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NBA Stats – Gallinari devastante, tripla-doppia storica di Whiteside e GSW al 12-0

Incredibile la prestazione di Danilo Gallinari. Nel vittorioso match di Denver allo Smoothie King Center di New Orleans (98-115 il risultato finale), il talento italiano piazza una performance che sfiora la tripla-doppia, mettendo a referto 32 punti (con 12/19 al tiro), 8 rimbalzi e 8 assist; il Gallo bombarda dalla lunghissima distanza (5/8 da 3) ma non disdegna di inchiodare un alley-oop degno dei migliori highlights di giornata e di dominare a rimbalzo come poche altre volte in carriera. Denver, inoltre, chiude complessivamente con 15/30 dalla lunga distanza, mettendo in opera una prestazione balistica sublime e non permettendo ai Pelicans di poter mai anche solo pensare di vincere il match, nonostante un ottimo secondo quarto, complice anche l’infortunio occorso a Davis durante il primo quarto (infortunio alla spalla durante un blocco portato in punta).

Su Porzingis vi avevamo avvisati, nonostante lo scetticismo con cui era stato accolto dall’ambiente statunitense durante il Draft: è un fenomeno, senza alcun dubbio di sorta. Domina il match contro gli Hornets, grazie a 29 punti e 11 rimbalzi, che gli valgono la quinta doppia-doppia stagionale; 10/17 complessivo al tiro e una sola persa, in un match in cui si dimostra maestro del gioco in post basso e gran lettore del gioco, con tagli a canestro e con degne esecuzioni del pick&pop che pochi altri giocatori possono vantare in NBA. A rimbalzo, poi, continua a dominare, nonostante un atletismo non certo di primo livello se rapportato agli standard di una lega come quella statunitense, forse anche per colpa di un fondamentale, come quello del taglia-fuori, davvero poco insegnato e applicato a dovere sui parquet a stelle e strisce. I Knicks portano a casa la 6° vittoria stagionale, godendosi (ad oggi) la miglior scelta, per rendimento rapportato alle attese, dello scorso Draft: dopo tante critiche alla dirigenza di New York, sembra essere giunto il momento di fare un elogio, a prescindere da come sia destinata a proseguire la stagione del lettone.

Incredibile la tripla-doppia messa a referto da Hassan Whiteside, nella sconfitta casalinga dei suoi Heat contro i T’Wolves (91-103 il finale): il lungo di Miami piazza 22 punti (10/14 al tiro), 14 rimbalzi e 10 (leggasi DIECI) stoppate, realizzando così la sua seconda tripla-doppia in carriera. Whiteside pecca solamente ai liberi (2/9) e non si conferma come uno dei tre migliori centri, attualmente, solamente per la mancanza di costanza di prestazioni, poiché alterna match dominanti (come questo contro Minnie) a partite senza lode né infamia. Altra doppia-doppia, invece, per il nostro Carlo Antonio LeCittà (ormai nickname che in molti ci hanno amichevolmente rubato e situazione che mi rende assolutamente fiero) che chiude con 14 punti (di cui 10 nel solo 3° quarto) e 14 rimbalzi. Pillola statistica: prima del match, Miami aveva una striscia di 7 match consecutivi in cui era riuscita a tenere gli avversari sotto i 100 punti realizzati.

Chiudo con il 12-0 di Golden State, che supera anche i Raptors grazie al solito funambolo che risponde al cognome di Curry: “The Playstation” mette 37 punti (13/23 al tiro) e dispensa 9 assist ai compagni, rendendo così vani i 56 punti per cui combina la coppia DeRozan-Lowry, con quest’ultimo protagonista di un fallo offensivo a 15” dalla fine del match, e con Toronto sotto di una lunghezza, che farà sicuramente discutere sebbene lo stesso giocatore abbia spento sul nascere possibili polemiche dicendo che anche questo fa parte della NBA, nel bene e nel male. I Warriors arrivano così alla miglior partenza stagionale dalla stagione 2002/2003, quando i Dallas Mavericks vinsero i primi 14 match stagionali. Mancano tre vittorie consecutive, invece, per raggiungere il record iniziale di 15-0, appartenente ai Washington Capitols (stagione ’48/’49) e agli Houston Rockets (’93/’94).