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NBA Stats – Smith è l’uomo del momento, Green la nuova macchina da triple-doppie

IRVING È TORNATO, E NESSUNO È PIÙ CONTENTO DI JR – Il ritorno di Kyrie Irving per i Cavaliers ha prodotto una molteplicità di benefici, non solo per l’oggettivo valore del prodotto di Duke, ma anche per come il suo modo di giocare influenzi positivamente la squadra. Prendiamo ad esempio la partita di stanotte: Irving è stato l’osservato speciale della difesa dei T-Wolves ed ha chiuso con soli 13 punti (5/12 dal campo), commettendo tra l’altro 4 turnovers (a fronte di 2 assist). Nonostante ciò, Cleveland ha letteralmente passeggiato al Target Center, imponendosi per 125-99: è la terza partita consecutiva in cui la truppa di coach Blatt supera quota 120 punti realizzati. Ma torniamo ad Irving: la sua presenza rende la vita molto più semplice ai compagni, dato che apre più spazi per i vari Shumpert (23 punti in uscita dalla panchina), Love (20 con 11 tiri), Smith (season high da 27 punti con soli 12 tiri). E’ proprio JR l’uomo del momento: di certo non scopriamo oggi che sia un tiratore mortifero quando in serata, ma nelle ultime tre uscite è stato semplicemente devastante, dato che ha segnato rispettivamente 24 punti (vs Toronto, 8/14 da tre), 25 (@ Washington, 5/10 da tre) e 27 (@ Minnesota, 5/6 da tre, 10/12 dal campo in 19 minuti, 19!!!). Insomma, da quando i Cavaliers sono al completo, e soprattutto sani, sembrano si stiano trasformando sempre più in una vera e propria macchina da punti: al momento solo Golden State, San Antonio e Oklahoma City viaggiano con un offensive rating migliore di quello di Cleveland, ma l’impressione è che la truppa di coach Blatt sia solo all’inizio del percorso di crescita intrapreso con il rientro di Irving.

GREEN, LA NUOVA MACCHINA DA TRIPLE-DOPPIE – Serata di normale amministrazione per i Warriors, che si sono liberati senza troppo patemi d’animo dei Blazers: 128-108 il finale di un match che fondamentalmente non è mai iniziato, dato che nel primo quarto Portland è subito sprofondata oltre la doppia cifra di svantaggio. Insomma, Golden State ha ottenuto la 34esima vittoria stagionale (su 36 partite) con una facilità apparente che è disarmante: Steph Curry ha firmato 26 punti e 9 assist in 29’, Klay Thompson ne ha messi 36 con 7 triple, 6 rimbalzi e 5 assist. Ma la notizia principale è l’ennesima prova a 360 gradi di Draymond Green: il prodotto di Michigan State sta attraversando un momento di forma straordinario, non a caso ha firmato la bellezza di quattro triple-doppie nelle ultime 5 uscite: stanotte contro i Blazers ha messo a referto 11 punti, 13 rimbalzi e 10 assist, con tanto di plus/minus più alto di tutta la squadra (+30), a conferma di come sia un elemento imprescindibile all’interno dei Warriors. Per Green si tratta dell’ottava tripla-doppia stagionale, quattro in più di Rajon Rondo e cinque in più di Russell Westbrook, che nella scorsa stagione è stato il leader di questa particolare voce statistica (11). Non siete ancora del tutto colpiti da ciò che sta facendo Draymond? Allora sappiate che negli ultimi 30 anni solo Jason Kidd (10) ha messo a referto più triple-doppie di Green (8) a questo punto della stagione…