NBA MERCATO: Che colpo Toronto, ecco Ibaka!

Volevamo il colpo? Eccolo, ad opera dei Toronto Raptors. Dopo aver provato per un anno a cercare un’ala grande senza riuscirci (Markieff Morris alla passata deadline, Paul Millsap durante questa regular season), i Raptors portano a casa Serge Ibaka. Il congolese (tra l’altro, ironia della sorte, compagno di squadra di un ex Raptors come Bismack Biyombo, ndr) approda in Canada in cambio di un pacchetto formato da Terrence Ross e da una prima scelta al Draft 2017.

TORONTO – Le esigenze di questa trade erano da cercare, soprattutto, nel crollo difensivo dei Raptors, passati dall’essere la terza miglior difesa del 2015 – 16 (98. 2 PPG agli avversari) alla 11ma di questa stagione (104.7 PPG concessi), pur essendo saliti al 5 miglior attacco della Lega. L’arrivo di Ibaka porta ai Raptors 6.8 rimbalzi a partita e 15 punti (massimo in carriera per lui). Certamente, ad Orlando predicava nel deserto e a Toronto troverà un team più omogeneo, dove farà da terzo violino a Lowry e DeRozan. Ed è quello, forse, il ruolo che più gli si addice: lo era di Durant e Westbrook ai Thunder, lo sarà anche del dinamico duo Raptors. Avere un Ibaka sotto canestro vuol dire aprire di più per gli attacchi della combo guardia – play, oltre a sostenere un Valanciunas che ha già come massimi in carriera 12 punti e 9 rimbalzi di media. Aggiungiamo il fatto che il tiro dalla lunga è migliorato (fino a un 61.5% dalla media distanza e attorno al 40% da tre punti) e troviamo un team molto più aperto di quello che ha perso 6 delle ultime 10 partite. Inoltre, la presenza dei Bird Rights sul suo contratto può agevolare di molto il rinnovo a fine stagione del congolese, che di certo non intendeva rimanere ad Orlando. Di certo, ora che Toronto ha un nuovo arrivato, le voci sull’arrivo di Danilo Gallinari lontano da Denver (i Raptors erano suoi corteggiatori) paiono essere finite. A meno che non ci si mettano i Clippers… In ogni caso, Toronto batte la concorrenza (sulle sue tracce c’erano anche Miami Heat e Houston Rockets) e inserisce il tessello del puzzle necessario a tornare tra le forze ad Est. I Cavaliers sono ancora lontani, ma Celtics e Wizards sono certamente più vicini…

ORLANDO – I Magic dichiarano il mea culpa per quello che doveva essere il colpo rivelazione la notte del Draft: cedere Oladipo e il futuribile Sabonis in cambio di un Ibaka che sì ha segnato, ma che non ha mai fatto vedere di essere leader, non ha certo aiutato. Aggiungiamo che poi è arrivato Biyombo, in un team intriso di lunghi se contiamo anche la presenza di Nikola Vucevic. Analizziamo ora le due pedine arrivate in Florida: Ross è un giocatore atletico, su questo non c’è dubbio, ma ha visto anche migliorie nel suo gioco, con 10 punti a partita al 44% dal campo, partendo sempre dalla panchina. Il suo futuro ai Magic può essere quello: giocatore dalla panchina che segna e produce, dando un cambio a Evan Fournier più affidabile di Mario Hezonja, ancora troppo acerbo per il mondo NBA e che Orlando potrebbe anche scaricare. E poi, sarà una polizza da tenere stretta: un contratto a 10 milioni per i prossimi tre anni permette di lasciar andare Jeff Green a fine stagione. L’ex Celtics ha preso un annuale da 15 milioni, ripagando però la dirigenza Magic con 9.4 punti al 38% (minimo in carriera) in 23 minuti di impiego. Con la cessione di Ibaka, però, e il possibile addio di Green e di Jodie Meeks (infortunato), solo altri quattro contratti scadono a Luglio. E il resto del team lo occupano giocatori da 17 milioni da qui a quattro anni (Fournier, Biyombo) fino ai 3 all’anno di Elfrid Payton. Facile quindi che Orlando si muova ancora, quindi, magari per alleggerire il cap e muoversi facilmente con i free agent: tra i partenti sembra esserci Nikola Vucevic, e a una buona offerta anche Hezonja, mentre i Cleveland Cavs, per un certo momento, hanno messo gli occhi su Payton. Una piccola base, però, c’è: Ross, come detto è una buona riserva futuribile, e in più c’è una scelta al primo giro per i Magic. Che prima non c’era. In ogni caso, la proprietà si è espressa alcuni giorni fa sull’operato del GM Rob Hennigan, dicendo che valuterà a fine stagione. Di certo, però, non ci saranno molti spunti positivi nel suo lavoro, a parte questo movimento, tutto sommato positivo.

LA TRADE: ORL riceve Terrence Ross e una prima scelta al Draft 2017, TOR riceve Serge Ibaka.