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NBA – Thibodeau pronto alla rivoluzione, ma chi parte?

Fresca fresca, arriva la notizia dall’altra parte dell’oceano che Tom Thibodeau vorrebbe rivoluzionare i giovani Timberwolves. D’altronde non avrebbe torto: record di 4 – 7, quarti nella Northwest Divsion, sesti per punti realizzati (108.1) e 17mi per concessi (oltre 104), 21mi per rimbalzi catturati (44) e, fortunatamente per loro, primi per concessi (con 39). Thibodeau, che oltre ad essere allenatore, è anche capo delle operazioni di mercato, vuole subito un veterano che aiuti il team a vincere. E i tre nomi, stando alla fonte di Ric Bucher (Bleacher Report), sarebbero tre ragazzi che con Thibs hanno già lavorato, ai tempi dei Bulls.

Per la voce rimbalzi, il nome più papabile è certamente, dei tre, Taj Gibson. Uomo da 27 minuti, con 11 punti e oltre 8 rimbalzi a partita, Gibson e la sua indole combattiva sotto canestro sarebbero lasciate andate a malincuore dallo staff Bulls, contando che è nelle vittorie che raccoglie più rimbalzi e segna più punti. La merce di scambio deve essere veramente papabile, magari uno scorer, con buoni margini di crescita. Uno, magari, come Nemanja Bjelica, che sta giocando poco, segna 6.7 punti di media e raccoglie 3.7 rimbalzi di media. Assieme a Tyus Jones, che Minnie sta cercando di dare via fin dalla off season (era vicina una trade con i Sixers).

IPOTESI DI TRADE: MIN cede Nemanja Bjelica, CHI cede Taj Gibson

Per quanto riguarda i punti e, soprattutto l’esperienza, il secondo probabile scudiero di Thibs sarebbe Luol Deng. Ai Lakers il suo apporto da 6.4 punti in 24 minuti è buono, ma ovviamente non è più il Deng di Chicago. La sua esperienza, la sua capacità di essere leader e la sua presenza in spogliatoio possono aiutare i Timberwolves, come fece Kevin Garnett. Il pacchetto comprenderebbe, per far quadrare i conti, il contratto di Pekovic (che potrebbe essere tagliato) e Shabazz Muhammad, per un ritorno romantico nella sua LA (nato a Long Beach, Muhammad h frequentato il college a UCLA) e un apporto fisico interessante per i nuovi Lakers di Luke Walton (7.9 punti nelle partite di impiego, a dir la verità poche per lui). Ma siamo sicuri che i Lakers non vorrebbero mettere le mani anche su Kris Dunn, per renderlo primo cambio di D’Angelo Russell? Dunn sta rendendo bene in questo frangente, ma 4.4 punti in 20 minuti, con 3.5 assist, non sono sufficienti nella squadra che ha per backcourt Zach Lavine e Ricky Rubio.

IPOTESI DI TRADE: MIN cede Nikola Pekovic, Shabazz Muhammad e Kris Dunn, LAL cede Luol Deng

Il terzo è un giocatore che già Minnesota ha provato a prendere, proprio in cambio della quarta scelta che ha portato a Minneapolis Kris Dunn. Ovviamente, si tratta di Jimmy Butler. Ma siamo sicuri che i Bulls vorranno sbarazzarsi seriamente di 24 punti di media, da 6.6 rimbalzi e 4 assist di media? Liberarsi del leader di punti e palle rubate (1.8) vuol dire che anche i Timberwolves potrebbero pagare dazio pesante:

IPOTESI DI TRADE: MIN cede Andrew Wiggins e Kris Dunn, CHI cede Jimmy Butler

Non siamo sicuri che Thibodeau voglia lasciar andare il suo miglior realizzatore e una futura stella in cambio di un giocatore giovane, indubbiamente forte, ma che ancora deve affinare le sue qualità di leader. Punto debole, questo, che ha portato la dirigenza di Chicago a prendere in estate Rondo e Wade, che al momento si stanno dimostrando maestri per il giovane ex Marquette. D’altro canto, Wiggins potrebbe non essere il sacrificabile. Per esempio, se a fianco a Wade giocasse Zach Lavine Chicago avrebbe risolto la grana che da Giugno continua ad affliggerla (cedere o meno Butler) e quella che da luglio vedrebbe la lotta tra i tre galli Butler – Wade – Rondo. Inoltre, Lavine è una delle giovani stelle NBA più promettenti, con 18.8 punti di media e notevoli miglioramenti dal mid range shoot.

In ogni caso, qualcosa è nell’aria per Minnesota: bisogna capire solo se avverrà a dicembre, quando tutti i contratti firmati in estate saranno cedibili, oppure a ridosso della deadline di febbraio.