Il Mondiale di Derrick Rose: può essere la svolta del suo ritorno?

Sono ormai due anni che si attende il ritorno di Derrick Rose. Per la verità all’inizio della passata stagione un tentativo c’è stato, salvo poi infortunarsi di nuovo seriamente: nel corso del suo primo, breve ritorno, la stella dei Bulls non aveva ancora ritrovato la fiducia nei propri mezzi ed era sembrato piuttosto irrigidito, come se fosse una sorta di controfigura del giocatore che aveva strabiliato la NBA in passato. Adesso gli infortuni pesanti sulle spalle, o meglio nelle gambe, sono due e ritornare ai fasti di un tempo può essere molto difficile, se non addirittura impossibile. Ma non c’è dubbio che un Derrick Rose sano possa cambiare le sorti di Chicago e gli equilibri della Eastern Conference, che ha maledettamente bisogno di ritrovare un giocatore del suo calibro, per potersi rilanciare dopo una stagione, come quella passata, non proprio memorabile.

Nell’ultima settimana, grazie al training camp del Team USA che è in corso a Las Vegas, finalmente abbiamo potuto vedere e studiare con una certa costanza le condizioni di Rose. Per il momento il suo recupero sta procedendo in maniera eccellente, tanto che per alcuni è già improvvisamente tornato sui livelli di quando ha vinto l’MVP nel 2011. Coach K non ha nascosto le sue impressioni su Derrick, dichiarando che sembra addirittura migliore di quando quattro anni fa, con una media di 7.2 punti e 3.2 assist a partita conquistò la medaglia d’oro con il Team USA. E quello fu solo l’inizio della stagione NBA che lo ha poi consacrato tra i giocatori più forti della lega di oggi. Anche Tom Thibodeau, assistente di Krzyzewski ma soprattutto head coach dei Bulls, è rimasto estremamente colpito dalla maniera in cui ha Rose ha recuperato, in particolare dalla velocità e dall’esplosività che sembra essere di nuovo quella dei tempi d’oro.

Il ritorno a tutti gli effetti di Derrick sarebbe un’ottima notizia innanzitutto per i Bulls, che in questa offseason si sono mossi molto bene ed hanno allestito una squadra che, con la guida del prodotto di Memphis in formato MVP, può tornare a sognare le Finals e l’anello, dopo un paio di stagioni assolutamente rispettabili ma comunque di grande sofferenza. E poi un suo ritorno farebbe molto bene alla NBA, che ritroverebbe un talento assoluto, che solo qualche anno fa sembrava sulla strada giusta per prendersi lo scettro della lega. Gli infortuni purtroppo hanno assestato un durissimo colpo alla carriera ed alle ambizioni di Rose, che però ha saputo incassare e rialzarsi, e adesso è pronto a riprendere da dove aveva lasciato. Certo, dopo aver saltato quasi interamente le ultime due stagioni, c’è molto scetticismo riguardo alla sua reale possibilità di tornare ad essere devastante come accaduto in passato, ma i segnali che stanno arrivando dal training camp del Team USA sono molto positivi e di sicuro il Mondiale spagnolo non potrà che fargli bene ed accelerare il processo di recupero.

E’ vero, già altre volte ci siamo ritrovati a credere che fosse la volta buona per il ritorno di Rose: non a caso stavolta l’Adidas non ha programmato nessun piano di marketing importante attorno a Derrick e tante persone hanno perso le speranze di rivedere in campo lo stesso giocatore che nel 2011 ha dominato la lega ed ha vinto il premio di MVP stagionale. Anche perché nelle 10 partite disputate all’inizio della scorsa regular season, la stella dei Bulls è apparsa come un giocatore “normale”: pur mettendo a referto numeri di tutto rispetto (15.9 punti e 4.3 assist di media), era palese che avesse gran timore di farsi nuovamente male, non riuscendo così a prendere la necessaria confidenza con il gioco e con il campo. Questo suo disagio potrebbe anche essere stato una delle cause che lo ha portato al nuovo infortunio.

Adesso quello che preoccupa Rose non è la condizione del suo ginocchio, che è guarito ottimamente, bensì la sicurezza nello stare in campo, la confidenza nei suoi mezzi. Riuscirà a ritrovare nuovamente tutta la sua fiducia? Il Team USA crede fortemente in lui, tanto da correre il rischio di costruirgli attorno il proprio attacco. In questo momento, Rose sembra aver riacquistato una certa fiducia nel suo corpo, ma soprattutto appare pronto a lavorare duramente e ad assumersi responsabilità. Il Mondiale in Spagna sarà quindi cruciale per lui: la nostra speranza è che la competizione internazionale possa consegnarci un Derrick Rose nuovamente in grado di fare la differenza nella NBA.