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NBA Stats – LeBron già da record, Spurs devastanti

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La stagione NBA si apre con tre gare. Da una parte l’incredibile sconfitta dei Warriors. Dall’altra il solito, ineguagliabile, dominio di LeBron James. Nel mezzo, poi, la vittoria di Portland su Utah, nonostante un Joe Johnson da 29 punti (12/16 dal campo). Certo, è semplicemente una partita d’esordio e iniziare a dare motivazioni tecnico-tattiche o a proporre visioni di quella che potrebbe rivelarsi la stagione non avrebbe granché senso. Eppure, colpiscono le prestazioni diametralmente opposte di Cavaliers e Warriors, sebbene contro avversari altrettanto opposti, per più di un motivo.

La più attesa, sicuramente, era quella tra Golden State Warriors e San Antonio Spurs. L’anno scorso i Warriors dovettero attendere la 37° partita casalinga per conoscere la sconfitta, mentre quest’anno la prima caduta davanti al pubblico amico della ORACLE Arena è arriva nel match di apertura. Gli Spurs rifilano 29 punti di scarto (100-129) a una squadra che comunque chiude con il 47.1% dal campo nonostante un pessimo 21.2% da tre punti (contro il 50.0% di Gasol e compagni). Non bastano le doppie-doppie di Kevin Durant (27 punti e 10 rimbalzi) e di Draymond Green (18 punti e 12 rimbalzi) per evitare una sconfitta che, per come è maturata, ha del clamoroso. La scorsa stagione i Warriors avevano segnato 100 (o meno) punti solamente in 9 occasioni, trovando un record di 4 vittorie e 5 sconfitte. I 129 punti subiti vanno sommati ai 55 rimbalzi conquistati dagli Spurs (21-8 i rimbalzi offensivi in favore degli ospiti) contro i soli 35 dei padroni di casa. Infine, sembra esistere una maledizione all’esordio dei “big-four” di Golden State: infatti, sia Curry, sia Thompson, sia Green, sia Durant hanno perso tutti il loro esordio casalingo con la maglia dei Warriors.

LeBron James, invece, comincia la stagione nel modo in cui aveva concluso quella passata, ovverosia dominando. Contro i New York Knicks piazza una tripla-doppia da 19 punti (9/11 da due, 0/3 da tre), 11 rimbalzi e 14 assist: le quattordici assistenze rappresentano la seconda miglior statistica per assist in una tripla-doppia al match d’esordio, secondi solamente ai 15 di Cousy (partita d’esordio della stagione 1953/1954) e di Oscar Robertson (1963/1964). Peraltro, era dalla stagione 2006/2007 che un giocatore non riusciva a completare una tripla-doppia al match d’esordio (allora toccò a Jason Kidd) e per LeBron questa rappresenta la 43° tripla-doppia in carriera in Stagione Regolare. I Knicks, invece, pareggiano il peggior scarto punti nel loro esordio stagionale: il punteggio finale di 88-117 con cui i Cavs conquistano la vittoria, infatti, pareggia per New York il -29 subito nella gara d’apertura della stagione 2000/2001, contro i Philadelphia 76ers. Chiudendo con una pillola statistica, LeBron ha realizzato 6 schiacciate contro i Knicks, andando a una sola lunghezza dal suo record all-time per schiacciate realizzate in un singolo match di NBA. Infine, questa sarà la stagione in cui LeBron entrerà nella top-10 dei migliori marcatori di sempre, poiché, grazie ai 19 punti realizzati all’esordio, ora gliene mancano solamente 95 per superare Hakeem Olajuwon in classifica.

Portland, infine, supera gli Utah Jazz davanti al pubblico amico del Moda Center (113-104 il finale) grazie ai 39 punti realizzati da Damian Lillard – cui il fenomeno dei Trail Blazers aggiunge anche 9 rimbalzi e 6 assist – e a un irreale 68.4% da tre punti di squadra (frutto di un 13/19 di squadra da oltre l’arco).