NBA

Il fatto della settimana NBA – Il Gallo e i Clippers si rialzano, i Bucks ancora no

East – Alta classifica – I Raptors sono feriti ma ugualmente pericolosi

Ormai è chiaro: i Toronto Raptors sono da diversi anni una cosiddetta “squadra d’èlite” della Eastern Conference. In Regular season almeno, dato che ai Playoffs non sono mai riusciti a passare un turno che sia uno. Ad ogni modo, se dobbiamo analizzare la franchigia canadese oggi, non vi sono dubbi: la squadra è tra le più in forma della NBA e i risultati sono più che buoni. Nell’ultima settimana poi, reduci da un ottima prestazione contro Golden State (partita poi persa nei secondi finali), i ragazzi di D.Casey hanno saputo vincere quattro gare in fila (da segnalare il successo contro gli Spurs per 97-94) salvo poi perdere nettamente contro Indiana. Insomma niente male se consideriamo che due titolari, Valanciunas e D.Carroll, sono infortunati. Ora se per il lungo lituano si parla di ancora due-tre settimane di stop per l’ex Hawks la faccenda si fa ben più seria: i medici non possono ancora stabilire una data per il rientro; considerato che il problema è al ginocchio il numero 5 dei Raptors rischia di saltare parecchie partite. La notizia è che per ora la squadra non ha risentito di queste due pesanti assenze, anzi sta continuando a migliorare: pensiamo a Scola, a Biyombo e soprattutto al brasiliano L.Nogueira, tutti giocatori in costante crescita di rendimento dall’infortunio di Valanciunas. Quello che però si teme è il rimpiazzo di Carroll (specialista difensivo e discreto realizzatore) nella lunga durata, mi riferisco in particolare ai Playoffs, un periodo dell’anno storicamente avaro di soddisfazioni per i Raptors.

Tuttavia le riserve non mancano e l’obbiettivo adesso diventa migliorare sugli esterni, non sia mai che T.Ross, B.Caboclo o A.Bennett riescano a rimpiazzare Carroll!

East – Bassa classifica – Bucks: bene ma non benissimo

Chiarisco subito: non intendo assolutamente glorificare i Bucks per lo storico successo ottenuto sabato notte contro i campioni in carica. Peraltro i Warriors avevano giocato due supplementari a Boston la sera prima e venivano come sappiamo da più di una partita giocata al massimo per 48 minuti; ad ogni modo per Milwaukee non è stata una partita semplice e hanno saputo vincerla con merito, giù il cappello. Detto questo i problemi per la squadra di J.Kidd restano molti, si spera che la vittoria sopracitata possa dare più consapevolezza a giocatori che sembrano averla persa, ma non sarà semplice e la sconfitta contro i Lakers di ieri è lì a dimostrarlo. E’ davvero difficile spiegare come giocatori talentuosi, giovani e in netta ascesa per tutta la passata stagione siano oggi così in difficoltà. Middleton, J.Henson, Carter-Williams e J.Parker sono l’ombra dei giocatori che abbiamo visto l’anno scorso. Certo per Parker bisogna pazientare ancora un po’ (rientrare al meglio dopo un grave infortunio con il carico di aspettative che si porta addosso non è facile) ma gli altri tre devono migliorare, non ci sono alternative. Se poi pensiamo che Middleton e Henson hanno da poco firmato dei signori contratti (soprattutto Middleton) di alternative gliene concediamo ancora meno.

Il dato più inquietante però, è un dato di squadra e riguarda i punti segnati a gara: penultimi nella Lega (!). Anche qui, ma come è possibile, considerato l’ottimo talento offensivo che ha questa squadra? La soluzione non la troviamo di certo guardando a questa settimana, dove i Bucks, vittoria

o non vittoria sui Warriors, continuano a non ingranare.

West – Alta classifica – I Clippers di nuovo con il vento in poppa

Come detto nelle settimane scorse ad Ovest ci sono tre squadre che staccano tutte le altre, ma dietro a queste stanno provando a risalire i LA Clippers, una squadra che dopo la sconfitta contro i rivali di Golden state sembrava essersi persa. Un vero peccato, considerando che i losangelini erano giustamente indicati ad inizio anno come una seria contender. Il contraccolpo psicologico per aver perso quella sfida, già vinta per come si era messa, è stato duro e la classifica ne ha risentito vedendo i Clippers sprofondare addirittura sul fondo della Western Conference. Durante la settimana scorsa però sono arrivati segnali confortanti per D.Rivers (sicuramente l’uomo giusto per risollevare una squadra demotivata), confermando quei piccoli miglioramenti che si erano cominciati a vedere sul finire di Novembre. Il gioco non sarà ancora scoppiettante come ci hanno abituato a vedere in questi anni, ma i risultati stanno tornando: 9 vinte nelle ultime 11 partite giocate . Bisogna dire che il calendario non era dei peggiori, le vittorie sono arrivate perlopiù contro squadre di medio-bassa classifica a Est, mentre le due sconfitte sono ad opera di Indiana e Chicago. Detto questo il rullino di marcia è ottimo e quelle 11 partite bisogna comunque vincerle, impresa che i Clippers di un mese fa non sarebbero minimamente stati in grado di compiere. Adesso però ci sono all’orizzonte gare molto complicate da affrontare: si vedrà se i Clippers stanno facendo sul serio o quello visto finora è stato solo un fuoco di paglia.

West – Bassa classifica – Tutti pazzi per il Gallo

Finalmente la settimana dei Nuggets! Non c’è dubbio, tre vittorie in fila e cinque W nelle ultime sei giocate: Denver si è scossa dopo quella serie interminabile di otto sconfitte consecutive. Ovviamente tutto ciò non cambierà la stagione delle pepite, che stanno rifondando la squadra, ma almeno porta un po’ di morale e di consapevolezz ad un gruppo che ne aveva a dir poco bisogno. Anche nel loro caso il calendario è stato amico, ma diciamolo pure: c’era bisogno anche di quello per fare uscire Denver dalla propria crisi. Il Gallo, manco a dirlo, è stato grandioso nelle ultime settimane, infilando come se non bastasse quel canestro decisivo contro Minnesota.

La squadra deve crescere, sperando soprattutto nei suoi giovanissimi talenti (Mudiay, G.Harris e N.Jokic) che per il momento stanno facendo intravedere un bel potenziale. Mudiay soprattutto (ricordo che ha 19 anni) è ad oggi uno dei primi 5-6 rookie della Lega, staremo a vedere.