NBA

Il fatto della settimana NBA – Ancora equilibrio a Ovest e ancora dittatura ad Est

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West – Il duello per l’Ovest entra nel vivo

Mi dispiace per gli amanti della Eastern Conference ma anche in questo turno di Playoffs la serie più affascinante si svolge sul versante occidentale degli Stati Uniti. Se per caso ci fosse stato ancora qualcuno convinto che i Thunder non possano ambire al bersaglio grosso, ecco, è bastata la prima partita per spazzare via ogni dubbio residuo: quest’anno OKC fa sul serio. Espugnare la Oracle Arena non è decisamente un’impresa alla portata di molti, anzi di questi tempi diciamo che è quasi una missione impossibile. Ci sono riusciti e con merito i ragazzi di B.Donovan, uno che giustamente non ha vinto il premio di ‘coach of the year’ (c’era troppa concorrenza) ma che in questa post-season si sta togliendo più di una soddisfazione. I Thunder ci credono, sono concentrati sia in attacco che in difesa, non escono mai dalla partita e possiedono una tranquillità che forse non si era mai vista a OKC negli anni passati. Poi ovviamente ci sono Westbrook e Durant e tutto diventa più semplice, soprattutto nella metà campo offensiva. I Warriors si sono ripresi subito, da grande squadra quale sono, in gara 2. Adesso però si va nell’Oklahoma e non saranno ammesse brutte serate al tiro per Curry e Thompson, in particolare per Klay il quale mi sembra partito un po’ in sordina nelle prime due gare. A mio modesto avviso questa serie è destinata in qualche modo a impattarsi sul 2-2, dopodichè sarà decisiva gara 5. Ad ogni modo, come in tutte le grandi serie di Playoffs che si rispettino, saranno i dettagli a fare la differenza e anche il più piccolo errore (di scelta o di sfortuna) potrà determinare la sconfitta per una delle due.

Resta da fare una sola cosa in questi casi: impostare la sveglia e prepararsi a delle lunghe nottate davanti allo schermo.

East – La mancanza di una vera serie

Giuro che le mie parole sono dettate da uno spirito neutrale e non di parte, ma finchè Cleveland non perderà una partita io non potrò dire di aver visto una singola serie di Playoffs. Fino ad oggi abbiamo assistito a dei monologhi, dove la squadra favorita (ovviamente i Cavs) non è sembrata mai in pericolo. Pericolo non dico di eliminazione ma anche solo di dover affrontare una serie alle cinque-sei partite dove per forza di cose sarai impegnato a dover modificare le tue scelte, rispettando una particolare situazione di gioco dove gli avversari ti stanno palesemente mettendo in difficoltà. Fino ad ora questo non è successo e la serie che forse ha dato più pensieri ai Cavaliers è stata quella contro Detroit dove ci sono state alcune partite decise negli ultimi possessi; eppure anche in quel caso Cleveland riuscì a vincere tutte le partite accumulando certezze su certezze. Adesso il vero motivo di interesse è vedere come potrà reagire la squadra di King James in seguito ad una sconfitta, cosa che forse non vedremo nemmeno in queste Eastern Conference Finals. Non me ne vogliano i Raptors davvero, ma nelle prime due partite si è vista una differenza abissale tra le due formazioni, soprattutto per via della diversa esperienza nell’affrontare tali partite. Cleveland ha un obbiettivo ben chiaro dall’inizio della stagione ed è quello di vincere il titolo; la delusione patita l’anno scorso per mano dei Warriors non fa altro che alimentare questo desiderio di vittoria che sembra, e forse è questo il vero segreto alle spalle di James, essere entrato sottopelle a tutti i membri del roster dei Cavs. Dall’altra parte abbiamo una squadra ancora priva di Valanciunas, arrivata alla sua prima finale di Conference della storia dopo due battaglie alla settima partita: forse la stanchezza sta giocando un altro ruolo importante in questa serie. Adesso ci trasferiamo in Canada dove forse il fattore campo potrà (come spesso accade) ridare bagliori di speranza ad una squadra in netta difficoltà. Ce la potrà fare Toronto?