NBA

L’arte della tripla-doppia: Russell Westbrook e le tre strisce più lunghe della storia

Quando giochi in squadra con uno come Kevin Durant, che praticamente fa minimo 20 punti in tutte le partite e fa incetta di premi di giocatore della settimana e del mese, non è facile mettersi in evidenza. A meno che tu non sia Russell Westbrook, perché in questo caso la prospettiva cambia totalmente: stiamo parlando di un giocatore elettrizzante, che sta raggiungendo la piena maturità cestistica e soprattutto che sta mettendo in piedi numeri che lo pongono su livelli a dir poco storici.

Nella notte di mercoledì, Westbrook ha messo a referto 24 punti, 19 rimbalzi e 14 assist nel successo sui Magic: una tripla-doppia con questi numeri non si vedeva da più di 30 anni, ovvero dai tempi di un certo Larry Bird. Tra l’altro, contro Orlando è arrivata la terza tripla-doppia consecutiva, dopo quelle con Wizards (17+13+11) e Rockets (26+10+14), la quinta nelle ultime undici uscite, complessivamente l’ottava della sua stagione. In pratica, se consideriamo solo le ultime quindici partite, risulta che Russell stia viaggiando con una media irreale di 21.0 punti (46.1% dal campo), 11.4 assist e 9.7 rimbalzi.

Adesso i Thunder sono attesi dalla durissima trasferta sul campo dei Warriors: servirà una partita praticamente perfetta per infliggere a Curry e compagni la prima sconfitta stagionale in casa (22-0). Ma, al di là di questo, promette sicuramente spettacolo la sfida tra Westbrook e Draymond Green, con quest’ultimo che è il leader stagionale delle triple-doppie (10, contro le 8 dei Russell). Se la point guard di OKC dovesse riuscire a firmare la quarta partita consecutiva con almeno un 10+10+10, eguaglierebbe la quarta striscia di triple-doppie più lunghe della storia NBA. Che tra l’altro è stato proprio lui a stabilire nella scorsa stagione: con Kevin Durant costretto ai box da un infortunio, tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo Russell fece registrare quattro triple-doppie consecutive, rispettivamente con 20, 39, 40 e 49 punti. A questo punto è lecito chiedersi quali siano le tre strisce di triple-doppie più lunghe di sempre, e soprattutto a chi appartengono. Andiamo a scoprirlo.

#3 MICHAEL JORDAN, SETTE CONSECUTIVE NELLA STAGIONE 1988-89
Ovviamente in ogni statistica che conta, non può mancare il suo nome. Qualcuno magari potrebbe essere stupito per il fatto che per un periodo MJ sia stato una macchina da triple-doppie, ma bisogna ricordare che in quella particolare stagione giocò praticamente da point guard, per via di un esperimento dell’allora coach Collins. Jordan rispose mettendo a referto 7 triple-doppie consecutive, 10 nell’arco di 11 partite, segnando 8 volte almeno 30 punti. Nonostante i suoi numeri a dir poco impressionanti, i Bulls però non giravano e vinsero solo 5 di quelle 11 gare. E così fu accantonato l’esperimento con Michael playmaker.

#2 OSCAR ROBERTSON, SETTE CONSECUTIVE NELLA STAGIONE 1961-62
Se per caso non dovesse venirvi in mente nulla leggendo questo nome, basta solo sapere che è stato l’unico nella storia di questo gioco a tenere una tripla-doppia di media per un’intera stagione. Stiamo parlando di quella del 1961-62, in cui Big O viaggiò con 30.8 punti, 11.4 assist e 12.5 rimbalzi in 79 partite. Il suo record di triple-doppie (41) in una sola stagione è praticamente imbattibile, ma è curioso notare come “solo” sette siano arrivate consecutivamente.

#1 WILT CHAMBERLAIN, NOVE CONSECUTIVE NELLA STAGIONE 1967-68
Aggiungete questo agli innumerevoli record di Chamberlain che non potranno mai essere battuti. In questo caso, stiamo parlando di un giocatore che, dal 9 al 20 marzo 1968, fu in grado di far registrare nove triple-doppie consecutive. NOVE in DODICI giorni. Wilt chiuse poi quella stagione con 31 triple-doppie a referto.