James Harden domina il primo atto della sfida tra MVP

Sulla carta, l’accoppiamento tra Rockets e Thunder non si presta a particolari sorprese. Il perché lo si è visto subito in gara-1, con OKC che è durata un tempo, salvo poi soccombere a una Houston che è stata sì guidata da un eccellente James Harden, ma che ha anche potuto contare su un supporting cast di ben altra esperienza e caratura tecnico-tattica. Russell Westbrook ha tenuto i suoi a galla per 24 minuti, ma si è poi spento alla distanza a causa della buona difesa avversaria, mista alla scarsa consistenza dei suoi compagni, che alla prima vera spallata dei Rockets sono andati al tappeto.

E così il primo atto della sfida tra i due principali candidati al premio di MVP si è concluso con una netta imposizione di Harden, testimoniata non solo dalle statistiche (37 punti, 9 assist, 7 rimbalzi e 3 recuperi contro i 22 punti con 6/23 al tiro di Westbrook), ma anche e soprattutto dalla capacità di leggere perfettamente i momenti della partita. Nella prima fase, viste le insolite difficoltà sue e dei Rockets da oltre l’arco, ha attaccato il ferro e trovato con continuità il canestro, dopodiché nel terzo quarto ha saputo cavalcare il momento caldissimo di Patrick Beverley (21 punti con 4/6 da tre e 10 rimbalzi; aveva segnato appena 4.7 punti di media nei tre precedenti con OKC). Infine, il Barba ha dato spettacolo a suon di canestri di puro talento, rendendo pesantissima la sconfitta dell’ex compagno Russell (118-87 il finale in favore di Houston).

È inoltre curioso notare come i Rockets abbiano segnato 62 punti nel pitturato, loro che primeggiano nel tiro da oltre l’arco, e addirittura 31 dalle seconde opportunità contro la miglior squadra della NBA alla voce rimbalzi. Insomma, per i Thunder è stata una disfatta su tutta la linea e adesso la storia non è dalla loro parte: le squadre che in passato hanno perso di almeno 30 punti il primo atto di una serie playoffs, sono poi state eliminate 22 volte su 23. Ovviamente le speranze di OKC sono tutte riposte in Westbrook, che nel primo tempo ha tenuto in vita i suoi, salvo poi giocare appena 13 minuti nella ripresa, quando Houston ha preso il largo. Russell ha così chiuso con 22 punti, 11 rimbalzi e 7 assist, ma anche con 9 palle perse e con un 6/23 al tiro da dimenticare. Se i Thunder vogliono avere qualche speranza di battere i Rockets di un Harden che attualmente appare assoluto padrone del gioco, dovranno fare affidamento sul miglior Westbrook, ma anche e soprattutto sull’orgoglio del supporting cast, chiamato a rispondere dopo una gara-1 quasi nulla.