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NBA Stats – L’ennesimo record irreale di Curry, l’incidente di percorso dei Bulls

L’ULTIMO, STRAORDINARIO, RECORD DEL #30 – Partiamo con un’ovvietà: Steph Curry sa fare canestro in qualsiasi modo e contro qualsiasi avversario. Questa sua capacità stanotte si è tradotta in un record semplicemente pazzesco: nella vittoria per 128-116 sui Sacramento Kings, l’MVP della passata stagione ha firmato un game-high di 38 punti, tirando con 8/14 da oltre l’arco. Ciò significa che per la settima partita stagionale Curry ha messo a referto almeno 8 triple: un dato senza precedenti nella storia della NBA, che diventa ancora più irreale se si pensa che mancano ancora 45 gare al termine della regular season. Insomma, mai come nel caso di Steph la frase “l’unico limite è il cielo” è appropriata: stiamo parlando di uno che sta trascinando la sua franchigia ad uno dei migliori record di sempre (35-2), viaggiando con 29.2 punti, 6.4 assist e 5.3 rimbalzi. Tutto questo rimanendo spesso e volentieri seduto nell’ultimo quarto. Un predestinato, non c’è altra spiegazione ormai.

L’INCIDENTE DI PERCORSO DEI BULLS – Si è infranta contro Atlanta la striscia di cinque vittorie consecutive di Chicago, che si era presentata alla sfida dopo aver giocato la sua miglior pallacanestro nelle ultime settimane. La truppa di coach Hoiberg si è arresa per 120-105, pagando a carissimo prezzo un primo tempo particolarmente complicato, in cui l’attacco non ha girato come al solito, ma soprattutto la difesa è stata terrificante, concedendo la bellezza di 64 punti nei primi 24 minuti. Ciò si è tradotto in uno svantaggio (-19 all’intervallo) molto complicato da colmare, ma l’unico aspetto positivo per i tifosi della Windy City è stata la reazione dei Bulls: nel terzo quarto, complice anche un Jimmy Butler da 14 punti (27 finali per lui), è arrivata la rimonta fino al -2. A quel punto, però, Chicago non ha trovato le energie necessarie per completare l’opera, e così gli Hawks hanno ripreso in mano le redini dell’incontro e hanno definitivamente chiuso i conti nell’ultima frazione. A far male ai Bulls è stato soprattutto Al Horford, che sta tornando a rendere sempre più sui suoi elevatissimi standard: il lungo di Atlanta è stato un rebus irrisolvibile per la difesa avversaria ed ha chiuso con 33 punti (15/21 dal campo), 10 rimbalzi e 6 assist. Non a caso coach Hoiberg nel post-partita ha dichiarato che la sua squadra avrà bisogno di allenamenti extra sulla difesa del pick-and-roll nei prossimi giorni…