NBA

Il fatto della settimana NBA – Lo strapotere dei Cavs e la serie Spurs-OKC

East – L’inarrestabile Cleveland

I Cleveland Cavaliers sono l’unica squadra dell’intera NBA a non aver perso nemmeno una volta in questa post-season e ad oggi sono anche l’unico team qualificato per la finale di Conference. Come è logico queste notizie (per quanto notevoli) non stupiscono più di tanto: i Cavs sono infatti i favoritissimi ad Est e questo fin da inizio anno. La finale NBA resta quindi l’obbiettivo minimo per Lebron e soci e fino a quando non li vedremo su quel palcoscenico non potremmo dirci veramente impressionati. Condannati a vincere insomma. Eppure per quanto i successi contro Hawks e Pistons siano andati secondo pronostico, il fatto di rimanere imbattuti è una notizia molto confortante per coach T.Lue perché significa molto semplicemente che la squadra è mentalmente (ancor prima che tatticamente a mio avviso) concentrata: ogni partita viene affrontata con la giusta convinzione e con quella cattiveria agonistica che tanto ha contraddistinto i Cavs dell’anno scorso, quelli privi di Love (prima) e di Irving (poi). Ecco il punto è proprio questo: sembra che Cleveland da una parte abbia pienamente ritrovato la compattezza e lo spirito di sacrificio degli scorsi Playoffs e dall’altra abbia unito a questo ingranaggio due micidiali armi offensive che sono ovviamente Love e Irving, i grandi assenti delle scorse Finals. I due principali cavalieri di King James si stanno dimostrando preziosissimi per la loro capacità realizzativa e inoltre, aspetto da non sottovalutare nella maniera più assoluta, anche la second unit (capitanata da JR Smith) sembra avere la mano calda soprattutto dietro la linea dei 3.

Nonostante questa serie di notizie positive i Cavaliers non sono ancora (almeno dal mio punto di vista) da considerarsi alla pari di Spurs e Warriors (i quali sembrano aver ritrovato Curry) che restano lievemente favorite per la vittoria finale. In un eventuale finale però occhio a dar per spacciata Cleveland, qualunque sia l’avversario.

West – La battaglia Spurs-Thunder

Spurs-Thunder è una gran serie, anzi diciamo pure che al momento è La serie di Playoffs, sia per il 2-2 maturato dopo le prime quattro partite sia soprattutto per il livello altissimo di pallacanestro messo in mostra dalle due franchigie. L’impressione è che SanAntonio sia più forte, per una serie di motivi che vanno dal vantaggio del campo, al suo efficientissimo sistema fino alla maggiore esperienza in fatto di partite decisive. Detto questo però, OKC sembra essere in grado di poter ribaltare il pronostico un po’ per il suo straordinario atletismo, un po’ per la profondità del suo roster e infine per la presenza in squadra di un duo come Westbrook-Durant. I due hanno anche molti difetti ormai lo sappiamo, ma se per caso entrano in ritmo in un momento chiave della partita non è più possibile negoziare con i Thunder. Potrebbero essere alla loro ultima stagione insieme (sembra che Durant sia destinato a partire in estate, forse ai Lakers) e questo potrebbe essere il fattore decisivo in casa Thunder: o la va o la spacca, senza via di mezzo. Se i due si dimostrano inarrestabili (e la squadra fa il suo), potrebbero davvero eliminare gli Spurs, magari giocarsela fino in fondo per il titolo e quindi restare ancora insieme, da vincenti, nell’Oklahoma. Se anche quest’anno si va fuori (peraltro al secondo turno) e magari per via di qualche erroraccio del duo, allora probabilmente crollerà l’intero castello e Durant (forse non da solo) farà le valigie. Non chiedetemi cosa accadrà perché potrei solo rispondervi che vorrei vedere questa serie fino alla settima partita: certi spettacoli vorresti non finissero mai.