NBA Draft: Joel Embiid è una top-5 pick, quale squadra ha più bisogno di sceglierlo?

Che la corsa a Joel Embiid abbia inizio. Solo sette mesi fa praticamente nessuno si sarebbe mai aspettato di parlare di lui come uno dei prospetti più interessanti e desiderabili del Draft 2014. Anche perché si pensava che il camerunense sarebbe rimasto per diversi anni a Kansas, con lo scopo di migliorare il più possibile. Ma le cose sono andate diversamente: è migliorato a vista d’occhio partita dopo partita e l’interesse è diventato sempre più crescente attorno a lui, tanto che per diverso tempo è stato considerato al di sopra di Wiggins e Parker nei Mock Draft. E così Embiid ha deciso di dichiararsi dopo una sola stagione al college: i problemi alla schiena che gli hanno impedito di giocare nel Torneo NCAA potrebbero danneggiarlo in sede di scelta, ma se dovesse presentarsi al Draft sano, c’è la seria possibilità che venga scelto con la prima chiamata assoluta. In ogni caso, sembra difficile, se non impossibile, che possa scendere sotto la n.5. Questo perché, al di là del talento e dei grandi margini di miglioramento che ancora ha, è impressionante per l’impatto che riesce già ad avere sulle partite, a differenza di molti altre possibili top-pick. E’ alto 213 centimetri, ha un’apertura alare di 226 e pesa 113 kg: ha praticamente un fisico già pronto per il piano di sopra. Offensivamente, è migliorato tantissimo nel corso dell’anno: in post ha messo su delle abilità e dei movimenti importanti, che non potrà far altro che sviluppare ulteriormente nella NBA, ma non è da sottovalutare nemmeno un tiro dalla media discreto ed un promettente 68.5% dalla lunetta. Difensivamente, ha già la capacità di cambiare la partita, non a caso ha il “defensive rating” più alto di qualsiasi altro giocatore della Big 12, grazie anche alle 2.6 stoppate che realizza in soli 23.1 minuti di media. Embiid è un giocatore brillante, è motivato, ha voglia di emergere e di stupire, quindi non aspettatevi che scenda al di sotto della quinta scelta assoluta. Andiamo a vedere quali squadre potrebbero essere maggiormente interessate a lui.

BOSTON CELTICS (82.7% di possibilità di una scelta tra le prime 5) – I lunghi con talento e mentalità sono sempre i benvenuti in quel di Boston. Il tanking di Danny Ainge sicuramente pagherà i suoi frutti ques’estate, con i Celtics che dovrebbero scegliere molto in alto: l’obiettivo principale sembra essere proprio Embiid, dato che la squadra di coach Stevens al momento difetta di atletismo e rimbalzi nella posizione di centro. Sullinger e Olynyk hanno le caratteristiche per poter giocare insieme a lui, e lo stesso vale per Humphries, nel caso in cui dovesse rimanere. L’unico contro è che, avendo già un Rondo proveniente da un brutto infortunio ed un Sullinger frenato troppo stesso da problemi alla schiena, prendere un altro giocatore che potrebbe rivelarsi fragile fisicamente potrebbe essere un rischio. Che però i Celtics potrebbero voler prendere, perché lì sotto hanno assolutamente bisogno di una potenziale stella.

LOS ANGELES LAKERS (21.5% di possibilità di una scelta tra le prime 5) – Parker e Wiggins magari potrebbero essere più NBA-ready, ma Embiid farebbe comodo ai gialloviola in molti casi. Se Mike D’Antoni dovesse rimanere in panchina, potrebbe adattarsi bene al suo sistema perché, a differenza di Gasol e Howard, non è uno che si lamenta di avere pochi palloni giocabili in attacco. Ancora meglio sarebbe se arrivasse un allenatore che possa sfruttare al meglio sia le sue qualità che quelle di Pau Gasol (sempre se lo spagnolo non verrà rilasciato). In ogni caso, di certo andrebbe colta l’eventuale possibilità di scegliere un lungo di tale stazza i cui movimenti in post ricordano alla lontana il primo Olajuwon, con l’esplosività di Drummond e l’impatto difensivo di Howard.

MILWAUKEE BUCKS (100% di possibilità di una scelta tra le prime 5) – In teoria i Bucks non avrebbero bisogno di un altro lungo, avendo già Larry Sanders e John Henson, più Giannis Antetokounmpo che si avvicina ai 210cm. Ma stiamo sempre parlando di Milwaukee, una franchigia che ha offerto 44 milioni di dollari per quattro stagioni ad un Sanders ancora molto immaturo. Non sorprendetevi se, contro ogni logica, i Bucks dovessero aggiungere anche Embiid nel loro frontcourt.

PHILADELPHIA SIXERS (100% di possibilità di una scelta tra le prime 5) – Sicuramente i Sixers non sceglieranno mai Joel, se hanno a disposizione Parker o Wiggins quando arriva il loro turno. E’ vero che Nerlens Noel rappresenta ancora un grande punto interrogativo, non avendo mai giocato in questa stagione dopo la rottura dei legamenti, ed Embiid nel breve periodo offre maggiori garanzie. Ma in ottica futura è indiscutibile che i due non possono giocare insieme, perché entrambi non hanno la dimensione per essere schierati da quattro. Non a caso nel progetto ideale di Phila, è puntare tutto su MCW-Wiggins-Noel.

ORLANDO MAGIC (96% di possibilità di una scelta tra le prime 5) – Immaginiamo Oladipo giocare il pick-and-roll con Embiid. Non sarebbe affatto male, ma è quasi impossibile che accada realmente. Questo perché i Magic puntano forte sui vari Vucevic, O’Quinn e Nicholson e quindi preferiscono pescare un esterno di talento.

CLEVELAND CAVALIERS (6.1% di possibilità di una scelta tra le prime 5) – Anderson Varejao non può essere la risposta a lungo termine dei Cavs ai problemi sotto canestro. Quando è sano, il brasiliano è in grado di fornire prestazioni molto solide e di andare spesso e volentieri in doppia-doppia. Il problema è che raramente riesce a rimanere in buone condizioni: quest’anno ha disputato 63 partite, il numero più alto fatto registrare addirittura dal 2009. Il suo contratto non è nemmeno garantito per la prossima stagione, quindi Embiid sarebbe perfetto per Cleveland e soprattutto per Kyrie Irving, che ha bisogno di una stella che possa giocare senza palla in attacco. Al momento, però, è molto improbabile che i Cavs possano avere la possibilità di sceglierlo, a meno che non dovesse accadere l’ennesima magia di Nick Gilbert in fatto di draft-lottery.

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