NBA Draft 2014: i 4 giocatori più pronti per il salto nella NBA

Con l’inizio dei playoffs programmato per il 19 aprile, le 14 squadre che sono rimaste fuori hanno rivolto interamente il loro sguardo al Draft del 26 giugno, dal quale potrebbe dipendere la rinascita di molte di loro. Oggi andiamo a vedere quattro giocatori che verranno scelti in alto, che a nostro parere sono i più pronti per il salto nella NBA. 

JABARI PARKER – Ha annunciato nelle scorse ore il suo ingresso ufficiale nel Draft. Il suo atletismo e le sue abilità più uniche che rare lo rendono già pronto per adattarsi bene al piano superiore e potrebbe anche essere la prima scelta assoluta. Parker può contare su una stazza fisica importate, ma non solo: ha guidato Duke per punti e rimbalzi, ha dimostrato di saper passare la palla, di saper difendere bene e di avere la leadership per poter trascinare una squadra. Il suo gioco offensivo è uno dei più sviluppati all’interno di questo Draft e può subito contribuire anche nella sua metà campo: l’atletismo e la forza fisica lo aiuteranno certamente a diventare un ottimo difensore e rimbalzista anche nella NBA. 

JULIUS RANDLE – E’ il gioiello della pazzesca ondata di freshmen di Kentucky, una delle finaliste del Torneo. Ha solo 19 anni, ma fisicamente è prontissimo per il salto nei professionisti. Ha una forza ed un controllo del corpo superiori alla media, che gli permettono di conquistarsi tanti viaggi in lunetta (sette di media a partita). Ha un gran primo passo e sorprendentemente per quella che è la stazza è anche molto rapido. Forse è il miglior big man del Draft. Per i Wildcats Randle è stato una vera e propria macchina di doppie-doppie, ma nel Torneo ha anche dimostrato di avere intelligenza e buone abilità di passaggio, riuscendo spesso e volentieri a creare gioco per i compagni. 

NIK STAUSKAS – E’ stato uno dei migliori marcatori della nazione in questa stagione, guidando Michigan con 17.5 punti di media. Probabilmente stiamo parlando del miglior tiratore puro dell’intero college basketball: tira con quasi il 45% da oltre l’arco, tantissimo per chi si prende numerosi tiri da oltre l’arco ogni sera. Tutti conoscono le sue capacità di scorer, mentre quelle atletiche vengono troppo spesso sottovalutate. E’ lungo per essere una guardia e l’abilità di attaccare il ferro di certo non la perderà con il salto nei pro. Ovviamente la parte difficile sarà affrontare avversari più atletici e fisici, ma quel colpo dolce che si ritrova nei polpastrelli di certo lo potrà aiutare. Il saper segnare da qualsiasi angolo del campo ed il saper intuire quando prendere i tiri e quando invece innescare i compagni lo rende una grande minaccia offensiva per qualsiasi livello. 

AARON GORDON – Se Parker è atleticamente pronto per la NBA, Gordon lo è anche di più. Stiamo parlando di un giocatore con una capacità di salto terrificante e con un’apertura alare enorme. Non a caso ha guidato Arizona in rimbalzi la scorsa stagione. Inoltre, è stato forse il miglior difensore individuale nella nazione ed ha dimostrato anche di saper gestire bene il pallone. Ovviamente ha bisogno di lavorare molto su un jump shot affidabile, ma in questo paradossalmente potrebbero aiutarlo di più nei professionisti. Il suo livello di atletismo non dovrebbe avere problemi a tradursi bene anche al livello successivo. 

In conclusione, Parker, Randle e Gordon saranno tutti sicuramente scelti nelle prime 10 posizioni, se non addirittura tra le prime 5, mentre la situazione di Stauskas è tutta da vedere. La sua scelta in alto dipende soprattutto da quale squadra avrà bisogno più di tutte le altre di una guardia in grado di far canestro con continuità.