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NBA Stats – Mai nessuno come Draymond Green, Spurs meglio dei Bulls ’95/’96

Tra le 9 partite della giornata NBA si segnalano, ancora una volta, i record di Warriors e Spurs, le due franchigie che continuano a fare la storia di questa stagione e del gioco. Golden State fatica non poco per avere ragione dei Jazz (96-103 il risultato finale alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City) e per conquistare la 32° vittoria esterna stagionale, portandosi così a una lunghezza dal record dei Bulls (stagione 1995/1996, manco a dirlo) per il maggior numero di vittorie in trasferta in una singola stagione. Curry è ancora clutch e piazza 9 punti negli ultimi 12′ (compreso l’overtime), mentre dal 41′ a fine partita i Warriors chiudono con 11/19 dal campo e surclassano 32-17 i Jazz (che, dal canto loro, chiudono questo intervallo con un 6/21 complessivo al tiro e 3/10 dalla linea della carità). Se parlare di Curry sarebbe fin troppo scontato nonostante arrivi la 40° partita stagionale con almeno 5 triple realizzate (il secondo in questa speciale graduatoria è Klay Thompson, fermo a quota 23), parlare dell’impresa di Draymond Green non lo è affatto: l’all-around player dei Warriors diventa il primo giocatore, da quando la stoppata è stata inserita come statistica ufficiale (era il 1973/1974), a chiudere una stagione con almeno 500 rimbalzi, 500 assist e 100 stoppate. Infine, questa 68° vittoria stagionale porta i Warriors a scrivere il record di franchigia per il maggior numero di vittorie in una singola stagione, superando le 67 dello scorso anno.

San Antonio, dal canto suo, stabilisce il nuovo record di vittorie consecutive casalinghe dall’inizio di una singola stagione, grazie al 38° successo consecutivo tra le mura amiche del AT&T Center (100-92 contro i Pelicans), superando così le 37 vittorie casalinghe consecutive ottenute dai Bulls dall’inizio della stagione ’95/’96. Eppure a nessuno degli Spurs sembra importare granché di questo record, giusto per ribadire la mentalità vincente che coach Popovich ha instillato in ogni suo giocatore: Parker parla di Championship come una cosa fondamentale, mentre lo stesso Pop afferma che il record non vale nulla o forse giusto una tazza di caffè. Tuttavia, gli Spurs pareggiano il loro miglior record di vittorie stagionali, stabilito nella stagione 2005/2006, quando mancano ancora 7 partite alla fine di questa RS; ed è curioso come, considerando che anche i Warriors hanno una striscia aperta di vittorie casalinghe consecutive da inizio stagione (36), una delle due potrebbe interrompersi, poiché San Antonio e Golden State nelle prossime due settimane si sfideranno due volte, una in Texas e l’altra alla Oracle Arena. Tornando alla vittoria su New Orleans, vanno segnalati la prestazione di Manu Ginobili, autore di 20 punti (5/6 dalla lunga distanza), e il fatto che gli Spurs trovino la chiave nel terzo quarto (parziale di 27-16 per i padroni di casa) assistendo ben 8 dei 12 canestri totali di quella frazione.

Toronto, invece, si scrolla di dosso la scimmia dell’essere ancora l’unica franchigia in attività a non aver mai concluso una stagione con almeno 50 vittorie (l’anno scorso si fermarono a quota quarantanove) grazie alla vittoria casalinga contro gli Atlanta Hawks (105-97); mattatore del match è DeRozan, autore di 26 punti, 5 rimbalzi e 6 assist, mentre Atlanta per la prima volta nelle ultime 10 gare non realizza almeno 100 punti (l’ultima volta sotto quota “100” era stata contro Memphis il 12 marzo scorso). Per gli Hawks, comunque, arriva la 70° partita stagionale (su 76 totali disputate) con almeno 20 assist di squadra, ma a pesare molto sono i 18 turnover che fruttano ai Raptors qualcosa come 25 punti (contro i 12 realizzati da Atlanta dalle 11 perse dei padroni di casa).