NBA

Il fatto della settimana NBA – Playoffs – Uno sguardo alla serie Toronto-Indiana e un pensiero per Steph

Apr 16, 2016; Toronto, Ontario, CAN; Indiana Pacers forward Paul George (13) keeps the ball away from Toronto Raptors guard Kyle Lowry (7) in game one of the first round of the 2016 NBA Playoffs at Air Canada Centre. Indiana defeated Toronto 100-90. Mandatory Credit: John E. Sokolowski-USA TODAY Sports
Apr 16, 2016; Toronto, Ontario, CAN; Indiana Pacers forward Paul George (13) keeps the ball away from Toronto Raptors guard Kyle Lowry (7) in game one of the first round of the 2016 NBA Playoffs at Air Canada Centre. Indiana defeated Toronto 100-90. Mandatory Credit: John E. Sokolowski-USA TODAY Sports

West- Tutti in ansia per Curry

Non serve avere l’acume di Sherlock Olmes per individuare l’evento che nei giorni scorsi ha scosso l’intera NBA: l’infortunio di Steph Curry. Per prima cosa diciamo subito che la diagnosi non è ancora completamente accertata ma si parla di almeno due settimane di stop per il numero 30 dei Warriors. Dispiace, tremendamente. Penso che in casi come questo non si possa che essere amareggiati, perchè anche se non si tifa per Golden State penso che sarebbe una follia gioire per un infortunio altrui: tutti vorremmo vedere le diverse squadre affrontarsi sempre al meglio delle loro possibilità, senza ‘scusanti’ legati agli infortuni o a sanzioni disciplinari (per esempio). Eppure è successo, ripeto attendiamo ancora un responso definitivo ma l’impressione è che la stella dei Warriors probabilmente non sarà decisiva in positivo durante questi Playoff. É dura ma gli infortuni fanno parte del gioco e bisogna accettarli; i compagni, lo staff e i tifosi di Golden State dovranno accettare quanto successo e regolarsi di conseguenza. Sono i Playoffs NBA ad esigerlo, già perchè oltre ad essere lo spettacolo sportivo più divertente del pianeta (opinione personale), i ‘PO’ sono anche la quintessenza dell’agonismo, della competizione e perfino della crudeltà (in senso sportivo ovviamente): non si fanno sconti, per nessuno.

Il paragone che salta subito alla mente è quello di Cleveland: l’anno scorso i Cavs durante la post-season hanno dovuto far fronte a ben due pesantissimi infortuni (Irving e Love) ma nonostante questo il loro orgoglio e il loro spirito di squadra (uniti allo strapotere del 23) gli hanno permesso di arrivare a due vittorie dal titolo. Questo significa che non tutto è perduto, magari compromesso, ma non perduto. Auguri Steph!

East- Toronto e Indiana alla resa dei conti

A voler esser cattivi lo possiamo dire: quando arriva la post-season mai fidarsi dei Raptors. Scherzi a parte Toronto (testa di serie numero 2) è ferma su un delicatissimo 2-2 contro Indiana (testa di serie numero 7) e la serie è al crocevia di una gara 5 che promette scintille. I Raptors sono palesemente superiori ma di fronte hanno una squadra a dir poco agguerrita (lo spirito difensivo dei Pacers è quello degli anni migliori) e dotata di un fuoriclasse per cui si stanno lentamente esaurendo

gli aggettivi: Paul George. Oltretutto, e non lo dico con cattiveria ma con cinismo giornalistico, nella testa dei Raptors sono ancora presenti i fantasmi delle numerose eliminazioni al primo turno subite in questi anni: tradotto in parole povere si può dire che i canadesi soprattutto nelle fasi finali degli incontri non sembrano mentalmente pronti per gestire la tensione; Lowry e compagni sanno che un’altra eliminazione prematura sarebbe devastante sia per loro che per l’intera franchigia.

La partita che più di ogni altra fa capire quanta differenza ci sia tra le due formazioni è gara 3, nella quale i Pacers esordivano davanti al loro pubblico per portarsi avanti nella serie ma dall’altra parte i Raptors, in buona giornata di tiro, non hanno lasciato scampo agli avversari controllando l’incontro fin dal primo quarto, dimostrandosi come detto superiori. Se invece guardiamo alle prime due partite della serie, quelle giocatesi in Canada, allora ci rendiamo conto del fatto che P.George sia il giocatore che più di ogni altro possa orientare la serie. In trasferta quando i compagni soffrono molto di più che in casa la tensione dei Playoffs, la superstar viene fuori e tiene a contatto la squadra (come in gara 2) o addirittura ti vince la partita (come in gara 1).

Se vincerà Toronto sarà perchè i giocatori avranno sconfitto la paura, se vincerà Indiana sarà perchè P.George ci avrà stupiti tutti ancora una volta.