocatori di talento nelle più svariate posizioni. Supponiamo che i Sixers mantengano tutte le cinque scelte al secondo turno, andiamo a vedere cinque giocatori che potrebbero fare al caso loro e che hanno la reale possibilità di essere scelti. 

GLENN ROBINSON III, ALA PICCOLA – Giocatore per cui personalmente stravedo. Affiancato da Trey Burke, ha svolto un ruolo fondamentale nel cammino fino alla finale nazionale di Michigan due stagioni fa. A Phila troverebbe un signor playmaker come MCW che sicuramente potrebbe innescarlo nel migliore dei modi. E’ uno di quei giocatori che possono correre il campo e attaccare il canestro: è un saltatore sopra la media, ha un’apertura alare importante (6’9’’), è efficiente vicino al ferro ed è abbastanza atletico per battere l’uomo dal palleggio e andare a canestro. Tecnicamente magari non è un gran difensore, ma ha l’atletismo e la stazza giusta per diventarlo. In carriera a Michigan ha tirato con il 31% da oltre l’arco, dato che dovrà necessariamente migliorare nella NBA, dove ha bisogno di metter su un tiro da tre punti più consistente. Non è uno di quei giocatori che si fa notare molto, è un leader silenzioso che fa tante cose utili per la squadra: legge molto bene le situazioni, non a caso molti dei suoi canestri arrivano in situazione di taglio. Se i Sixers dovessero mancare un’ala piccola di spessore nel primo giro, Glenn non sarebbe una cattiva consolazione nel secondo. 

ISAIAH AUSTIN, CENTRO – E’ raro di questi tempi trovare un vero e proprio centro di 215 centimetri con atletismo e tiro nel secondo round, ma è proprio lì che verrà scelto il prodotto di Baylor. E’ un giocatore unico nel suo genere per delle abilità che farebbero comodo a chiunque, ma il suo gioco manca di consistenza e lucidità. Nella sua carriera collegiale ha tirato con il 30% da oltre l’arco, una percentuale impressionante per un giocatore della sua stazza. E’ un centro che può battere i difensori dal palleggio, segnare i piazzati, contestare i tiri degli avversari. Ma è proprio nella sua metà campo che ancora deve crescere molto: non è un grandissimo stoppatore, pur avendo un’apertura alare spaventosa (7’3’’), ed i suoi numeri a rimbalzo sono abbastanza deludenti, con soli 5 di media presi nell’ultima stagione. Potenzialmente, però, può diventare un giocatore importante nella NBA e vale assolutamente la pena utilizzare una scelta al secondo giro per metterlo alla prova. 

THANASIS ANTETOKOUNMPO, GUARDIA – Dopo aver visto suo fratello Giannis mostrare lampi di grande talento ed atletismo in questa stagione a Milwaukee, come si fa a non essere incuriositi da Thanasis? Ha una stazza fisica importante per il suo ruolo ed un atletismo fuori dal comune: due qualità che lo rendono un prospetto NBA. Ha un buon primo passo ed è fantastico in transizione: diciamo che servito da MCW si lascerebbe discretamente guardare. Il suo atletismo lo aiuta tantissimo nella metà campo difensiva, ma è aggressivo, sa intasare le linee di passaggio ed ha delle braccia molto rapide. La selezione dei tiri a volte non è proprio ottimale, così come deve imparare a ridurre le palle perse. Deve lavorare molto per poter stare nella NBA, ma alla fine del secondo giro potrebbe essere tranquillamente scelto, perché potrebbe rivelarsi una steal non indifferente. Tra l’altro quest’anno ha giocato con i D-League con la squadra affiliata dei Sixers. 

PATRIC YOUNG, CENTRO – E’ grande e forte, un intimidatore nel pitturato ed un portatore di blocchi molto fisici. Il suo atletismo è di primissimo livello, difensivamente è bravo sia a in uno contro uno che sul pick and roll. Ha i mezzi fisici (rapidità e lunghezza), l’energia e l’aggressività per essere un ottimo specialista difensivo. In attacco è piuttosto limitato, gli mancano soprattutto i movimenti in post, e neanche a rimbalzo difensivo è eccellente, con una media di 5.7 rimbalzi nei suoi 4 anni in Florida. Ma come specialista difensivo in uscita dalla panchina, sarebbe un’ottima scelta per i Sixers. 

JABARI BROWN, GUARDIA – L’altro Jabari è quel tipo di giocatore che fornisce spaziature sul campo e pensa quasi esclusivamente a crivellare la retina. Nell’ultima stagione a Missouri ha viaggiato con 19.9 punti ed il 41% da oltre l’arco di media. Nel corso della sua carriera collegiale c’è da dire che è cresciuto molto: sa rendersi utile in attacco in tanti modi, e non più solo in uscita dai blocchi o servito piedi per terra. In particolare, ha dimostrato di avere le qualità per battere il difensore dal palleggio e per attaccare il ferro. Il suo gioco offensivo è sviluppato e anche abbastanza lucido, paga però qualcosa in termini di atletismo e fisico in ottica NBA. In più, la difesa non è il suo punto di forza, spesso pecca di energia ed efficacia. Di certo può migliorare per non sfigurare anche nella sua metà campo, ma comunque c’è quasi sempre un posto nella NBA per un giocatore offensivamente così pericoloso come Brown.