NBA

NBA Stats – I numeri delle Gare-1 del primo turno di PO

nba-playoffs-logo

Le Gare-1 del primo turno di Playoffs hanno regalato qualche sorpresa e hanno offerto molti spunti da cui partire per un’analisi statistica a tutto tondo. Partiamo dagli Spurs, che grazie alla vittoria contro i Grizzlies (106-74 il finale all’AT&T Center) scrivono altre pagine importanti dell’era Popovich: il coach, infatti, arriva a 16 partite di post-season in cui la sua squadra ha concesso al massimo 75 punti agli avversari da quando da quando è iniziata la “shot-clock era” (ossia dalla stagione 1954/1955); nessun head-coach è riuscito a fare meglio nello stesso lasso di tempo, poiché Phil Jackson è arrivato a 15 partite, mentre Larry Brown si è fermato a 13. Nella loro storia gli Spurs avevano cominciato la Post-Season con una vittoria più ampia di quella di ieri solamente nel 2006, grazie al +34 fatto registrare in Gara-1 contro i Sacramento Kings; il terzo quarto è quello fondamentale, poiché San Antonio realizza 10 delle prime 11 conclusioni, chiudendo la frazione con un parziale di 33-14 che non ammette repliche di sorta da parte di Randolph e compagni. Infine, gloria per un Tony Parker che, grazie ai 6 assist smazzati nel match, supera Larry Bird e Steve Nash nella lista dei migliori assist-man ai Playoffs, piazzandosi così al 5° posto all-time (con 1065 assist nei PO).

I Cavs si godono il trio James-Irving-Love nella vittoria, alquanto sofferta, contro Detroit (106-101 alla Quicken Loans Arena): i big three dei Cavs, infatti, combinano per 81 punti totali (su 106 di squadra), portando così a 7 le vittorie quando essi realizzano almeno 80 punti in tre, a fronte di zero sconfitte; peraltro, i 59 punti realizzati dalla coppia Irving-Love (31 e 28, rispettivamente) rappresentano la seconda miglior prestazione di due compagni di James dal 2011, quando Wade e Jones in maglia Heat ne misero 63. LeBron, dal canto suo, arriva alla 21° partita di Playoffs in cui mette a referto almeno 20 punti, 10 rimbalzi e 5 assist: negli ultimi 30 anni solamente Magic Johnson è riuscito a fare meglio, con 29. Infine, LeBron con questa vittoria dei Cavs arriva a 11 vittorie consecutive alla prima partita di Post-Season, alimentando così la seconda miglior striscia all-time dietro solamente alle 12 W consecutive di Larry Bird.

Miami, invece, piazza una roboante vittoria contro gli Hornets grazie al 123-91 tra le mura amiche dell’AmericanAirlines Arena, in cui Deng fa la parte del leone con 31 punti (11/13 al tiro) e 7 rimbalzi. I 41 punti realizzati nel primo quarto pareggiano il record all-time per il maggior numero di punti realizzati in una singola frazione dagli Heat (era già successo nel 2006 contro i Nets) e danno subito la misura di come si sarebbe sviluppata la restante parte di match. Il dominio a 360° di Miami è testimoniato anche dal fatto che gli Heat mettono a referto 28 canestri solamente nel pitturato, mentre Charlotte ne mette ventotto in totale (28/65); i 27 assist di Miami (10 del solo Dragic) danno la misura completa di un match a senso unico.

Infine, i Clippers superano agilmente i Trail Blazers grazie a un 115-95 allo Staples Center e si godono le doppie-doppie di ben tre giocatori: Griffin (19 punti e 12 rimbalzi), Jordan (18 punti e 12 rimbalzi) e Paul (28 punti e 11 assist) sono i tre giocatori partiti in quintetto che trovano la doppia-doppia per condurre la franchigia di L.A. a una vittoria che ha un’importante chiave di lettura nelle percentuali su tiri contestati; infatti, mentre i Clippers chiudono con il 56.7% su tiri contestati, Portland raggiunge a malapena il 21.6% grazie a una presenza difensiva importante dei padroni di casa, specialmente tra i lunghi. Chris Paul arriva alla ventunesima partita di Post-Season con almeno 20 punti e 10 assist a referto; dal 2008 solamente LeBron James tiene il passo (con 17 partite da almeno 20+10 nelle stesse categorie).