NBA

Il fatto dell’ultima settimana NBA – Detroit e Houston si qualificano entrambe ma con prospettive diverse

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West – Houston: o gloria o morte!

Una premessa è d’obbligo: i due eventi che hanno scosso la NBA e l’intera pallacanestro mondiale durante l’ultima settimana di regular season sono, ovviamente, l’ultima partita di Kobe Bryant ed il clamoroso record di vittorie dei Golden State Warriors. Io decido di non parlarne in quanto molti altri lo hanno fatto (anche su mybasket ovviamente) o lo faranno in queste settimane e quindi perchè non rivolgersi a situazioni più nascoste o meno importanti, come si propone di fare questa rubrica da inizio stagione?

Dunque ad Ovest l’ottavo posto è stato agguantato all’ultima giornata dagli Houston Rockets, complice uno sciagurato (e molto sfortunato) fine di stagione degli Utah Jazz, i quali, per usare una metafora tennistica, possiamo dire che hanno fallito diversi match point prima di capitolare proprio nelle fasi conclusive dell’incontro (inteso come la stagione regolare ovviamente). I Jazz infatti nelle ultime gare casalinghe hanno perso ai supplementari contro i Warriors e i Clippers, poi di due punti contro San Antonio e infine contro Dallas (100 a 92) in un vero e proprio scontro diretto per i Playoffs. A mio parere sarebbe bastata una sola vittoria tra le partite citate per condannare Houston. Eppure i Rockets sono lì, ai Playoffs contro la squadra che ha perso meno partite di tutti nella storia della Lega e questo fatto è destinato a dividere il destino dei texani in due metà completamente opposte: o l’anno prossimo verrà smantellato completamente un organico che ha fortemente deluso, oppure ricorderemo per sempre J.Harden e i suoi come i fautori di una delle imprese più grandi della storia dell’NBA. Inutile dirvi che la prima ipotesi è chiaramente quella più probabile. Certo voi potrete dirmi che esiste anche una via di mezzo, del tipo vince G.State 4-2 o 4-3 e Houston esce comunque a testa alta, ma per come la vedo io (e sbaglierò sicuramente) o i Rockets escono 4-0 o 4-1 oppure fanno l’impresa storica e vincono la serie (ipotesi ripeto remotissima). D’altronde anche la cosiddetta via di mezzo a pensarci bene non cambierebbe più di tanto le cose: sempre di un’annata negativa conclusasi con un’ eliminazione al primo turno staremmo parlando. O no?

East – Finalmente Detroit

Il verdetto della settimana ad Est riguarda i Detroit Pistons. La squadra della Mo-Town è finalmente

riuscita ad aggiudicarsi un biglietto per la post-season, cosa che non accadeva da sette lunghi anni. Il tutto in virtù di un record (anche in questo caso ‘finalmente’) positivo di 44-38; se poi pensiamo che la Eastern Conference 2015/16 è nettamente la più equilibrata da parecchi anni a questa parte, i risultati di Detroit acquistano un sapore anche più dolce. Non ha rubato nulla S.Van Gundy (quando per ‘rubare’ si intende una qualificazione agli ultimi posti ma con la concorrenza di piccole squadre-materasso) infatti i suoi ragazzi si sono guadagnati i Playoffs a suon di vittorie, soprattutto negli scontri diretti. É infatti negli incroci ravvicinati con le rivali di Conference che i Pistons hanno dimostrato sia di potersela giocare con tutti sia di essere superiore alle varie Washington, Chicago, Milwaukee (squadre almeno sulla carta di massimo rispetto) che invece questi Playoffs li vedranno dal divano di casa. Proprio nell’ultimo mese di Aprile i rosso-blu si sono guadagnati la W in casa dei Bulls contro i Wizards e infine addirittura a Cleveland. La stessa Cleveland sarà l’avversario (proibitivo) di questo primo turno e la vittoria in Reg. Season può dare morale a Drummond & co. L’impresa però sembra veramente fuori portata per Detroit per due semplici motivi: l’organico nettamente superiore dei Cavs e la totale inesperienza dei Pistons nell’affrontare questo tipo di incontri. Certo va detto che l’ex squadra di Gigi Datome non ha nulla da perdere e quindi staremo a vedere.

Il punto fondamentale rimane tuttavia un altro: dopo lunghi anni di pericoloso limbo i Pistons hanno raggiunto finalmente un traguardo importante e da lì possono (e devono) pian piano continuare la loro crescita, il potenziale e l’anagrafe sono dalla loro parte.