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NBA Stats – Porzingis stellare, dove sono ora le critiche?

Nella notte NBA, la prestazione che fa sicuramente più impressione è (ancora una volta) quella del rookie Kristaps Porzingis, che permette ai Knicks di superare i Rockets al Toyota Center di Houston (102-107 il finale) e di conquistare la quarta vittoria consecutiva. La matricola lettone domina in ogni aspetto del gioco, mettendo a referto 24 punti, 14 rimbalzi, 2 assist e 7 stoppate: l’ultima voce statistica, inoltre, costituisce la miglior prestazione personale stagionale di un rookie (finora), considerando che il primato apparteneva a Karl-Anthony Towns con 6 stoppate. Porzingis ha messo definitivamente a tacere le critiche, lo scetticismo e perfino i fischi con cui era stato accolto allo scorso Draft, impressionando per una continuità di risultati e di prestazioni che in pochi si sarebbero aspettati; spettacolari gli ultimi 2′, in cui si prende il lusso di stoppare per ben 2 volte un certo James Harden, permettendo così ai compagni di piazzare il break decisivo che assicura l’ottava vittoria stagionale.

Miami, dal canto suo, trova l’ottava vittoria stagionale e costringe i 76ers a raggiungere un record stagionale (alquanto negativo?) di 0-14: all’AmericanAirlines Arena finisce 96-91 per Wade e compagni. Va detto, però, che durante il match Philadelphia è stata in vantaggio anche di ben 17 lunghezze, prima che Wade e il rookie Justise Winslow cambiassero marcia e piazzassero il parziale nei minuti finali; da segnalare, stranamente direte voi, la prestazione di Hassan Whiteside, che si diverte a stoppare Noel più e più volte, chiudendo con 13 punti, 9 rimbalzi e 8 stoppate; buone notizie, finalmente, anche da Jahlil Okafor, che realizza una doppia-doppia da 16 punti (ma 8/20 al tiro) e 11 rimbalzi, oltre a far vedere qualche bel movimento offensivo. Certo è, che questi 76ers non sembrano offrire una bell’immagine a una Lega che punta molto su risultati e spettacolo, qual è la NBA.

Decima vittoria (a fronte di 3 sconfitte) per i Cavs di coach Blatt, che alla Quicken Loans Arena regolano Atlanta (109-97 il risultato finale), in un match che si segnala per episodi alquanto buffi. Prima coach Budenholzer si becca un’espulsione incredibile per aver protestato troppo veementemente e per aver fatto una sorta di sgambetto involontario a uno degli arbitri, poi LeBron (durante il 3° quarto) decide di auto-sostituirsi dopo un re-post sbagliato da un compagno e di lasciare i suoi in 4 effettivi sul parquet causando così un fallo tecnico fischiato ai Cavs. Detto degli episodi, vanno segnalate anche le 4 doppie-doppie punti/rimbalzi del match, due per parte: per Atlanta, Horford (10+10) e Millsap (14+11); per Cleveland, James (19+11) e Love (25+11). Infine, Tristan Thompson mette a referto un season-high per rimbalzi (16) e pareggia il suo career-high alla voce assist, con 5 passaggi vincenti dispensati ai compagni.

Photo Credits: Nick Laham/Getty Images