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NBA Stats “PO Edition” – Heat e Raptors in Semifinale, Green-Thompson che spettacolo

Miami si gode l’accesso alla Semifinale ad Est (contro i Raptors) grazie alla vittoria in Gara-7 contro gli Hornets (106-73 il risultato finale all’AmericanAirlines Arena); gli Heat ringraziano Goran Dragic, autore di un exploit da 25 punti (tirando 11/17 dal campo) dopo che nelle prime sei partite della Serie aveva viaggiato a 12.3 punti di media a partita. Gli Heat tengono fede a una particolare tradizione statistica degli ultimi 20 anni, secondo la quale la squadra che è sopra di almeno 10 punti all’intervallo di una qualsiasi Gara-7 è destinata a vincere la partita (21-0 con la vittoria di Miami in questa particolare statistica). Hassan Whiteside arriva alla 23° partita stagionale con almeno 5 stoppate a referto (emblematica quella su Nicolas Batum dopo la perfetta lettura di Lin per il taglio del compagno), staccando così ulteriormente il secondo giocatore in questa particolare classifica, che è Rudy Gobert fermo però ormai a 7 partite con almeno 5 blocks a referto. Il margine di 33 punti, inoltre, rappresenta lo scarto più ampio in una Gara-7 vinta in tutta la storia della franchigia, nonché quinto miglior scarto in una Gara-7 nell’intera storia della NBA. Wade, infine, arriva alla 22° Serie di Playoffs vinta (su 29 giocate complessivamente, la trentesima sarà proprio la prossima Semifinale di Conference).

Golden State, invece, trionfa senza troppi patemi in Gara-1 di Semifinale della WC contro i Portland Trail Blazers (118-106 il finale alla ORACLE Arena), trovando un Draymond Green da tripla-doppia (23 punti, 13 rimbalzi e 11 assist) e un Klay Thompson alla miglior prestazione individuale finora in questi Playoffs con 37 punti (il massimo finora erano stati i 34 messi a segno in Gara-2 contro i Rockets). Thompson riscrive anche un record particolare, diventando il primo giocatore a realizzare almeno 21 triple complessive in tre match consecutivi di Post-Season, superando così il precedente primato di 20 bombe appartenente, manco a dirlo, al compagno di squadra Steph Curry. Il primo quarto è la chiave di questa Gara-1, poiché i Warriors surclassano Portland con un 37-17 (frutto di un 15/25 complessivo al tiro per i padroni di casa), in cui il solo Thompson realizza più punti di tutti gli avversari (18); il margine di 20 lunghezze con cui si chiude la prima frazione, inoltre, è il più alto mai fatto registrare in un primo quarto di un match valido per i Playoffs da quando è stato introdotto il cronometro dei 24” (ossia nella cosiddetta “shot-clock era”) dalla stagione 1954/1955. Steve Kerr, infine, ha vinto tutte le prime gare delle Serie Playoffs disputate finora in qualità di head coach di Golden State (6-0 compresa la vittoria contro Portland).

Toronto, infine, ha la meglio su Indiana in una Gara-7 che consegna ai Raptors l’accesso alla Semifinale di EC contro Miami (finisce 89-84 all’Air Canada Centre); era dalla Post-Season 2001 che i Raptors non vincevano una Serie (allora fu quella contro i New York Knicks), eppure DeRozan e compagni riescono a scrivere un altro record, poiché nella shot-clock era nessuna squadra è mai riuscita a vincere una Gara-7 di qualsiasi Serie segnando solamente 11 punti nell’ultimo quarto di gioco; i 32 tentativi dal campo di DeRozan, inoltre, rappresentano anch’essi un record, poiché nessuno giocatore di Toronto aveva mai tentato così tante conclusioni in un qualsiasi di match di Playoffs. Compleanno amaro, invece, per Paul George, poiché il fenomeno dei Pacers non riesce a portare Indiana in Semifinale nonostante una doppia-doppia da 26 punti e 12 rimbalzi, e nonostante aver superato il record di punti per un giocatore di Indiana in una Serie Playoffs grazie ai 191 realizzati nelle sette sfide contro i Raptors (il precedente primato era di Reggie Miller, autore di 181 punti nelle Finals di EC del 1995).