NBA

L’ultimo capolavoro di Whiteside, il predestinato con un incidente mortale alle spalle

Ci troviamo a Gastonia, North Carolina. Un ragazzino di 10 anni sta attraversando la strada con l’intento di entrare in un negozio. Una macchina, però, lo vede spuntare all’ultimo momento e non riesce ad arrestare la sua corsa in tempo: c’è l’impatto, il ragazzino rimane a terra fino a quando non arrivano i soccorsi a sirene spiegate. La situazione è piuttosto grave, addirittura c’è bisogno dell’utilizzo del defibrillatore per stabilizzare il ritmo cardiaco, ma alla fine viene scampato il pericolo di morte. Quel ragazzino si chiamava Hassan Whiteside, ed in quell’episodio è racchiuso il motivo della grande fiducia con cui sta affrontando la sua prima esperienza nella NBA. Sì, perché a seguito dell’incidente la madre lo ha convinto del fatto di essere un predestinato: allora i medici gli dissero che probabilmente avrebbe avuto problemi nella crescita, con una gamba più corta dell’altra, e invece Hassan ne è uscito alla grande. Adesso, di anni ne ha 25, e soprattutto è diventato un uomo di oltre 2 metri e 10 senza particolari problemi fisici, in grado di competere e reggere l’urto della lega cestistica più competitiva del mondo.

Sapete perché amo la NBA? Per le storie incredibili che ha da offrire rispetto a qualsiasi altro campionato. Prendiamo proprio l’esempio di Whiteside: fino ad un anno e mezzo non lo conosceva davvero nessuno e vagabondava tra D-League, Cina e Libano. Poi è arrivata la chiamata degli Heat, perché Juwan Howard parlando con lui aveva intravisto qualcosa di importante in questo giocatore. E sta avendo ragione, perché nel giro di una stagione e mezza, Hassan è diventato il nuovo idolo della fan base di Miami e ha acceso i riflettori di tutti gli appassionati e gli addetti ai lavori sulle sue prestazioni. Che hanno davvero del clamoroso, dato che gli stanno permettendo di affermarsi in qualità di uno dei giocatori più efficaci dell’intera lega.

Proprio a casa sua, in North Carolina, stanotte Whiteside ha stabilito un nuovo record NBA: ha messo a referto 10 punti, 10 rimbalzi e 10 stoppate in 27 minuti ed è così diventato l’unico giocatore nella storia della a realizzare più di una tripla-doppia con stoppate uscendo dalla panchina. Sì, perché contro gli Hornets coach Spoelstra ha deciso di confermare in quintetto Amar’e Stoudemire, autore di buonissime prove nelle ultime uscite, salvo poi affidarsi ad Hassan nei momenti determinanti: lui ha risposto con la sua quarta tripla-doppia con stoppate in carriera, mentre il resto della NBA nelle ultime tre stagioni non ne ha firmata neanche una.

Il modo in cui ha messo a referto il decimo rimbalzo e la decima stoppata è stato semplicemente favoloso: ha cancellato dalla faccia della terra Marvin Williams, sradicandogli letteralmente il pallone tra le mani e dandolo a D-Wade per la transizione. Alla fine gli Heat si sono imposti per 98-95, uscendo indenni dalla quindicesima partita in trasferta del loro 2016, ed hanno così vinto la sesta delle ultime sette partite, grazie alla quale si sono portati a sola mezza gara di distanza dal terzo posto della Eastern Conference. Dopo le difficoltà legate ai tanti infortuni, Miami sta giocando bene ed è in fiducia: lo si può notare dal fatto che vincere in casa degli Hornets (17-9) è un’impresa tutt’altro che semplice, e Wade e compagni lo sanno bene, visto che nel primo confronto stagionale persero nettamente per 99-81.