NBA

NBA Stats – La leggenda di Duncan, Curry mai così male e l’arte della tripla-doppia

11 partite dopo la pausa di ieri, tra le quali bisogna cominciare sicuramente dalla vittoria degli Spurs alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City contro i Jazz (86-88 il finale); a regalare il successo ai ragazzi di coach Popovich ci pensa Leonard con un jumper a 4.7 secondi dalla fine del match, prima che Hood sbagli la potenziale tripla della vittoria a fil di sirena. Con questa vittoria, Tim Duncan entra nella leggenda come terzo giocatore all-time a raggiungere le 1000 vittorie in carriera, ma primo giocatore a farlo con la maglia di una sola franchigia: ad aver eguagliato o superato le mille W in carriera ci sono anche Abdul-Jabbar (1074, con due squadre diverse dal 1969 al 1989) e Parish (1014, con 4 squadre diverse dal 1976 al 1997).

I Cavs consolidano il primato ad Est grazie alla vittoria in trasferta sui Bucks (80-109 al BMO Harris Bradley Center) e si godono qualche primato a livello di franchigia: infatti, con le 18 triple realizzate (su 36 tentativi) contro i Bucks, LeBron James e compagni arrivano alla sedicesima partita consecutiva in cui mettono a referto almeno 10 tiri da tre punti, pareggiando la striscia dei Warriors del 2015 come la più lunga nella storia della NBA. Le 18 triple concesse, inoltre, rappresentano la peggior prestazione difensiva in questa particolare statistica per Milwaukee, poiché in stagione i Bucks non ne avevano mai concesse così tante. Se LeBron è quasi perfetto al tiro (7/9) e smazza 9 assist, a prendersi la scena stavolta è J.R. Smith, autore di un 7/11 dalla lunga distanza che gli permette di superare le 192 bombe messe a segno da Wesley Person nel 1997/1998 e di prendersi così il record di franchigia per più triple segnate in una singola stagione da un giocatore dei Cavaliers.

Quello che da molti viene definito come l’upset più grande della stagione NBA si consuma invece nel match tra T’Wolves e Warriors, con KAT e compagni che la spuntano all’overtime (117-124 alla ORACLE Arena); prestazione mostruosa della coppia Wiggins-Muhammad, con il primo che realizza 32 punti tirando 11/19 dal campo e il secondo che piazza il suo career-high di 35 punti, trovando ben 17 possibilità dalla linea della carità mentre i Warriors tentano solamente 8 liberi in tutta la partita. Curry chiude con 2 soli punti il suo peggior primo tempo stagionale (0/8 al tiro, 0/5 da tre) ma riesce comunque a concludere con una doppia-doppia da 21 punti (7/25 al tiro) e 15 assist. Prima di aprile i Warriors avevano l’80% di possibilità di superare il record dei Bulls di 72 vittorie stagionali, mentre con questa sconfitta la percentuale si è ridotta al 15%; infine, Curry e compagni erano accreditati del 94.3% di successo nella sfida contro i T’Wolves, perciò il colpaccio della squadra di KAT è più grande upset stagionale (Towns, tra le altre cose, arriva alla 49° doppia-doppia stagionale, tredicesima consecutiva).

Infine, l’arte della tripla-doppia si esplica ancora una volta, trovando due autori d’eccezione in due partite diverse. Da un lato, Westbrook arriva alla 17° tripla-doppia stagionale grazie ai 13 punti, 14 rimbalzi e 12 assist in un match in cui Durant estende a 61 le partite consecutive con almeno 20 punti realizzati e i Thunder si sbarazzano facilmente dei Nuggets; Westbrook diventa così il giocatore a realizzare più triple-doppie in una singola stagione dal 1988/1989, quando Magic Johnson ne realizzò altrettante con la maglia dei Lakers, e si piazza al secondo posto (dietro a LeBron) tra i giocatori in attività con 35 triple-doppie in carriera. Dall’altro lato, invece, Rondo regala spettacolo con 27 punti (season-high), 10 rimbalzi e 12 assist nella sconfitta casalinga dei suoi Kings contro Portland, arrivando alla sesta tripla-doppia stagionale; Sacramento non riesce a vincere un match in cui tira complessivamente con il 53% (a fronte del 43% degli ospiti) venendo però surclassata a rimbalzo offensivo (19-3 in favore dei Trail Blazers).