NBA Draft: ecco perché i Lakers devono lasciar perdere Exum e prendere un lungo

Quest’estate i Lakers avranno diversi buchi da riempire nel loro frontcourt. Ed il Draft potrebbe offrir loro l’occasione di prendere un lungo con ottime prospettive. Certo, puntare sul tanto chiacchierato “baby fenomeno” australiano che risponde al nome di Dante Exum potrebbe essere molto intrigante, ma la dirigenza gialloviola ha l’obbligo di pensare al futuro prossimo, con Kobe che di certo non vuole disputare altre due stagioni a perdere. LA, infatti, ha chiuso con il sesto peggior record della NBA e la notte del 26 giugno deve essere l’occasione per pescare con intelligenza e con utilità immediata. Il 20 maggio si terrà la lottery ed i Lakers saranno una delle 14 squadre che sperano nella prima scelta assoluta. Ma le probabilità non sono a loro favore: su mille possibili combinazioni, i gialloviola ne hanno 63, il che significa che hanno il 6.3% di possibilità di ottenere la n.1, il 7.1% per la n.2 e l‘8.1% per la n.3. Allo stesso tempo, però, possono sorridere per il fatto che non scenderanno sotto l’ottava chiamata, anzi le probabilità più alte sono di ottenere la sesta scelta assoluta (43.9%), tutt’altro che da buttare in Draft molto talentuoso come quello che si profila il prossimo giugno. Considerando che a libro paga ci sono già Steve Nash e Kendall Marshall (la franchigia deve decidere se utilizzare la team option, quasi sicuramente lo farà) e che i vari Pau Gasol, Jordan Hill e Chris Kaman diventeranno free agent quest’estate, i Lakers farebbero bene ad utilizzare la loro scelta per inserire nel frontcourt un giocatore talentoso, ma che allo stesso tempo possa dare un contributo fin da subito. Tra l’altro il mercato poi offrirà pochissimo in fatto di lunghi, quindi i gialloviola proprio non possono sbagliare la chiamata al Draft. Andiamo a vedere quali giocatori potrebbero fare al caso di LA.

JOEL EMBIID – Ha innanzitutto la stazza fisica per essere un ottimo centro in NBA: è un 213cm x 113kg, con un’apertura alare impressionante di 226cm. Non fatevi ingannare dalla sua costituzione, né dal fatto che ha intrapreso la via della pallacanestro solo da pochi anni: è dotato di grande atletismo e di un insolito equilibrio, oltre che di un buon quoziente intellettivo, tutte qualità che gli hanno permesso di disputare un’eccellente stagione in NCAA. Per prenderlo, però, i Lakers quasi sicuramente avrebbero bisogno di una delle prime tre scelte: difficile, se non impossibile, che Embiid vada oltre la terza chiamata. 

JULIUS RANDLE – Viene proiettato tra la quarta e la quinta scelta, ma non è da escludere che possa scendere anche di un paio di posizioni, a seconda delle esigenze delle squadre che sceglieranno prima dei Lakers. Nel caso in cui sfumasse Embiid, i gialloviola dovrebbero puntare ad occhi chiusi sul prodotto di Kentucky, se ce ne fosse la possibilità. Forse è un po’ sottodimensionato per il ruolo di ala grande nella NBA, ma ha una forza, un atletismo ed un’energia che compensano abbondantemente qualche centimetro mancante. Il suo istinto offensivo, il suo ball-handling e la sua visione di gioco sono ben al di sopra la media dei lunghi, ma deve lavorare sui suoi fondamentali difensivi per diventare un ottimo giocatore su entrambi i lati del campo. 

AARON GORDON – Non è particolarmente lungo (forse i 205cm assegnatigli sono un po’ generosi), ma è senza ombra di dubbio il miglior atleta che il Draft può offrire. E’ il giocatore più vicino a Blake Griffin sfornato dal college basketball negli ultimi anni. Deve migliorare tantissimo il suo tiro, ma quello è un fondamentale su cui si può tranquillamente lavorare. 

NOAH VONLEH – E’ un po’ grezzo, ma fisicamente è prontissimo per il salto in NBA, dato che è un 208cm x 109kg, con un’apertura alare di 223cm. Nel suo unico anno con Indiana, ha giocato sia da centro che da ala grande, mostrando una certa versatilità, anche se il meglio lo dà all’interno del pitturato. Ha un grande senso della posizione ed un ottimo intuito a rimbalzo, potenzialmente può diventare devastante anche al piano di sopra. 

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