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NBA Stats – Gli show del Gallo e di LeBron, la 21° tripla-doppia di Westbrook

Con tutta certezza, Danilo Gallinari quando gioca contro i Rockets si esalta come pochi e prova gusto nel mettere a referto le migliori prestazioni proprio contro la squadra di Harden & co. Nella vittoria di Denver davanti al pubblico amico del Pepsi Center (107-98 il risultato finale), il Gallo è fondamentale con 27 punti, tra i quali la tripla che chiude definitivamente i giochi, e con percentuali astronomiche dal campo: 7/9 al tiro, con 3/4 dalla lunga distanza, e 10/10 ai liberi, con alcuni canestri semplicemente devastanti per coefficiente di difficoltà. Da segnalare anche il career-high da 26 punti di Will Barton, con lo swingman dei Nuggets che trova continuità offensiva (8/14 complessivo al tiro) e qualche giocata da highlights in una serata da ricordare. Infine, il ritorno di Lawson a Denver non è proprio dei migliori, considerando che il piccolo di Houston chiude con 0/7 al tiro e non riesce a incidere sul match, nonostante 7 assist a referto, di cui alcuni peraltro trovano il classico termine, Dwight Howard, pronto a correggere a centro-area tentativi poco riusciti di alley-oop o passaggi disperati dopo penetrazioni congestionate da rotazioni difensive bene eseguite.

Passando da uno show offensivo ad un altro, LeBron James si carica ancora una volta i Cavs sulle spalle e li conduce alla vittoria (84-90 in casa dei Knicks) con una prestazione offensiva da 31 punti (12/21 al tiro) e rispondendo a un Anthony devastante nel primo tempo: Melo, infatti, va al riposo lungo con 22 punti all’attivo, salvo poi realizzarne solamente 4 nella ripresa. James, invece, è costante durante tutto l’arco del match, trovando la retina in qualsiasi modo possibile, tranne che dalla lunga distanza (0/2 da 3), e dispensando giocate individuali che strabiliano nell’esprimere un dominio tecnico-atletico che non sembra avere eguali nella pallacanestro contemporanea. Emblematica la giocata che porta i Cavs a impattare a quota 62 durante il 3° quarto, in cui James porta a scuola mezza difesa dei Knicks prima di concludere un layup alquanto complicato.

29 punti, invece, per Paul George nella vittoria casalinga di Indiana contro i T’Wolves (107-103): i Pacers portano a casa la sesta vittoria nelle ultime 7 partite, ma devono sudare più del previsto e devono ringraziare non poco Monta Ellis, che prima segna in penetrazione il layup per il 103-100 a 40” dal termine e poi sul ribaltamento d’azione stoppa Andre Miller. Dicevo di George, autore di 29 punti (8/17 al tiro, 4/6 da 3 punti), 9 rimbalzi e 4 assist, che sta tornando ai livelli pre-infortunio e sembra poter essere il vero faro di questi Pacers. A Minnie non bastano i 52 punti della coppia LaVine-Wiggins, letteralmente on fire, anche dalla lunga distanza: Wiggins sembra aver trovato la giusta dimensione per poter finalmente esprimersi ai livelli di rendimento che tutti si aspettavano già quando fu draftato come prima scelta assoluta nel 2014.

Infine, continua a dominare Russell Westbrook, alla 21° tripla-doppia in carriera: 21 punti (ma 8/22 al tiro), 17 rimbalzi e 11 assist nella vittoria casalinga di OKC contro i 76ers di un Okafor che chiude con 3/18 al tiro, subendo anche 7 stoppate. Per capire il dominio del play dei Thunder eccovi qualche statistica: 1° per assist smazzati a partita, con 10.9 di media, 1° per punti creati con propri assist (25.2, con Wall, secondo in questa graduatoria particolare, distanziato di oltre quattro lunghezze), 7° per punti realizzati (25.2 di media), 1° tra play/guardie per rimbalzi conquistati a partita (8.6 di media). Nel caso non vi dovessero bastare queste statistiche, sappiate anche che in 9 match finora giocati ha messo a referto 8 doppie-doppie e 2 triple-doppie; solo Rajon Rondo ha fatto di meglio, con 3 triple-doppie in 10 partite giocate.