NBA MERCATO – Anche Cousins parte, destinazione New Orleans

Da avversario a padrone di casa dell’All – Star Game. Anche se ha giocato solo per tre minuti, DeMarcus Cousins non poteva non essere protagonista della partita delle stelle di New Orleans. Perché nel corso della gara è diventato compagno di squadra di Anthony Davis, venendo ceduto da quei Sacramento Kings che lo ritenevano intoccabile in cambio di un pacchetto che comprende i contratti di Tyreke Evans, Langston Galloway, il rookie Buddy Hield, una prima scelta in top 3 e una seconda dei Sixers. Dopo Ibaka, e dopo anni di immobilità sul mercato, abbiamo decisamente avuto degli scossoni interessanti.

CHI VINCE –New Orleans a mani basse, perché trova il centro tanto ambito (e che centro, aggiungiamo), mentre Sacramento può ufficialmente partire con il rebuilding che ufficiosamente era iniziato anni fa. Ma il pacchetto proposto è sicuramente al di sotto delle aspettative.

COUSINS – Di sicuro il diretto interessato deve essere rimasto a bocca aperta, appena avuta la notizia. Ma per lui è l’occasione del rilancio, dopo anni di mediocrità della squadra di Sacramento. Non che New Orleans sia attualmente messa meglio, sia chiaro, ma è anche vero che giocare al fianco di Anthony Davis (entusiasta di accogliere il nuovo arrivato) non è da tutti. E i Pelicans sono fiduciosi di poterlo trattenere in estate. Sembravano ad un passo i Lakers, ma quando i Kings hanno chiesto di mettere sul piatto i Brandon Ingram, i losangelini hanno rifiutato

NEW ORLEANS – DeMarcus Cousins è un’arma a doppio taglio, si sa. Parliamo di un giocatore da 27.8 punti e 10.6 rimbalzi, oltre a 4.8 assist (terzo tra i centri), ma anche di uno da oltre 16 tecnici in stagione, un caratterino per niente facile da gestire. Ma se viene canalizzato da coach Gentry nella giusta direzione, come Larry Brown fece con Rasheed Wallace a Detroit, allora abbiamo finalmente le basi per dei Pelicans da playoff, nel breve futuro. Con questa trade tramonta definitivamente l’ipotesi di vedere Jahlil Okafor nella Big Easy (non di certo un problema), mentre è facile vedere i Pelicans ancora sul mercato. Il reparto lunghi ora è molto affollato e può essere l’occasione per cedere Ajinca o, meglio ancora, Omer Asik, inoltre hanno comunque perso un pacchetto formato di tre guardie, compreso il loro sesto uomo, e dovranno trovare sostituti. Non dimentichiamoci che, oltre al nuovo arrivato, New Orleans proverà a rinnovare anche Jrue Holiday.

SACRAMENTO – Se Rudy Gay esce dal mercato, non significa che obbligatoriamente bisogna operare una trade. Ma Vivek Randive non l’ha certo pensata così e ha scaricato il suo centro titolare in cambio sostanzialmente di un pugno di mosche. Cessione, questa, forse generata dalla paura di non poter rinnovare Boogie per via del braccio di ferro che da un po’ di tempo riguarda il suo contratto. A questo punto si riparte sostanzialmente con Buddy Hield, che sta comunque facendo al di sotto delle aspettative nella sua stagione da matricola. Tyreke Evans torna a Sacramento dopo l’abbandono per free agency nel 2013 e dove, dopo aver vinto il Rookie of the year nel 2010, si è spento il suo fuoco cestistico, anche a causa dei numerosi infortuni patiti. Inoltre, sarà UFA in estate e questo dovrebbe aiutare i Kings a liberare spazio sul cap (salvo poi capire che in quella gabbia di matti che è Sacramento nessun Free agent ha intenzione di andare). Langston Galloway, salvo sorprese, dovrebbe lasciare la capitale della California (anche perché ha una player option sul suo contratto a Luglio) in quella che attualmente è un team che vedrà titolare Kosta Koufos e primo cambio Willie Cauley – Stein, mentre in backcourt avremo i tre nuovi arrivati, Ben McLemore e Ty Lawson. Che sia il segno di una partenza anche di McLemore, anche lui ritenuto intoccabile? Sacramento comunque avrà un prima scelta in top 3, pro e contro se vediamo la situazione dei Boston Celtics. Può diventare una fondamentale pedina di scambio per prendere un giocatore di esperienza e, finalmente, mantenere le promesse di postseason fatte da Vlade Divac; o può diventare l’occasione per fare l’ennesimo giro di Lottery, pur sapendo che un altro DeMarcus Cousins non lo troverebbero al 99.9%.