10 domande sulla free agency: qual è il prossimo capitolo per Lance Stephenson?

Secondo appuntamento con la rubrica “10 domande sulla free agency”. Ieri ci siamo occupati dei Lakers e delle loro possibili mosse, in particolare quella riguardante Carmelo Anthony, che sembra intenzionato a rifirmare al massimo salariale (129 milioni per 5 anni) con i Knicks. Oggi, invece, analizziamo quello che potrebbe essere il futuro di Lance Stephenson.

QUAL È IL PROSSIMO CAPITOLO PER BORN READY?
Strano come può cambiare la vita in sole cinque settimane. Prima della finale di Conference tra Indiana e Miami, Lance Stephenson era destinato ad essere uno dei free agent più ambiti nella offseason della NBA, ed invece le offerte per lui scarseggiano. Anzi, è più corretto dire che sono inesistenti, fatta eccezione ovviamente per i Pacers di Larry Bird, il quale deve aver fiutato l’affare ed ha iniziato a proporre il rinnovo del contratto a cifre contenute per quello che è il reale potenziale del giocatore.

Ma che cos’è successo di così importante da cambiare le carte in tavola? Per chi se lo fosse perso, facciamo un salto indietro: circa cinque settimane fa, il mondo della NBA aveva gli occhi fissi su Stephenson e le sue buffonate da quattro soldi che si sono estese durante l’intero arco della finale della Eastern Conference, quando ha cercato in qualsiasi modo di distrarre LeBron James. Celebre, in particolare, il soffio nell’orecchio del fuoriclasse di Miami, che in risposta ha trascinato i suoi alle Finals, mentre Lance si è reso protagonista di prestazioni tutt’altro che esaltanti.

Adesso Stephenson è fuori dalla luce dei riflettori, ma i suoi comportamenti sono ancora vivi nella mente degli appassionati e soprattutto dei general manager, che hanno mostrato finora molte perplessità ad offrire un contratto importante al giocatore, sì talentuoso e dai margini di miglioramento ancora importanti, ma un punto interrogativo dal punto di vista comportamentale e della continuità. E’ lo stesso giocatore che è in grado magari di fare due triple-doppie consecutive e poi di non arrivare in doppia cifra per un paio di partite.

In sintesi: Stephenson vuole essere pagato, ma il suo comportamento nella serie contro gli Heat ha spaventato le squadre, che non sono più intenzionate ad offrirgli tanti soldi. Non a caso fino ad ora l’unica offerta pervenuta sul tavolo di Lance è quella di Larry Bird, che vuole mantenere intatto il nucleo della squadra capace di arrivare in finale di Conference per due anni in fila: la dirigenza di Indiana gli ha proposto il rinnovo di 5 anni per 44 milioni di dollari complessivi, ma per ora il giocatore sembra pretendere qualcosa di più. Difficilmente, però, il suo futuro sarà lontano dai Pacers: scommetteteci pure che vestirà la canotta di Indiana anche nella prossima stagione ed in quelle a venire.