2013: il calvario di Derrick Rose, Rajon Rondo, Russell Westbrook e Kobe Bryant

Il 2013 è stato un anno intenso anche dal punto di vista degli infortuni capitati ad alcune delle principali stelle della NBA. Andiamo ad analizzare i quattro casi più eclatanti. Addirittura in tre di questi casi il giocatore è rientrato, salvo poi infortunarsi nuovamente dopo un numero variabile di partite giocate.

DERRICK ROSE – Lo abbiamo aspettato tutti. Il 28 aprile del 2012 aveva lasciato il campo con un infortunio al crociato anteriore del ginocchio sinistro e aveva conseguentemente saltato tutta la stagione 2012/2013. Ai nastri di partenza di questa stagione Rose, però, c’era. Già alla seconda partita ha regalato un momento magico, degno del Rose di un tempo: canestro incredibile per la vittoria contro i Knicks. Per segnare 20 punti Rose ha dovuto attendere la settima partita, quando i Bulls hanno interrotto la striscia di vittorie degli Indiana Pacers. Tuttavia la sfortuna, ancora una volta, attendeva dietro l’angolo. Nella gara coi Blazers, la decima della sua stagione, Rose ha rimediato uno strappo al menisco destro e sarà probabilmente costretto a rimanere fuori fino all’estate 2014. Nelle dieci partite che ha disputato quest’anno, ha tenuto 15.9 punti, 3.2 rimbalzi e 4.3 assist di media.

RAJON RONDO – La stagione 2012/2013 era iniziata nel migliore dei modi per Rajon Rondo. La stella dei Celtics era reduce da tre serie di Playoffs a livelli vertiginosi e, con la nuova stagione che partiva, aveva fatto registrare un’incredibile serie di 37 partite in doppia cifra di assist, la seconda migliore della storia dopo quella di Magic Johnson (46). Il 27 gennaio 2013, nella gara tra Celtics e Heat, anche Rondo ha rimediato un infortunio al legamento crociato anteriore ed è stato costretto a saltare tutte le restanti partite della stagioni. Ad oggi non è ancora rientrato in campo, anche se circolano voci su un suo probabile inserimento nell’affiliata dei Celtics in D-League per qualche partita.

RUSSELL WESTBROOK – Anche per Westbrook la sfortuna sembra non avere fine. Dopo aver condotto i Thunder al primo posto nella Western Conference, Westbrook si è infortunato durante gara 2 del primo turno dei Playoffs. Lo strappo al menisco ha costretto il playmaker dei Thunder a sottoporsi ad un intervento chirurgico e a mettere anticipatamente fine alla sua stagione. Il giocatore si è rifatto vedere in campo già a inizio novembre e ha giocato 25 partite ad altissimo livello: 21.3 punti, 6 rimbalzi e 7 assist di media. Dopo una tripla-doppia nel giorno di Natale, Westbrook è stato costretto a sottoporsi ad un nuovo intervento chirurgico per un infortunio al ginocchio destro. Per il playmaker dei Thunder è già la terza operazione a quel ginocchio. Il suo rientro è previsto per marzo.

KOBE BRYANT – I guai fisici non hanno lasciato in pace neanche una macchina perfetta come Kobe Bryant. Con i Lakers in netta difficoltà, Mike D’Antoni nella scorsa stagione ha fatto pieno affidamento su Kobe per raggiungere i Playoffs. Come risultato, Bryant è rimasto in campo per 38.6 minuti a partita, la sua media minuti più alta dalla stagione 2009/2010. Dieci giorni prima del fattaccio, Mitch Kupchak aveva espresso qualche perplessità sul suo alto minutaggio. Kobe ha rimediato un infortunio al tendine d’Achille il 12 aprile 2013, dopo aver giocato sette quarti consecutivi e aver totalizzato almeno 40 minuti nelle sette precedenti partite. Il Mamba è rientrato in campo otto mesi dopo e, il 14 dicembre, si è tolto lo sfizio di decidere la partita contro i Bobcats con 21 punti, 7 rimbalzi e 8 assist. Ma la sua stagione, fino a questo momento, è durata sei partite: frattura del piatto tibiale sinistro e almeno sei settimane di stop. Al momento Kobe sta viaggiando a 13.8 punti, 4.3 rimbalzi, 6.3 assist e 5.7 palle perse di media.